Premio Mogol: Povia vince la seconda edizione, Cremonini è il più votato dai nostri lettori

di Antonio Mustara
Povia

Povia

Con il brano «Luca era gay», presentato allo scorso festival di Sanremo, Povia ha vinto la seconda edizione del Premio Mogol. Il cantautore ha avuto la meglio sulle altre cinque canzoni finaliste: «Egocentrica» di Simona Molinari, «Tutto l’universo obbedisce all’amore» di Franco Battiato, «Il Paradiso dei calzini» di Vinicio Capossela, «A te» di Jovanotti, e «Sincerità» di Arisa.

Per i lettori di Sorrisi che hanno votato sul nostro sito, il più bel testo dell’anno è quello di «Figlio di un re» di Cesare Cremonini.
La premiazione, condotta da Pupo, si svolgerà questa sera alle 21. Raiuno la trasmetterà lunedì 22 giugno alle 23.15.

39 Commenti a “Premio Mogol: Povia vince la seconda edizione, Cremonini è il più votato dai nostri lettori”

  1. Laura Rossi says:

    Velvet, hai ragione! Sarà fatto!

  2. ivan says:

    Cara Donatella, credo proprio che tu non sappia di cosa parli. Nessuno giudica la gentilezza di Povia ( anche se in alcune interviste rilasciate proprio gentile non é stato ) ma la sua preparazione e conoscenza di un tema cosi delicato per molti. Prima di parlare o di scrivere testi di canzoni bisogna prima documentarsi tramite persone che vivono quotidianamente le situazioni di cui si vuole parlare altrimenti sarebbe meglio tacere come avrebbe dovuto fare Povia. Mi spiace ma dopo aver letto alcuni commenti Povia non é l’unico che deve vergognarsi.

  3. velvet says:

    Ciao Alfy,
    sono Donatella. Posso farti una domanda? E’ vero che hai fatto chiudere il blog Filodiretto con te per colpa mia e di Kekko perchè chattavamo anche di altro e non solo di TV?
    Se è così mi dispiace tanto e ti giuro che parlerò solo di TV da oggi in poi, siccome molti dicono che lo hai fatto chiudere per colpa nostra, però noi non siamo stati mai volgari come loro, iniziavano sempre loro ad insultarci perchè gli davamo fastidio che chattavamo e ci insultavano. Ma perchè? Cosa facevamo di male? Comunque se tu mi dici di parlare solo di TV e non di altro io parlerò solo di TV!
    Fammi sapere. Aspetto con ansia una tua risposta. Bacioni dal cuore!
    Donatella

    Cara Donatella,
    ho già risposto a una tua email e ritorno a farlo con piacere.
    I nostri lettori, e sono come sai tantissimi, si sono coralmente lamentati del fatto che tu e Kekko usavate il Forum di Sorrisi per parlare tra voi di argomenti che non avevano alcun interesse per la Community.
    L’uso del Forum, te lo ricordo, non è personale: è fatto per lanciare argomenti, tematiche, commenti che coinvolgano gli altri lettori. Se poi tu e Kekko volete, giustamente, parlare dei fatti vostri il Forum non è il luogo ideale per farlo.
    Tra poco riapriremo il Forum, perché ci viene richiesto da tantissime persone. E lo faremo alla presenza di un moderatore, che garantirà contenuti all’altezza del nostro giornale. Se tu e Kekko vorrete continuare a frequentarlo sarete ospiti sempre graditi. Ma con lo spirito di appartenere a una grande comunità: quella dei lettori di Sorrisi.
    Un abbraccio con affetto,
    Alfonso

  4. enrico says:

    donatella e kecco, una figura peggiore di questa non potevate farla.

    Io mi nasconderei sotto la sabbia per tutta l’estate…poi magari tornare nel forum con lo spirito giusto.

    Avete rotto per mesi pensando di avere la ragione dalla vostra parte, anche il Direttore vi ha risposto per le rime…ora penso che non ci siano più dubbi, no?

    Avete disturbato per mesi, ora dovete SCUSARVI CON TUTTI QUANTI.

  5. Giuseppe says:

    Kecco e Donatella, scusatevi con tutta la community!!!

  6. SopravvivenzaGaya says:

    “Sei come la mia moto, sei proprio come lei
    andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei…”

    “Motocicletta, 10 Hp, tutta cromata
    è tua se dici sì…”

    Assonanze. Affinità. Tra le parole di una vecchia canzone di Jovanotti e una, ancor più vecchia, cantata da Battisti su testo di Mogol, al secolo Giulio Rapetti, milanese, classe 1936. A lui Lorenzo Cherubini, ex deejay scoperto da Cecchetto piace. Per i testi che scrive oggi, ha dichiarato.
    Anche a me piacciono le loro canzoni, specie quelle della premiata ditta Battisti-Mogol. Sono state colonna sonora della mia adolescenza. Fantasticavo di trecce bionde e cantine buie, raccoglievo fiori anche io nei giardini di marzo, percorrendo discese ardite e poi risalite, immaginando davanti a me un’altra vita. Brividi, sogni, speranze. Emozioni, insomma, provate ascoltando melodie e testi.
    Oh, amavo quei testi, un tempo.
    E apprezzavo invece meno la voce metallica di Battisti, che sentivo arrampicarsi sulle note alte.
    Ora la trovo perfetta: così spuria, così sublime.
    Al contrario, certi ritornelli, certe strofe… non mi emozionano più oggi. Che quando sento parlare o vedo Mogol, mi tornano in mente il viaggio a cavallo con Battisti dalla Brianza a Roma, la sua università della musica immersa nella campagna umbra, l’amicizia con Celentano. E anche un racconto di Zucchero, che si era sentito canzonato durante un viaggio in pullman con la Nazionale dei cantanti che Repetti, storico capitano del team, dirigeva, insegnando le parole da lui abbozzate sulla melodia di quella che sarebbe diventata, una volta finito il viaggio e rifiutata la sua collaborazione, un grande successo: Rispetto. Musica e parole di Adelmo Fornaciari.
    Ci penso quando leggo che Povia ha vinto la seconda edizione del Premio Mogol con la canzone Luca era gay. Cerco di capire. Leggo in un’intervista: “Racconta un fatto di vita, usando la prima persona. È un testo sincero, senza retorica: una poesia che non nasce dall’ispirazione talentuosa ma dall’esposizione di una verità quotidiana. Povia ha intinto la penna in un inchiostro molto simile al sangue”.
    Belle parole. Come quelle che mi ha regalato ieri notte un’amica, fidanzata con un ragazzo senegalese. Riferendosi ad un eccidio avvenuto pochi giorni prima nel paese africano, dice: “Per lui era normale che i gay finissero male. Però ora che vi conosce, si domanda: ma perché succede? Non è giusto che li massacrino così”.
    Anche qui c’è del sangue. Anche queste sono emozioni.

  7. Psicologo says:

    PER IVAN
    E’ stupido da parte tua dire che Povia non è preparato sul tema dell’omosesualità.
    Ti consiglio di andare a vedere un suo concerto o di contattarlo su facebook e vedrai che cambierai idea. Il fatto che lui non sia gentile nelle interviste dipende sempre da chi gliele fa e a quali domande stupide lui debba rispondere.
    Il testo Luca era gay è un trattato di psicologia oltre che una storia vera.
    Prima di dire stupidate informati su ciò di cui stai parlando, te lo dice una psicologa che non ama di certo la musica di Povia.

  8. Carmelo says:

    Le cose brutte sono ovunque ma la storia di Luca era gay è una storia vera e possibile.
    Andate a farvi un giro nei locali con il marchio arcigay, usano il nome dello stato per non pagare tasse, sono delle ONLUS che propongono un modello di famiglia omosessuale che si vuole bene e con questa menzogna dell “AMORE” nascondono nei sotterranei, i labirinti dove si fa sesso tutti quanti al buio, che schifo! Farebbe schifo anche se lo facessero gli eterosessuali. Ma il bello è che lo fanno con la faccia della ONLUS e cioè della stato ed hanno tutte le sovvenzioni! Ha ragione Povia quando dice che chi tutela i gay è in maggioranza gente disonesta! Il bello è che i ragazzini ci credono e se ne convincono che è giusto che sia così, vi ripeto che schifo!
    Le organizzazioni omosessuali dovrebbero invece spiegare soprattutto ai ragazzini che esisitono strade per cambiare in caso di omosessualità indesiderata e invece sono una setta che ti porta dalla loro parte senza spiegarti il perchè, che schifo!
    Informati sullo statuto dell’organizzazione mondiale della sanità prima di parlare e rifugiarti sempre dietro quello che succede negli altri stati!

  9. daniela says:

    omosessualità indesiderata??? setta??? Ma voi non sapete neanche di cosa state parlando, siete veramente di un’ignoranza gretta. Vivete la vostra vita e lasciate in pace gli altri. E alla sedicente psicologa…cambia lavoro, va’, che di incompetenti che rovinano la gente ce ne sono già troppi

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