Cercate di evitare le star quando mangiano le meringhe
di Alfonso Signorini
Care lettrici, cari lettori,
dopo avermi perseguitato tutta l´estate con le repliche della «Signora in giallo», in vacanza a Dobbiaco ho incontrato Angela Lansbury. Non credevo ai miei occhi quando l´ho vista mentre, al Café Marlen, divorava una meringa alla panna e subito le sono quasi saltato addosso, desideroso di avere delucidazioni sulle beghe di cui sono pieni i suoi telefilm. Imperterrita, pur sotto il fuoco delle mie domande, ha continuato a mangiare la sua meringa mostrando un´indifferenza tutta britannica. Che delusione. E allora, sulla scia di questo incontro non proprio esaltante, mi sono venuti in mente altri incroci fatali. Una volta, per esempio, ero alla mensa di Cinecittà con Maria De Filippi quando si è aperta la porta e… non potevo credere ai miei occhi: davanti a me avevo nientemeno che Shirley MacLaine, impegnata a girare a Roma le ultime scene di «Coco Chanel». Anche in quella occasione mi sono precipitato verso di lei per chiederle il permesso di scattare qualche foto col mio cellulare. L´avevo vista in «Madame Sousatzka» e da allora l´avevo amata alla follia. Alzando gli occhi dal piatto mi ha fulminato con lo sguardo e mi ha detto: «Dopo gli spaghetti». Un´altra volta, ero all´inizio della mia carriera, intervistai Wanda Osiris. La incontrai nello studio di Paolo Limiti, di cui era ospite. Intimorito davanti al suo turbante, cominciai l´intervista con la più banale delle domande: «Signora, dove è nata?». La Osiris mi guardò con aria stranita e dopo qualche secondo mi disse: «Non sono d´accordo con la sua domanda». Solo in seguito mi hanno riferito che era del tutto sorda e quella era la risposta-standard che dava quando non sentiva le parole dell´interlocutore. Angela, Shirley e Wanda: insomma, a volte le star è meglio vederle solo col binocolo.
Alfonso Signorini
as@sorrisi.com






