Le raccomandazioni (inascoltate) di Del Noce a Benigni: niente poltica
di redazione sorrisi
Roberto Benigni
È un Roberto Benigni «arrabbiato» quello che salirà questa sera intorno alle 22,30 sul palco dell’Ariston. E l’umore di Benigni preoccupa non poco, anche se non ha rilasciato alcuna dichiarazione in tal senso, il direttore dei Raiuno Fabrizio Del Noce. Benigni è seccato per quanto detto e scritto sul suo compenso (si parla di 350 mila euro) e sul suo diritto all’accesso e uso dei diritti sul suo «materiale storico» conservato negli archivi Rai. Fonti vicine al comico-regista toscano dicono che a infastidirlo di più siano gli attacchi arrivati anche dalla sinistra e da quotidiani della stessa area. Benigni ha preparato il suo intervento lontano da Sanremo, all’hotel Hermitage di Montecarlo dove il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce gli ha fatto sapere che, pur confermandogli assoluta libertà d’intervento, lo ha pregato di evitare proprio battute sul suo compenso e anche eccessivi riferimenti politici. «Vola alto» gli avrebbe detto Del Noce «come il tuo amato Dante». Come dire, parafrasando il sommo poeta «non ti curar di loro ma guarda e passa». (Valerio Palmieri)







Benigni mi ha disgustato con la prima parte dell’esibizione sempre a parlare di berlusconi che noia come se fosse all’opposizione in parlamento. Si fa odiare. Io non guardo i suoi film già da un po’, non mi interessano e ci risparmi la lettura di Dante ce la facciamo da soli. Oscar Wilde? originale, ha voluto appoggiare la causa di Grillinio contro Povia ma è stato esagerato contestare un cantante in gara con l’intervento di Grillini
Vorrei rispondere al signor Ricapito pregandolo di non leggere Dante “da solo”: infatti, visto le conoscenze lessicali da lui dimostrate nello scrivere, dubito capirebbe qualcosa!
Benigni grandioso, troppo per alcuni!