Tra la nostalgia e la tecnologia scelgo un bel bicchiere di vino
di Alfonso Signorini
Care lettrici, cari lettori,
non so voi, ma io faccio una fatica pazzesca a decidermi ad andare a prendere il decoder per il digitale terrestre. Lo so benissimo: prima o poi ci dovrò andare. Nel 2010 sarà il turno anche della Lombardia (come è già toccato a tante regioni d’Italia) e se fossi furbo non dovrei ridurmi all’ultimo momento. Eppure so già che andrà a finire così. E pensare che amo la tecnologia. Sono un nostalgico, è vero. Ma sono anche convinto che per vivere meglio è preferibile adeguarsi. So per certo che il giorno in cui andrò a prendermi il decoder avrò preso coscienza che il mondo che mi porto dentro davvero non esiste più. Cosa volete, sono ancora legato alla tv del Carosello e detesto i «consigli per gli acquisti». Ricordo ancora il fascino del manopolone con cui una volta cercavo i programmi. Per non parlare dell’incanto meraviglioso dei televisori a colori: altro che 16:9 che fa l’immagine sempre o troppo schiacciata o troppo smilza… Eppure tutto va in un’altra direzione: perfino lo «Zecchino d’Oro» ha mandato in pensione Topo Gigio e il Mago Zurlì. Se hanno osato così tanto, potrò ben io abituarmi al decoder. Quando già mi sono rassegnato, ecco arrivare un altro pensiero: a pensarci bene anche tutti questi canali mettono un’ansia… Una volta ce n’erano cinque o sei. Adesso non tieni più il conto: ne metti uno e ne spunta subito un altro. E poi un altro ancora. Per non parlare dell’effetto surround: l’altro giorno guardando un film d’azione mi ha preso quasi un colpo. Un botto tremendo. Vabbè, basta lagne. Sapete che vi dico? Per Natale mi mando giù due o tre bicchieri di vino: mi regalo un bel decoder e non se ne parla più. Alla prossima!








Per essere il direttore di due riviste, Alfonso Signorini mi sembra fin troppo refrattario all’ innovazione tecnologica, mentre dovrebbe abbracciarla.
Comunque rimango assai colpito, settimana dopo settimana, da quali problematiche affliggano il direttore…
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Tralasciando il fatto che l’editoriale è vecchio di una settimana ormai, vorrei entrare in merito alla tanto decantata tv digitale: dalle mie parti è già finito lo switch-off: e la tv digitale mostra parecchie pecche: SI VEDE MALISSIMO oppure non si vede affatto.
Quindi dico e sottolineo: VIVA SKY, pago ma almeno ho pure qualcosa in cambio…
Hai ragione critn76. Se le cose stanno come scrivi tu (da me non siamo ancora passati di fatto alla TV digitale, perciò non mi pronuncio), mi permetto di ricordarti che anche il canone RAI bisogna pagarlo e se le prerogative sono quelle di non poter vedere nemmeno i canali nazionali, forse è il caso di chiedere che venga abolito…
Quanto all’editoriale, pubblicato in questo sito con una settimana di ritardo, ho già scritto il mio pensiero sul Forum… Per caso, mi sono perso la spiegazione della redazione sui motivi che hanno indotto Signorini a riaprire la sezione dedicata ai commenti? Voi sapete qualcosa?
Eh si caro Alfonso!Io capisco che sei un uomo di altri tempi, ma di sani principi e grandi valori….Ognuno sui canali TV la pensa come vuole, è vero, adesso ci sono troppi canali, che confusione, ma, ti dirò che a me non dispiace affatto, almeno in mezzo a tanti programmi possiamo trovare anche dei film che ci piacciono e che preferiamo rispetto ad altri;non credo che su mille canali TV non ci sia neanche un film che mi piace?Ti dirò la verità, ancora qui non siamo passati alla TV digitale, ma io non vedo l’ora di andare a comprare il decoder, mi entusiasma tanto questa nuova programmazione TV, non so perchè….!!!!
Anche se per una volta non la pensiamo allo stesso modo, la mia stima di te non finirà mai; ma, cmq è anche normale, tu sei più adulto di me e la pensi anche in modo diverso a volte, quindi è giusto che tu ricordi i vecchi tempi passati e un giorno anche noi rinvagheremo i vecchi tempi proprio come te, con i nostri figli, nipoti o con altre persone più giovani di noi.E’ il ciclo della vita e la vita va sempre più ai tempi moderni e anche se a noi non piacciono, non possiamo fare altro che arrenderci all’eventualità e ad accettarla così come viene!Bacionissimi dal cuore, by Dona!
Io invece ho buttato la TV senza acquistare il digitale e mi sono tolta il pensiero.
Noi italiani abbiamo avuto una chance per sabotare questa TV spazzatura e ce la siamo lasciata scapare: sarebbe bastato semplicemente non comprare il digitale (in MASSA, però, non chi sì e chi no) e Cinecittà, Cologno Monzese non avrebbero più avuto ragion d’esistere.
Peccato, davvero un peccato per i nostalgici che poi tanto nostalgici non devono essere, dato che si adeguano al trash con molta, ma molta facilità ed affollano i negozi del settore per l’acquisto del famigerato digitale terrestre.
Alfonso Signorini scrive: “Care lettrici, cari lettori, innanzi tutto devo chiedervi scusa. E’ un mio dovere farlo. Vi ho promesso cose che non sono stato in grado di mantenere e vi ho preso in giro. Non ci sono parole per descrivere quanto io mi senta mortificato per questo mio comportamento nei vostri confronti…”
Fantascienza? SI’, lo è… Infatti, questo NON è ciò che scrive il nostro Direttore Alfonso Signorini, ma quello che io vorrei che avesse scritto. La realtà è ben diversa, eccola:
“Il mio caro, vecchio, nuovo Sorrisi”
Care lettrici e cari lettori, ci siamo: avete tra le mani il nuovo Sorrisi. Ci abbiamo pensato su, abbiamo fatto prove e controprove e adesso, dopo tanto tempo, tocca a voi. Sfogliatelo, leggetelo, “provatelo” e poi fateci sapere che cosa ne pensate. Noi abbiamo voluto fare un giornale più vivace, più colorato e più “amico”. E abbiamo anche messo un po’ d’ordine, dividendo Sorrisi in cinque sezioni (news, personaggi & tv, cinema, musica, per voi), oltre ai programmi. Sorrisi è tutto nuovo, dunque. Ma per me, lettore da quando ero bambino (proprio come racconta il grande Tiziano Ferro nella tenera intervista a cui abbiamo dedicato la copertina), “toccare” Sorrisi significa renderlo più bello senza togliere alcuna delle sue caratteristiche storiche: le notizie esclusive, le grandi rubriche come la Superclassifica, il rapporto diretto e vicino con le star, la completezza delle pagine dei programmi. Ma ecco qualche esempio delle novità che troverete nelle prossime pagine. Più colori e più chiarezza nelle pagine di news, con spazi ricavati anche sopra i titoli (immagini 1 e 5). Più spazio alle fotografie dei personaggi dello show business colti in momenti veri della loro vita e non necessariamente in posa (2 e 3). Nelle pagine dei programmi, che abbiamo diviso tra reti gratuite e a pagamento, troverete ben 75 canali e un sistema di lettura ancora più semplice e comodo (4). Ma è inutile che entri nei dettagli. Girate pagina e… buon divertimento con le nostre sorprese. Alla prossima!
as@sorrisi.com
Aspetto con ansia i vostri commenti, a tutti: BUONA GIORNATA!
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