Il Fai scende in pista per recuperare una straordinaria oasi italiana: il bosco di San Francesco

di redazione sorrisi
assisi

Assisi

di Chiara Losi

Ha una storia lunga 800 anni. Racchiude pendii e boschi, case coloniche e piccole pievi, un convento benedettino, un antico mulino. E un sentiero che parte da un piccolo portone nella Piazza della Basilica Superiore di Assisi, scende lungo un tipico paesaggio umbro fatto di alberi, frutteti e ulivi e lambisce un torrente. È il Bosco di San Francesco: una magnifica oasi di oltre 60 ettari che lo scorso anno il Fai (Fondo ambiente italiano) ha ricevuto in dono da Intesa Sanpaolo.
Ora il Fai ha deciso di restaurarlo. L’ha scelto come luogo simbolo del paesaggio italiano, sempre più in pericolo: ogni anno le aree verdi del nostro Paese sono coperte da una superficie di cemento ampia come la città di Milano. E negli ultimi dieci anni è come se fosse scomparsa la Valle d’Aosta.
Il Bosco è intatto, ma abbandonato e trascurato. Per sostenere il suo recupero e aprirlo poi gratuitamente al pubblico, il Fai lancia il progetto «La Terra di Francesco», una campagna nazionale di raccolta fondi, che si svolgerà dal 4 al 25 ottobre.
Basta un sms per partecipare
A partire da domenica 4 ottobre, giorno in cui si festeggia San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, si possono donare 2 euro inviando un messaggio al numero 48548 da ogni cellulare Tim, Vodafone, Wind e 3, oppure con una chiamata da telefono fisso Telecom Italia. Il numero per la raccolta fondi sarà attivo fino a domenica 25 ottobre.
Per informazioni, visitate il sito www.laterradifrancesco.it.

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