ENRICO RUGGERI Racconto le donne a modo mio

di redazione sorrisi
Enrico Ruggeri (foto Massimo Sestini)

Enrico Ruggeri (foto Massimo Sestini)

«A conti fatti è il mio nono Festival di Sanremo. Accidenti, avrei detto di meno!». Enrico Ruggeri (Milano, 5/6/1957, Gemelli) è tra i veterani di questa edizione. E pur avendo vinto ben due volte, con «Si può dare di più» (’87) e «Mistero» (’93), ammette che l’emozione c’è ancora tutta. «Ma sono sereno, quel palco non l’ho mai demonizzato» dice lui. «È un’occasione importante per la musica e senz’altro il modo migliore per comunicare l’uscita di un disco».

Quest’anno presenta «La notte delle fate». «È diversa dalle altre cose che ho fatto finora. E considerando che il nuovo album “La ruota” sarà il mio 29º, non era facile! Il brano racconta la storia di tre donne con le loro paure, le loro ansie, le loro gioie, i loro sogni. Sono tre ritratti femminili a tempo di rock, con un incedere vivace».

A Sanremo ci sarà la compagna di Ruggeri, Andrea Mirò, che ha scritto e arrangiato il pezzo e dirigerà l’orchestra sul palco. E poi il suo manager Silvio Crippa: «Credo di essere l’unico artista che ha lo stesso manager dall’inizio della carriera…». Subito dopo il Festival Enrico partirà con la tournée «La ruota»: «Sul palco ci sarà una grande ruota virtuale che conterrà i titoli di una sessantina di mie canzoni. Inviterò le persone del pubblico sul palco a girare la ruota e poi canterò la canzone che esce».

LA CURIOSITA’
«Superstizioni? Se sei convinto che una pietra ti porti fortuna, te la metti in tasca. Dopo qualche tempo magari
la perdi e capisci che non ti è cambiato proprio niente…».

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