Esclusivo: Povia risponde a Grillini
di redazione sorrisi
Povia
Non è ancora iniziato il Festival e già divampa la prima polemica. Come prevedibile il protagonista è Povia, che per la prima volta accetta di uscire allo scoperto in merito al discusso testo della sua canzone “Luca era gay”, dopo essere rimasto in “silenzio stampa” fino ad oggi. In un’intervista pubblicata che vi proponiamo anche in video (qui sotto) il cantante risponde al presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini, che proprio sulle pagine dell’ultimo numero del settimanale l’aveva apertamente attaccato. Grillini, tra le altre cose, aveva accusato Povia di essere omofobo e di aver mistificato le teorie dei Freud. “Freud diceva che l’omosessualità è contro natura e chi vuole cambiare può cambiare” argomenta Povia nell’intervista. “Quanto all’accusa di omofobia, essere omofobi significa essere contro i gay e questo, nel mio caso, è falso. Se Grillini fa così qualcosa che non va ci sarà”. Grillini ha anche sostenuto che Povia abbia detto un “cumulo di banalità”. “Questo discorso dei luoghi comuni andrebbe sfatato, quella che racconto è la scelta di uno che va rispettata, la gente poi faccia un’idea sentendo la canzone” replica Povia. “Io non ho pregiudizi, conosco molto bene l’argomento, qualche collega artista è cascato nella trappola e mi ha attaccato mentre io non parlavo, ma nessuno aveva sentito la canzone. Non chiedo però a nessuno di scusarsi”.
“Le manifestazioni gay per protestare contro la mia canzone non mi spaventano. Non me ne frega niente, ognuno è libero di fare quello che vuole. La provocazione va bene, a me piace provocare sono un provocatore, ma l’intimità deve restare privata. A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca”.








..certo che è proprio ignorante!! Ogni sua affermazione lo fa cadere sempre più in basso!!!
A me pare assurdo che Grillini e company (non sto giudicando il loro orientamento e la loro pratica sessuali, sia chiaro!) prima parlino di libertà (di parola, di pensiero, di orientamento sessuale e quant’altro) e poi si scaglino contro chiunque non la pensi come loro, bollandolo come ignorante, omofobo, discriminante, e quant’altro!
Povia ha le sue opinioni (peraltro non così sballate: la comunità scientifica è divisa in proposito, quindi non ci sono dogmi inappellabili) sull’omosessualità e fa bene ad esprimerle, così come chi la pensa diversamente, nel rispetto di tutti!
La sua canzone però non è un “manifesto dell’omofobia” o delle teorie/pratiche di Nicolosi, ma la storia di una persona… Mi chiedo: come può un gay dire “io sono felice, quindi tu non puoi parlare di una storia di infelicità”? Ognuno ha la sua storia, reale e rispettabile!
Sono anch’io del parere che oggi come oggi si dia troppo spazio all’esibizionismo (di ogni orientamento sessuale), mentre l’ambito dell’amore e della sessualità dovrebbero tornare nella sfera dell’intimità, del privato, recuperando quella bellezza che, ormai sbandierata e sbattuta sotto il naso in maniera più o meno volgare a persone di ogni età, in nome di una presunta “libertà di espressione”, ma sempre più a danno del rispetto dell’altro (dimenticando poi che i primi “altri” che dobbiamo rispettare, amare, sostenere e proteggere sono i più deboli, cioè i nostri bambini.
Complimenti a Povia per il brano, davvero bello e per nulla offensivo (spesso chi si offende è chi cerca pretesti per stare alla ribalta… e comunque si offende chi vuol vedere ad ogni costo un’offesa!), oltre che per il coraggio di aver raccontato una storia (forse un caso nemmeno troppo isolato) “controcorrente”: probabilmente non vincerai il Festival della canzone italiana, ma almeno avrai suscitato una discussione su temi importanti, che spesso si vuole dare per scontati!
Povia mi lascia perplesso ma tu Carlo mi spaventi. Non per come la pensi, ci mancherebbe. Ma per le falsità che dici. La comunità scientifica non è affatto divisa sull’omosessualità. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) su questo è stata chiara: l’omosessualità è un orientamento non una patologia. E così la pensano le associazioni di psichiatri e psicologi di tutti i paesi occidentali. Ti sfido a farmi i nomi degli scienziati e delle istituzioni mediche che dicono il contrario.
P.S. Il vaticano e i testimoni di geova non valgono. Ho detto scienza, non fantascienza.
Chiunque scriva che la comunita’ scientifica sarebbe divisa sul tema omosessualita’ mente. A livello mondiale l’OMS e in psicologia l’indiscussa autorita’ scientifica dell’American Psychological Association sostengono che l’omosessualita’ non e’ in nessun modo una malattia o qualcosa di “anormale” (“Psychologists, psychiatrists and other mental health professionals agree that homosexuality is not an illness, mental disorder or an emotional problem”) ma semplicemente un aspetto delle varie ‘gradazioni’ della sessualita’ umana, dall’eterosessualita’ all’omosessualita’ passando per la bisessualita’. Per chi volesse approfondire:
http://www.apa.org/topics/sorientation.html
Quanto alla canzone di Povia lui stesso ha detto di averla sentita per caso in treno e dunque gia’ questo spiega che tipo di attendibilita’ possa avere: chiacchiere da treno.
B.
ma perchènon parlate con povia dei soldi intascati per il Darfour o ci penserà Striscia ????
non è che i bambini fanno più che oooohhh produrre Povia ?
Fino a 2000 fa non c’era una separazione tra etero e omo esisteva la sessualita’. Da 2000 anni gli omosessuali sono perseguitati e c’e’ 1 solo mandante : il cristianesimo deviato che si e’ “impossessato” di Gesu’ il Cristo costruendo una religione o setta fondata da pietro (e paolo) maschilista , tradendo la vera discendenza di Gesu’ , tradendo sopratutto le parole del Messia . Gesu’ l’Ellenico non tollelerebbe insulti, impiccagioni, roghi torture come hanno fatto o fanno i cristiani, i mussulmani, i nazisti , i comunisti !
w povia
La canzone di Povia è bella e a me piace, non credo che voleva offendere gli omosessuali, credo che raccontava la storia di un ragazzo confuso che credeva di essere gay ma non lo era ed ha dovuto fare l’esperienza del mondo gay per capire il suo orientamento, ha potuto quindi essere felice solo quando ha trovato se stesso quindi non c’è nulla di omofobo, a proposito, concordo con Beppe, sono le varie istituzioni religiose a vedere l’omosessualità come qualcosa da guarire o un atteggiamento che si può correggere spesso, appunto con persecuzioni e quant’altro, la comunità scentifica non la pensa in questo modo, quindi bravo Povia