«L’eleganza del riccio», il bestseller di Muriel Barbery, arriva nelle sale
di redazione sorrisi
Garance Le Guillermic
Esce oggi «Il riccio», versione cinematografica del bestseller «L’eleganza del riccio», che dal 2006 ha venduto in Francia quasi un milione di copie (e altrettante in Italia) ed è stato tradotto in 34 lingue.
Sono stati tanti i registi e produttori che hanno chiesto alla scrittrice Muriel Barbery i diritti del suo libro, ma lei ha deciso di cederli a un’esordiente, Mona Achache. «Il riccio», interpretato da Josiane Balasko, esce oggi nelle sale italiane.
«Questo film», ha spiegato la protagonista Josiane Balasko (una diva oltralpe, nota anche come commediografa e regista) «mi ha dato la possibilità di raccontare ancora una volta la grande forza interiore delle donne invisibili, che sono la maggior parte di noi. Non siamo tutte Monica Bellucci».
La commedia ruota intorno a due personaggi femminili. «Una si nasconde dalla vita, l’altra vorrebbe fuggirne», ha dichiarato la regista. Sono Renée (Balasko), portiera di 54 anni, discreta e solitaria, con una grande cultura da autodidatta, e una bambina che vive nell’elegante palazzo parigino dove Renée lavora. Si tratta di Paloma (Garance Le Guillermic), dodicenne intelligente ma disillusa dalla sua realtà, tanto che programma il suo suicidio rubando le pillole di antidepressivo alla mamma. A scompaginare le carte nelle vite delle protagoniste arriva il signor Ozu (Togo Igawa), ricco giapponese che intuisce subito la ricchezza interiore di Reneè e riesce a entrare nel mondo della bambina.
«Di Renée – ha aggiunto la Balasko – mi ha attirato il suo doppio volto, l’aspetto rugoso e duro agli occhi di chi non la conosce, come un riccio che punge, e il lato nascosto così raffinato e sofisticato» Per ora l’attrice e regista non ha deciso quale categoria di donne invisibili raccontare con il suo prossimo film: «Appena riuscirò a fermarmi mi metterò a scrivere».








Ho amato tanto il libro. Sono curiosa della resa cinematografica. Ne consiglio a tutti la lettura, per imparare ad andare oltre le apparenze e gli stereotipi della nostra società. Una portinaia colta, raffinata ed elegante vi stupirà!
Grazie del tuo consiglio, Chiara. Leggerò senz’altro il libro e, quando l’avro terminato, spero di ritrovarti ancora qui per scambiare con te impressioni ed opinioni.
Ops… ” avrò “, scusate!
Pur accordando sempre la mia preferenza ad un libro più che ad un film, ad un’immagine evocata piuttosto che raffigurata, devo ammettere che questa volta “Il riccio” mi ha stupita. La regista, peraltro giovanissima, è riuscita a rappresentare una favola, quella di Renée e Kakuro, con una delicatezza sorprendente. Niente sentimenti sbandierati o effetti speciali ma la poesia nel non-detto, negli sguardi più che nelle parole. E un finale che va dritto al cuore.
cc82, buona lettura! Sono qui.
Ho avuto l’occasione di vedere il film.
concordo con Chiara, la portinaia vi stupirà…è un film da vedere!
Ho preso il libro e non guarderò il film prima di averlo letto, come al solito
Per ora sono immersa nell’ultimo tomo della Trilogia Millennium.