Pupo: «Non abbiamo copiato i Ricchi e Poveri»

di franco bagnasco

Parte Sanremo e già si sussurra non tanto di plagi (in questi casi di solito si fa sentire Striscia la notizia), ma di «graziosi omaggi», magari involontari, fatti dai cantanti in gara ad altre canzoni del passato.
Non pochi hanno individuato qualche somiglianza fra il ritornello de «L’opportunità», il brano di Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour, cantanto durante la prima serata, e «Che sarà», indimenticabile successo dei Ricchi e poveri.
Abbiamo chiesto un commento allo stesso Pupo. «Respingo con forza – dice canticchiando il suo brano sanremese – il sospetto eventuale di qualsiasi plagio. D’altra parte nella canzone, ormai da decenni, non si inventa più niente. Ammetto che forse ci sono un paio di battute che portano verso quel mondo, quelle atmosfere, ma niente di più. Dopo quelle, il pezzo cambia. È una canzone, la nostra, che non ha niente a che vedere con Che sarà. Un brano straordinario».

Un Commento a “Pupo: «Non abbiamo copiato i Ricchi e Poveri»”

  1. Antonio says:

    Certo! che avrebbe potuto dire il Ghinazzi che le 2 canzoni erano similari?! Mi pare chiaro che no! Ergo, considerazione e replica inutile! Pupo ogni tanto toppa, per dirla alla Baudo! Mi spiace x Youssou ‘n Dour. Comunque al di là della indubbia similarità, nulla toglie che anche la canzone di Pupo-Belli-Dour sia bella. Saluti

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