I gioielli di Battisti e Mogol in edicola con Sorrisi

di redazione sorrisi
Da sinistra, Mogol e Lucio Battisti

Da sinistra, Mogol e Lucio Battisti

La storia di Lucio Battisti e Mogol, ai quali si devono molte delle canzoni più belle della musica leggera italiana, è legata di frequente al «lato B». Discograficamente parlando, s’intende. Già, perché all’epoca dei 45 giri in vinile, brani come «Non è Francesca», «Dieci ragazze» o «Emozioni» nacquero per essere il retro di brani più blasonati. Questo, insieme con tanti altri «lati oscuri», è raccontato (spesso in prima persona dallo stesso Mogol) nei libri allegati agli album che compongono il cofanetto «Lucio Battisti – Mogol Edition» in arrivo con Sorrisi dal 15 gennaio: 12 cd in versione pregiata accompagnati da note, curiosità, retroscena in gran parte inediti capaci di regalare un nuovo sapore a ciascun brano. Ecco, di seguito, qualche assaggio.
29 settembre
«È la prima canzone di grande livello musicale che ha scritto Lucio Battisti… Scoprii poi che il 29 settembre era anche la data di nascita della mia ex moglie e mi dispiacque molto di non aver pensato di dedicargliela allora: lo faccio oggi».

Non è Francesca
«Se molte delle mie canzoni sono autobiografiche, in questa il protagonista è il mio opposto». Il brano, lato B di «Un’avventura», era già stato cantato dal gruppo rock demenziale I Balordi. Fu offerta anche ai Nomadi, che però ormai collaboravano con Guccini e si sentivano più «impegnati».

Il vento
«Questa canzone precede la mia separazione… Ho intinto la penna nel mio dolore». Fu  il brano con cui Battisti fece la sua prima esibizione pubblica (in radio) nel ‘68 a «Bandiera gialla», e si convinse di dover interpretare lui stesso le proprie canzoni.

Fiori rosa fiori di pesco
Il brano vinse il Festivalbar 1970. Pochi sanno però che lo voleva cantare Mina: Lucio glielo aveva fatto ascoltare, ma solo per amicizia, quando era andato a proporle «Insieme». Che, invece, a lei piaceva meno.

Il tempo di morire
Nel testo c’è un errore storico: i famosi «10 HP» sono ben poca potenza per una moto. Mogol se ne rese conto solo quando ne comprò una molti anni dopo.

Mi ritorni in mente
Doveva essere il lato B di «7 e 40» ma all’ultimo momento Battisti e Mogol puntarono proprio su questa, scritta di getto una sera, con la biro blu, sulla busta di una vecchia fattura che Mogol aveva in tasca.

È «Lucio Battisti» (in edicola dal il 15/1 a  10,90 euro rivista esclusa) il primo cd della raccolta. A seguire, «Emozioni» (22/1), «Amore e non amore» (29/1), «Vol. 4» (5/2), «Umanamente uomo: il sogno» (12/2), «Il mio canto libero» (19/2), «Il nostro caro angelo» (26/2), «Anima latina» (5/3), «La batteria, il contrabbasso, eccetera» (12/3), «Io tu noi tutti» (19/3), «Una donna per amico» (26/3), «Una giornata uggiosa» (2/4).