Al Bano e Sal Da Vinci ripescati nella serata delle grandi star

di redazione sorrisi

Al Bano

Buone notizie per Al Bano e Sal Da Vinci: sono loro i riammessi alla gara dei Big. E’ questo il verdetto della terza serata di Sanremo, che ha visto anche le dieci proposte accompagnate da altrettanti grandi nomi della canzione italiana (e non solo: c’era anche Burt Bacharach ad assistere Karima).

Finisce dunque l’avventura sanrmese di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Tricarico, Afterhours e Iva Zanicchi.

La serata, che ha vissuto momenti musicali di altissima qualità, ha visto anche una sorprendente performance canora di Kevin Spacey in stile crooner. Proclamata pure la vincitrice di “Sanremo.59 Online”: è Ania, cantante di origine napoletana, interprete del brano “Buongiorno gente”: si esibirà nella finalissima di sabato.

Nota dolente, ancora una volta, la lunghezza della serata. Il terzo appuntamento è stato il più lungo finora: Bonolis non è riuscito a chiudere prima dell’una e trenta.

La quarta serata sarà ora tutta dedicata alle proposte, con la proclamazione del vincitore finale.

26 Commenti a “Al Bano e Sal Da Vinci ripescati nella serata delle grandi star”

  1. Gian Luca Tofanelli says:

    Caro Roberto
    sei e sarai sempre il piú grande, ma questa volta l´hai fatta fuori …
    il solito cliché, Berlusconi, il Sesso e la Morale, esibizione stanca e con solo qualche piccolo sussulto e poi, scorrettissimo, distruggere una canzone, senza averla ascoltata prima, una canzone in programma, una canzone non si “vede” caro Roberto, si “ASCOLTA” prima e poi si giudica.
    Mi sembra che assomigli a Veltroni, rialzati Roberto, ti aspettiamo … e possibilmente rinnova il tuo spettacolo e poi sempre e solo Berlusconi …che p…e!
    Gian Luca

  2. federica says:

    Caro Gian Luca,
    una canzone si ascolta … ma si ascoltano bene anche le persone come quelle di benigni, credo che tu nn l’abbia fatto!
    e poi sempre la solita cosa…. io se fossi stata in “berlusconi” alle parole di roberto mi sarei fatta una marea di risate…e spero che lui abbia fatto la stessa cosa!!!
    nn trovo sia stato di parte (vedi la satira verso prodi – veltroni- e gli altri…)ma anzi simpaticissimo ed emozionante!
    Infondo, poi, quello che ha detto penso trovi, in fondo in fondo, riscontro in tutti noi!
    Ti saluto,
    Federica.

  3. maryt says:

    sono contenta che sal da vinci sia stato ripescato

  4. Gian Luca Tofanelli says:

    Cara Federica
    seguo Benigni dal suo debutto a l´Altra Domenica e ci ha fatto ridere, piangere, pensare, sognare ma da qualche anno si é rinchiuso in un copione gía letto e riletto. Proprio perché é un fuoriclasse non gli si puó perdonare di scendere, ed anche lui lo dice; quando non só che dire dico Berlusconi e riparte il filo del discorso.
    La capacitá di leggere la societátra le righe, di camminare al buio un passo avanti di tutti noi e di farci vedere, sentire e sognare, cose che le persone normali non “vedono”, questa é la forza degli artisti come Benigni. L´altra sera é stato lo specchio di Veltroni, lo specchio di una sinistra triste, che non riesce piú a graffiare, nemmeno prendendo in giro il potere. (parte 1)

  5. Gian Luca Tofanelli says:

    (Parte 2) Benigni, come la sinistra stá inseguendo Berlusconi che é scappato, e l´immaginazione é rimasta indietro, la realtá é avanti o forse, purtroppo inidetro, indietro, una amica dice che anche la marcia indietro é un cambio, e in Italia, abbiamo messo la marcia indietro. E quello che mi ha deluso che anche Benigni ha perso il ritmo, non é riuscito a dipingere un quadro con i colori di una Vita Bella,solo qualche pennellata quá e lá e poi,il vuoto ,riempito azzannando una canzone ed una artista, in una gara, assurdo, senza nemmeno capire che la canzone della Zanicchi é un grido disperato di una donna che,nonstante abbia avuto solo delusioni, in fondo ci crede ancora, perche quando dice di non finire presto lo dice perché vuole prolungare ancore,tra le lacrime quelle carezze sperando siano amore

  6. Gian Luca Tofanelli says:

    (parte 3) Il finale, alla ricerca della poesia, ha avuto come protagonista l´omosessualitá, tema di moda al festival, che provoca sempre imbarazzo nella bella societá italiana, bravo Roberto, ma la citazione a memoria della lettera d´amore di Oscar Wild, non ha vibrato come in altre occasioni, in cui i finali poetici di Benigni ci avevano fatto piangere.
    Weni,Widi, Persi e me ne andai, ha regalato nuovamente il paese a Berlusconi, distrutto la sinistra, oscurato le minoranze, illuso con un bi-polarismo che stá scivolando rapidamente verso un mono-popolarismo e,se la memoria non mi inganna, un solo partito non ha mai portato fortuna all´Italia
    Ciao Federica

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