In «C’era una volta la città dei matti», Fabrizio Gifuni è il padre della legge che chiuse i manicomi
di redazione sorrisi
Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini
Franco Basaglia, medico e politico, fu l’ispiratore della legge che portò alla chiusura dei manicomi. A trent’anni dalla morte il suo insegnamento è ancora un modello che fa scuola in tutto il mondo. La sua esperienza (liberare i malati rinchiusi nei manicomi-lager, trattati in modo disumano, e riconoscere la pazzia come una malattia da curare) è approdata persino in Cina, dove la settimana scorsa, a Pechino, è stato inaugurato il primo centro di igiene mentale.
Per la Cina è l’inizio di una nuova rivoluzione. Per l’Italia, attraverso la fiction «C’era una volta la città dei matti…» (in onda su Raiuno domenica 7 e lunedì 8 febbraio), è l’opportunità per fare un viaggio, bellissimo e dolorosissimo, attraverso l’esperienza di un grande uomo. Nei panni di Basaglia c’è un preparatissimo Fabrizio Gifuni. «Prima di essere Basaglia» spiega l’attore, ora in teatro con un testo di Gadda, «assieme al regista Marco Turco, ho voluto stare vicino a Peppe Dell’Acqua, direttore del distretto di salute mentale di Trieste, nonché allievo di Basaglia. Stando con lui e passeggiando in quella che era stata la struttura ospedaliera dell’epoca, oggi rinnovata ma pur sempre frequentata da molti malati, abbiamo capito che dovevamo parlare e stare con loro, con quelli che erano malati 40 anni fa, con le tante persone che avevano subito maltrattamenti e la violenza degli elettroshock».
Nel film tv, prodotto dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori, non assistiamo al racconto della vita di Basaglia, ma alla battaglia che intraprese per poter applicare le sue idee, prima nella sua Gorizia (ricostruita nei padiglioni di un vecchio ospedale di Imola) e poi a Trieste. «Basaglia» prosegue Gifuni «partì da una considerazione molto semplice. Voleva applicare alla lettera l’articolo 3 della Costituzione che così recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge”. Sembra un concetto rivoluzionario. Invece è solo un diritto».
di NICOLETTA BRAMBILLA








Vorrei che la fiction non resti a se’ stante come un momento di grande ammirazione per Basaglia e commozione interiore ma che quando poi si sono spenti i riflettori e l’odiens, se ne potrebbe riparlare da Santoro, da Porta a Porta e simili, per gridare AIUTO per l’attuale situazione dei malati psichiatrici in quanto i successivi moduli del Decreto Basaglia sono stati attivati a metà e dopo circa 40 anni ci sono problematiche vecchie e nuove che avrebbero il diritto di essere conosciute e gridate a tutti.Invece noto che questa realtà resta comunque scomoda e viene sempre inserita fra le righe con poche battute o qualche trafiletto…….Spero che questa volta caro direttore sia lei la persona giusta per far girare gli ingranaggi. Credo che abbia compreso che sono una parente di un ammalato mentale.Con grande fiducia ed ottimismo la saluto e le auguro buon lavoro. Anna
Infatti… Signorini ha dimostrato più volte di non avere alcuna intenzione di “scomodarsi” per molto meno, figuriamoci se lo fa per una giusta causa come questa. Sono e rimarranno dei poveri illusi quelli che continuano a credere ad una sola delle sue parole…
DIGITHAL9000 GRAZIE X LA CORREZIONE, NON SONO MOLTO PRATICA IN QUESTE COSE MA HO INTENZIONE DI SCRIVERE ANCHE ALLE IENE, A SANTORO A PORTA A PORTA E SPERO CHE QUALCUNO ABBIA UN PO’ DI CUORE IN QUESTO MONDO INDIFFERENTE, SE QUALCUNO SA COME AIUTARMI PUO’ IN UN COMMENTO INVIARE UN INDIRIZZO PER SAPERE A CHI RIVOLGERSI.GRAZIE DI CUORE A TUTTI!! TENTARE NON COSTA NULLA.
- Se vuoi inviare una segnalazione a “Le iene” puoi farlo qui:
.iene.mediaset.it/form/1/dillo-alle-iene.shtml
- Se vuoi scrivere a Michele Santoro “Annozero” puoi farlo qui:
.annozero.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5e39f909-2a39-4b2a-bb7d-002e4dc375b1.html
- Se vuoi segnalare il problema a Bruno Vespa “Porta a porta” puoi farlo qui:
.international.rai.it/chisiamo/scrivi.shtml
Io, proverei anche a contattare la redazione di “Mi manda Raitre” di solito sono più efficienti e rapidi:
.mimandaraitre.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-b424337c-b91f-446a-b376-a7ed2fbc264a.html
Ho già avuto esperienza con quest’ultima trasmissione per un problema molto meno importante del tuo e nel giro di qualche giorno ti chiamano sicuramente.
Ricordati di aggiungere “www” prima di ogni link, purtroppo, non mi fa postare se te lo scrivo per intero, non capisco perchè. Ti faccio i miei migliori auguri…
GRAZIEEE CC82, HAI VISTO SI COMINCIA A SALIRE LA SCALA DELLE PERSONE DI CUORE !!!! CIAO ANNA
Ma va… Annarita, per così poco… ci mancherebbe! Piuttosto, facci sapere come è andata e se hai ricevuto qualche risposta… ci conto!