Ora anche un film divide Povia e Arcigay
di redazione sorrisi
Claudia Gerini, Luca Argentero e Filippo Nigro
Luca era gay e adesso sta (anche) con lei. Quasi come nella canzone di Povia. In questo caso parliamo di Luca Argentero; succede nel film «Diverso da chi?», spassoso esordio di Umberto Carteni, in sala dal 20 marzo. Argentero interpreta un gay candidato sindaco nel Nordest, che si ritrova strapazzato da anomala passione per Claudia Gerini, «centrista» bacchettona con foulard alla Pivetti.
Scritta 4 anni fa, la parte di satira politica è d’incredibile attualità (compresa l’emergenza sicurezza). «Una volta sul set» racconta Luca Argentero «le correzioni alla sceneggiatura sono state minime. Anzi, è amaro constatare che i problemi non solo sono rimasti attuali ma si sono incancreniti».
Il vero succo del film sta però in un triangolo amoroso con due omosessuali e una donna. Dopo «Saturno contro» di Ozpetek, Argentero non ha avuto esitazioni ad accettare di nuovo il ruolo del gay. «Il vero rischio sarebbe stato un brutto personaggio» dice. «Che sia omosessuale o meno è l’ultima considerazione da fare». Il film sembra ricalcare la canzone di Povia, con la sostanziale differenza che qui il protagonista non smette di essere felicemente gay, anche dopo l’amore etero. Sul caso Povia, Argentero è diplomatico: «Un brano o una pellicola dovrebbero essere l’occasione per una riflessione elevata. Invece, spesso il dibattito degenera. Una canzonetta non deve rappresentare tutto un mondo. Semmai può essere uno spunto per una storia o un tema».
E allora cosa pensa Argentero sul tema della diversità gay? «Che la realtà corre molto veloce» risponde l’attore: «Propone nuovi modelli di famiglia, un rapporto diverso con la vita e la morte. E chi deve regolamentare tutto questo con delle leggi si trova in ritardo, anche perché da noi il dibattito non si solleva mai sopra una certa soglia».
Il presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini, consulente del film e fiero oppositore del brano di Povia, precisa: «Alla base della polemica sulla canzone c’è un equivoco. Tolti coloro che sono completamente omosessuali e chi è totalmente etero, rimane un buon 25% di bisessuali. Sa quanti bisessuali sposati conosco? La vita privata è molto più complessa di come la si dipinge. Ma se uno è davvero omosessuale, lo rimane. Come nel film».
«Diverso da chi?» si chiude con una famiglia allargata: due lui, una lei e un bambino. Tutti felicemente insieme. «È la famiglia del futuro» dice Grillini. «Oggi i componenti di quella tradizionale diminuiscono di numero e aumenta la solitudine: costruire una famiglia allargata è inevitabile. Avessi i soldi, comprerei una grande casa nella quale costruire una comunità basata su affetti e solidarietà, con un gran viavai di amici, parenti e amanti».
E a Povia che condanna l’idea di bambini cresciuti in famiglie non tradizionali (vedi box a destra), Grillini ribatte: «Poveretto, non conosce la realtà. Oggi il 10% dei bambini cresce con un solo genitore e senza apprezzabili differenze educative rispetto a chi ha mamma e papà. Uno cresce bene se è amato, tutte le statistiche lo confermano. Gente come Povia rompe le scatole a chi ha nuclei familiari non tradizionali; prima produce infelicità negli altri e poi la denuncia».
di Alberto Anile








ho letto su Sorrisi l’opinione di Povia.
e devo dire di essere su quella linea.
non per nulla tra i consulenti del film “DIVERSO…DA CHI?” c’è Fabio Grillini, presidente ad honorem dell’Arcigay.
quel film contribuisce a seguire il filone sociale che per essere “moderni” occorre per forza inseguire le tendenze estreme.
NO!! e poi NO!
io ho letto e mi sono informato.
Film come “diverso da chi?” servono solo a fuorviare le menti presentando l’omossessualità come la normalità.
e io dico NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
BRAVO POVIA!!!!
un applauso!!!
anzi una standing ovation!!
sottoscrivo ogni sua parola!!!
molti vogliono fare polemica sul quel tema, arrampicandosi a concetti demagogici per far colpo e soprattutto in nome dell’apparire sempre più evoluti socialmente, “cavalcando la tigre” politicamente a fini strettamente elettorali… e tutto ciò fa ancora più schifo.
la coerenza coi propri principi!
Bravo anche FEDERICO che mi precede in questo forum: “film come “diverso da chi?” servono solo a fuorviare le menti presentando l’omossessualità come la normalità!”
Non si può essere gay e, un bel giorno, diventare eterosessuali. Chi capisce di essere gay può scegliere di essere “normale”, vale a dire può reprimere i propri istinti omosessuali, decidere di farsi piacere una donna, di sposarla, e di procreare. Ma anche così resterà sempre gay, con l’aggravante che non sarà mai felice… Povia e quelli che gli danno ragione non si rendono conto di quello che dicono… Che tristezza…
Povia è solo un gay represso (lui stesso ha ammesso di aver avuto una ‘fase gay’), che non avendo il coraggio di essere sé stesso e vuole obbligare anche gli altri alla propria infelicità, permanendo di fondo una profonda invidia
L’acrimonia nei confronti dei gay è sempre un indicatore di omosessualità repressa.
L’omosessualità è naturale quanto l’acqua e il sole. E’ sempre esistita e sempre esisterà. E’ solo un preconcetto (una grettezza) culturale (NON certo naturale) a volerla bollare come immorale. E la morale è un concetto (flessibile) umano.
Ma al di là delle proprie convinzioni personali, è sempre giusto che lo stato assicuri ad ogni cittadino di potersi realizzare socialmente e affettivamente. Quindi ben venga l’apertura dell’istituto matrimoniale alle coppie gay e al riconoscimento della genitorialità gay (che de facto poi già esiste)
Ma Povia di cosa si deve difendere? sembra che la categoria eterosessuale stia per finire? di cosa si deve preoccupare? nessuno toglie qualcosa a nessuno solo 10 su 100 avranno dato bambini a coppie gay non mi sembra che gli eterosessuali non abbiano avuto niente fino adesso certo ci sono sempre quelli sfortunati ma la fortuna e la sfortuna c’è dappertutto!! non capisco tutto questo difendersi ma da cosa? il problema è che l’Italia è ancora un muro diviso a metà come dice appunto Marco Masini
Ma Povia di cosa si deve difendere? sembra che la categoria eterosessuale stia per finire!! di cosa si deve preoccupare? nessuno toglie qualcosa a nessuno solo 10 su 100 avranno dato bambini a coppie gay non mi sembra che gli eterosessuali non abbiano avuto niente fino adesso certo ci sono sempre quelli sfortunati ma la fortuna e la sfortuna c’è dappertutto!! non capisco tutto questo difendersi ma da cosa? il problema è che l’Italia è ancora un muro diviso a metà come dice appunto Marco Masini
PS: Il film potrebbe essere un aiuto in più per accettare un pò di più l’omosessualità non è che tutti i gay fanno una famiglia a tre, quattro, cinque ecc…chi lo vuole fare, lo fà!! chi è Povia per cambiare il mondo? perchè si parla ancora dei princìpi di una volta? non sempre i princìpi di una volta siano meglio di quelli di adesso e poi il mondo è bello perchè è vario no? o siamo tutti santi adesso? uomo, donna, figli maschi, culla cioè…il mondo è bello perchè è vario come è giusto che ci siano persone ancora come Povia!! anche se non li condivido ma l’importante è non avere confidenza. Ognuno difende la sua verità su questo sono d’accordo ma mai influenzare, ognuno segue il suo istinto e poi ripeto, nessuno toglie qualcosa a nessuno
Io non disprezzo gli omosessuali, però sono contrario all’affidamento di bambini a coppie gay, perchè ogni bambino può avere dei problemi nella sua vita, non mi sembra il caso di creargliene appositamente già da piccolo.
Inoltre voglio chiarire che a mio parere i ”normali” sono gli eterosessuali, perchè se fosse per gli omosessuali, la nostra specie non esisterebbe più, anzi non sarebbe mai esistita.
Per carità anche secondo me la famiglia è bella tradizionale,con un matrimonio solido e due genitori che si amano e sono dubbioso sulle famiglie gay.Però vorrei chiedere a tutti i ben pensanti e conservatori:se,come molto spesso avviene,un bambino senza alcun abuso è gay pur avendo un padre e una madre perché fino a prova contraria un gay da uomo e donna nasce, perché un bimbo adottato da due gay dovrebbe diventare gay oppure essere un traviato? La risposta è che si pensa che due gay non siano due che si amano e sanno stare al mondo ma due malati di mente ossessionati dal sesso che stanno tutto il giorno nudi a fare delle zozzerie mentre la coppia etero no. Quindi certe posizioni implicano atteggiamenti razzisti, ignoranti e discriminatori.
Comunque,dichiarati o non dichiarati,pare che i gay e le gay siano tra l’ uno e il due per cento della popolazione.Poi alcuni non si dichiarano tali,fanno tutto di nascosto oppure recitano gli etero per tutta la vita rinunciando alla loro realtà e verità sessuale come molti religiosi o molti noti personaggi dello spettacolo.Ma resta un 1% secondo le stime più basse che non mi sembra poco.Dovrebbero ricordarsene chi fa le leggi politiche e religiose perché un 1% di italiani sono ben 600.000 persone pari alla popolazione della Basilicata,quindi anche potenziali fedeli e elettori,comunque cittadini e soprattutto esseri viventi.
Non esistono genitori “normali” e gli altri. Esistono “buoni” genitori e gli altri. I buoni genitori sono coloro che crescono un figlio diventando i suoi punti di riferimento, ma lasciandolo libero di scegliere se questi punti di riferimento sono gli stessi che vorra’ seguire. Non e’ questione di sesso, religione, colore, eta’. E’ questione di buon senso.
Concordo con quello che dice Ale.
Angelo, sulle prime quattro righe ci siamo le ultime 3 no. Siete tutti bravi a dire “no, io non discrimino nessuno ecc..” poi parli di normalità e anormalità quindi c’è sempre qualcosa di personale sui gay! magari anche piccola ma c’è! no comment su normalità e anormalità ma come fai a dire che se fosse per gli omosessuali, la specie degli eterosessuali non esisterebbe più? a me sembra che gli eterosessuali hanno spazio su tutto nella vita, hanno la libertà di dire la loro sui gay, alcuni di discriminarli ecc… .Mi dà veramente fastidio quando uno è fiero di quello che fà nella vita, mi dà veramente fastidio non sopporto tutta questa fierezza di essere normali non mi interessa se uno è normale o anormale mi interessa il rispetto per tutti. Ne vogliamo parlare della censura per un bacio gay in un film pochi mesi fa su rai due? cioè ma ci rendiamo conto censurare un semplice bacio gay in tv che non toglie nulla a nessuno? e poi siamo abituati tutti a vedere tette rifatte in tv non mi interessa che a molti possono fare schifo per me quello è anormalità cioè essere schizzinosi per un bacio gay. Non mi interessa che a molti un bacio gay faccia schifo ci sono delle cose che anche se uno non è d’accordo le vede!! e poi un bacio gay in quel film centrava comunque non intendevo andare in off topic ma di riflettere prima di dire certe cose che non sono vere
Sono Camilla, ho 16 anni e non concordo affatto con le persone che ritengono gli omosessuali come una categoria a parte, diversa dalle altre persone. Inoltre ho letto su sorrisi la domanda riguardo alle adozioni.
Sono convinta che per certi bambini sia meglio crescere con due “padri” o due “madri” che senza qualcuno che gli dimotri affetto. l’unico problema che potrebbe sussistere è il fatto che i bambini potrebbero trovarsi in una situazione di disagio nei confronti dell’esterno, poichè certe persone, legate ancora ai pregiudizi, potrebbero influenzare la serenità del piccolo.
Insoma, credo che il problema riguardi le persone e i loro pregiudizi, che i bambini non hanno.
Camilla
sono davvero felice di vedere che la maggior parte dei commenti inseriti sono a favore dell’adozione per le coppie omosessuali. personalmete ritengo che non esistano persone “normali” o “anormali”, ma solo persone coraggiose, che non si vergognano di come sono e che affrontano ogni giorno il mondo di voi “normali”, andando spesso incontro a insulti (e a volte anche a pestaggi) solo perchè si dimostrano reciprocamente tutto l’amore che li lega, attraverso un bacio o una carezza. i bambini hanno bisogno di amore, educazione, felicità, tutte cose che gli possono fornire sia genitori etero che genitori omosessuali.
Non ho nessun pregiudizio contro l’ omosessualita’ lo dico dal profondo del cuore anzi ho tanti amici a proposito e sono anche i piu’ cari e sinceri,ma per favavore non parliamo di adozioni perche’ in merito non sono d’accordo non perche’non li reputo di non sapere dare amore ma siamo in un’era dove l’ignoranza ancora abbonda specialmente sotto il profilo educazione genitori ,figli.
Per Giuliod: è già difficilissimo per un uomo ed una donna fare bene i genitori, che non riesco proprio ad immaginarmi una coppia di gay alle prese con l’educazione di un figlio. I figli hanno bisogno di un papà e di una mamma (ovviamente di sesso diverso ma non necessariamente genitori naturali, vanno benissimo anche coppie che adottano). Che esempio possono dare ad un figlio, due persone “uguali”? I gay e le “altre” facciano la loro vita (possibilmente lontana dagli occhi delle persone etero) e lascino stare i bambini… che non sono una “proprietà” di chi li mette al mondo, ma che rappresentano una grande responsabilità per chi ha il compito di educarli….
Ma fin quando dovremo sorbirci i deliri di uno che ha vinto anni fa cantando dei piccioni, poi e’ sparito e infine e’ tornato con un brano pieno di luoghi comuni e, soprattutto, di tanta ipocrisia?
Cara Laura credo che mi sia espresso male ,condivido in tutto e per tutto quello che hai detto.
Per Giuliod: non ti sei espresso affatto male, ho capito perfettamente il tuo punto di vista. Io ho soltanto voluto aggiungere un mio pensiero al tuo ben sapendo che la pensiamo allo stesso modo. Spero di leggere ancora altri commenti che si avvicinano alla nostra opinione perchè io sono una mamma e sono molto preoccupata per il futuro di mia figlia e di tanti altri ragazzi che saranno adulti tra qualche decennio….
Mi auguro che le nuove generazioni non considerino “normale” una famiglia dove ci sono due “papà” o due “mamme” ….
@Giorgio Hullweck:
non mi stupisco affatto che tu parli di “deliri di uno che ha vinto anni fa cantando dei piccioni, poi e’ sparito e infine e’ tornato con un brano pieno di luoghi comuni e, soprattutto, di tanta ipocrisia”.
la tua è la dimostrazione che c’è tanta superficialità.
se avessi ascoltato bene il testo della “canzone dei piccioni” (….per completezza di informazione… si chiama “SE AVESSI IL BECCO” ) avresti ora saputo che trattava di fedeltà di coppia… altro che piccioni…
Riguardo poi i luoghi comuni e, un mare di ipocrisia, beh quella si trova a iosa in qualtità industriali tra i commenti pre-festival di gente che commentava senza averne mai visto il testo.
Quella sì che è ipocrisia e incapacità di pensare con la propria testa pur di essere più trendy e socialmente evoluti!.
Secondo me per una canzone si è fatto una confusione incredibile: Povia ha cantato una storia raccontata da un uomo che, per via della gelosia della madre, è diventato omossesulale e alla fine si è innamorato di una donna e secondo me l’Arcigay ha esagerato ad attaccare il testo della canzone perchè in fondo non li ha attaccati anzi è una canzone che non vuole fare male a nessuno, racconta una storia come in tutte le canzoni che vanno dall’amore alla gelosia fino al distacco.
Sono d’accordo sull’omosessualità ma non bisogna criticare chi è ancorato nelle convinzioni tradizionali: quello che conta è che ci siano bravi genitori, omossesuali, bisex o etero che diano sicurezza e libertà di pensiero ai figli. Se non sono stata chiara nel commento dittemelo ok? A presto da Typpy91
Laura ma perchè dici che i gay si devono fare una vita lontana da quella degli etero? no perchè se intendi di “influenzamenti” quello non è un problema dei gay ma della gente che non ha personalità! o che non è in grado di usare il proprio cervello. I bambini sono allegri, spensierati sono i genitori che li strillano troppo, li danno troppi problemi! un bambino è più felice con una coppia di gay che gli danno affetto piuttosto di avere una mamma come ad esempio Alessandra Mussolini che dice “meglio essere fascista anzichè frocio”
Caro Federico, la vittoria della canzone sui piccioni e’ stata imbarazzante, punto e basta. E’ piaciuta a pochi come e te e lo dimostra anche il fatto che non e’ mai piu’ stata proposta da nessuna parte.
Ho letto da qualche parte che quell’anno Povia vinse grazie ai televoti dei bambini cioè molti bambini chiedevano ai loro genitori di votare Povia e così prese la maggioranza di voti se no mica vinceva!!
credo che la canzone di Povia abbia un fondo di razzismo davvero irrispettoso, e lo dimostravano le esibizioni dei 2 sposini durante il festival , proprio a volere far credere che la felicità la si può avere solo se si segue la tradizione.Ma chi lo dice questo? perchè un ragazzo omosessuale si deve fingere etero pur di seguire la tradizione, rendendo se e la sua futura famiglia sicuramente infelice?
son contento che il film Diverso da chi? abbia preso un andazzo diverso rispetto la canzone …prima di leggere l’articolo pensavo che fosse la trasposizione cinematografica della canzone di Povia. ma fortunatamente mi sbagliavo …. a questo punto posso dire che no vedo l’ora di vederlo
quanto alla adozione delle coppie omosessuali , non posso che trovarmi d’accordo, magari non da subito, ma facendo un passo alla volta, visto che l’italia non è ancora pronta . quello che si dovrebbe fare subito è approvare una volta per tutte i Pacs
Caro Ciro, io non ho scritto che i gay devono stare lontano dagli etero, io penso che non sia giusto che due persone dello stesso sesso possano adottare un bambino e crescerlo. Per quanto “brave” persone” e capaci di dare amore, non possono educare un bambino perchè un figlio si cresce non tanto con le parole ed i buoni propositi, ma dando l’esempio giorno per giorno. Mi spieghi che esempio possono dare due gay o due …… (mi vergogno persino a scriverlo)? Ma fatemi il piacere! Una famiglia è quella che anche se non può procreare, ha tutti i requisiti per esserlo: PADRE, MADRE e FIGLI (naturali o adottati non fa differenza). Conosco madri e padri che hanno cresciuto i propri figli da soli con enorme successo perchè anche se la vita li aveva penalizzati, hanno saputo fare sia uno che l’altro benissimo. Ma io credo che è meglio essere da soli che …. mal accompagnati.
Quindi, cari gay e care ……., godetevi la vostra vita, lontano dai nostri sguardi, ma soprattutto lasciate stare i bambini perchè potreste fare loro male tanto quanto può far loro un pedofilo… E con questo chiudo qui perchè mi sta venendo il voltastomaco!
guarda…ci vuole così tanto scrivere lesbiche? se ti fa venire voltastomaco quello è un problema tuo e piuttosto grave ma è più grave dirlo apertamente a tutti più che altro!! a me non fa schifo nè il bacio etero ne il bacio gay sono stupido io? capisco che possa fare schifo quando un uomo diventa donna o viceversa quello lo capisco perchè uno al primo impatto pensa ai bisturi!! quello sì che fa un pò impressione ma un bacio gay no, quello non ci credo che possa fare schifo se a me dovesse fare schifo un bacio omo io che appartengo alla categoria degli uomini, vuol dire che faccio schifo me stesso. Comunque alla fine la tua non è critica costruttiva, non hai espresso un tuo pensiero ma una tua omofobia visto che non sai neanche pronunciare la parola “lesbica” almeno gli eterossuali riescono a scriverlo il tuo è un problema piuttosto grave e mi auguro che l’hai fatto apposta! chiudo anch’io qua con il discorso perchè di persone come te guarda, mi sono veramente stufato! continua pure ad esprimere la tua schifezza verso il mondo gay che fai un bellissimo affare!
Caro Ciro, non credo che tu abbia compreso bene il mio pensiero, ma non ho voglia e nemmeno il tempo di stare qui a spiegartelo. Resta della tua opinione (che tra l’altro rispetto) e io resterò della mia. I bambini non si “toccano” e lo stato ha il dovere di tutelarli dai pedofili, dai gay e dalle lesbiche e anche dai genitori incapaci… tutto il resto non conta, tantomeno il mio voltastomaco!
Ah! Dimenticavo… non prenderti il disturbo di rispondermi, Ciro, non riuscirai mai a convincermi ad accettare come “normale” una famiglia dove ci sono gay o lesbiche, amo troppo i bambini e farò tutto quello che posso per “difenderli” da gente come questa…. anche se dovessi “sacrificare” me stessa!