ESCLUSIVO SANREMO 2010: altro che il dialetto, ecco le vere novità della 60ª edizione del Festival
di antonio mustara
Antonella Clerici
Da sabato quotidiani e tg danno ampio spazio all’introduzione della possibilità di cantare in dialetto al Festival di Sanremo, a partire dalla prossima edizione (cinque serate dal 16 al 20 febbraio), la prima condotta da Antonella Clerici. In realtà, non si tratta affatto di una novità: negli ultimi 30 anni una decina di canzoni in napoletano, sardo, veneto e calabrese hanno partecipato in gara tra i Big e le Nuove Proposte. L’ultima, nel 2003, è stata «’A storia ‘e nisciuno» di Nino D’Angelo, interamente in dialetto napoletano. L’anno prima, D’Angelo aveva cantato in gara «Marì», con un testo metà in italiano e metà in napoletano. Nel 1997, i Pitura Freska parteciparono con «Papa nero», in dialetto veneziano.
Nel 1992 furono addirittura due le canzoni in dialetto tra i Big: «Pitzinnu in sa gherra» dei sardi Tazenda e «Pe’ dispietto» della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Tra gli altri esempi, ricordiamo anche «E mo e mo» di Peppino Capri nel 1985, e «’Na canzuncella» di Renato Carosone nel 1989.
Sono altre le vere novità della 60a edizione, e Sorrisi, nel numero in edicola da martedì 17 novembre, le rivela in anteprima. La vera rivoluzione è rappresentata dall’abolizione del requisito della cittadinanza italiana per gli interpreti e per gli autori (compositori e autori del testo) delle canzoni. Per esempio, Madonna potrebbe partecipare al festival cantando una canzone inedita degli U2 all’unica condizione che il testo sia in italiano.
La seconda, grande novità riguarda la sezione riservata ai nuovi artisti, ribattezzata «Sanremo Nuova Generazione». La selezione dei finalisti, quelli che saliranno sul palco del Teatro Ariston dal 16 febbraio, si svilupperà su Internet già dal 3 dicembre, sul sito www.sanremo.rai.it. Le canzoni inedite inviate dai nuovi artisti saranno sul sito, in modalità streaming (si potranno ascoltare ma non sarà possibile scaricarle), e verranno valutate da un’apposita commissione di esperti di musica. Saranno loro a scegliere sei degli otto artisti di «Sanremo Nuova Generazione» (gli altri due arriveranno da SanremoLab). I sei prescelti non dovranno presentare una nuova canzone (anche questa è un’altra novità), ma gareggeranno con quella inviata al momento dell’iscrizione, quindi già ascoltata da migliaia di persone sul web.
Infine, un accenno alla serata celebrativa del giovedì, che vedrà la partecipazione di otto grandi nomi della musica italiana e internazionale chiamati a reinterpretare la loro preferita tra tutte le canzoni delle 59 edizioni del Festival.
Maggiori dettagli sul nuovo numero di Sorrisi in edicola da domani, martedì 17 novembre.





Bah, altre serate dedicate ad attività alternative…
+
Sono davvero contenta per Antonella Clerici, merita tutta la fortuna del mondo, brava!
Potrebbe partecipare Michael Bublè allora…sarebbe interessante LUI, altro che Madonna…che conoscerà 3 parole di italiano.
Patty Pravo con l’album di inediti scritto da grandi autori, Matia Bazar con la fantastica voce della Faccani per celebrare i 35 anni del gruppo evergreen, Paola&Chiara dopo il lancio di Emozioni, Irene Grandi, Antonella Ruggiero e la sua voce e arte… spero ci siano loro a qs festival e niente pseudo cantanti fuori dal mercato da anni…
Antonella mi raccomando niente pagliacciate, caciare o cosa da sagre di paese: eleganza, serietà, divertimento e musica, musica e musica e belle voci!!!