Monica Setta: «E ora parlo di donne»
di redazione sorrisi
Monica Setta
di Tiziana Lupi
Difendere un programma che su Raidue, nelle prime settimane di messa in onda, racimolava poco più del 4% di share non deve essere stato facile. Monica Setta c’è riuscita con tutta la sua determinazione e oggi, a quasi quattro mesi dal suo inizio, «Il fatto del giorno» viaggia su una media del 12% con circa un milione e 800 mila spettatori a puntata.
«Noi ci abbiamo messo sempre lo stesso impegno sin dall’inizio, pur essendo solo in dieci a lavorare al programma» spiega la giornalista. «Credo che, alla fine, a premiarci siano state un paio di scelte che si sono rivelate determinanti».
Quali?
«Innanzi tutto quella di costruire la trasmissione come fosse un telegiornale, andando a cercare la notizia, il tema del giorno, ma aggiungendo sempre una curiosità in più. E, poi, la scelta di concentrare più cose possibili nel tempo a disposizione. Se il programma dura una quarantina di minuti o fai come Lucia Annunziata, che nel suo “In mezz’ora” ha un solo ospite a puntata, oppure, come abbiamo scelto di fare noi, ne inviti tanti per lanciare al pubblico a casa diversi spunti di riflessione».
Lei è arrivata a Raidue con la nomina a direttore di rete di Massimo Liofredi, già capostruttura di quella «Domenica in» in cui lei aveva uno spazio per intervistare politici ed economisti. C’è chi le ha dato della raccomandata, altri hanno detto che nella Raidue di Liofredi comanda Monica Setta…
«Se qualcuno intendeva dire che ho un ottimo rapporto con Massimo Liofredi, questo è assolutamente vero. Dirò di più: lo considero un maestro di giornalismo, un uomo libero, coraggioso e super partes. Detto questo, nella Raidue di Liofredi chi decide è Liofredi, uno dalle idee chiare e molto più tosto di Antonio Marano, l’ex direttore che mi portò per primo a Raidue. Quando Fabrizio Del Noce ha spazzato via da “Domenica in”, senza nemmeno avvisarci, Lorena Bianchetti, Rosanna Lambertucci, Luisa Corna e la sottoscritta, Liofredi, approdato nel frattempo a Raidue, mi ha offerto “Il fatto del giorno”. Che io ho accettato nonostante non fossi disoccupata, visto che il nuovo direttore di Raiuno Mauro Mazza mi aveva già proposto di curare la parte giornalistica di “Unomattina weekend”».
E ora è in arrivo anche una seconda serata.
«Anche in questo senso le proposte sono state due. La prima era quella di un talk show politico, per il quale eravamo in ballo Gianluigi Paragone e io. L’ho rifiutata quando ho capito che mi sarei dovuta trasformare in una sorta di “anti-Santoro”. Io non voglio essere il contrario di nessuno e, soprattutto, sono convinta che un conduttore non si debba mai schierare da questa o da quell’altra parte politica. Piuttosto sarò il “dopo-Santoro”, visto che dalla fine di marzo condurrò un programma che andrà in onda il giovedì, dopo “Annozero”».
Di che cosa si tratta?
«Sarà un talk show tutto al femminile o, come lo definisce Liofredi, un talk shocking in rosa. In studio con me ci saranno solo donne per affrontare insieme tutti i temi che ci riguardano: dal tradimento alle coppie gay, dai figli al divorzio e all’aborto. Si intitolerà “La donna è mobile”».
Niente uomini?
«Ce ne sarà uno soltanto: Maurizio Costanzo, che spero diventi il nostro ospite fisso».








ma cosa sarà un nuovo harem?(mitico programma di rai tre condotto per tanti anni e ingiustamente eliminiato dalla spaak?