MALIKA AYANE Ecco la mia musica per il lunedì mattina

di redazione sorrisi
Malika Ayane (foto Massimo Sestini)

Malika Ayane (foto Massimo Sestini)

«È una canzone piena di energia, con una struttura non tradizionale in un continuo crescendo fino a un’esplosione. Un brano “da lunedì mattina”, da cuffiette e metropolitana. Parla del momento in cui da una manifestazione di intenti si cerca di passare all’azione. Il famoso “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Ecco, questa canzone se vogliamo è quel “il”. La musica è di Ferdinando Arnò, il compositore che mi ha scoperta. Il testo l’ho scritto con l’aiuto di Pacifico, con il quale è nata una collaborazione e una forte amicizia fin dal mio primo album. Lui mi sa leggere dentro e mi sta insegnando a scrivere canzoni in italiano».

Malika Ayane (Milano, 31/1/1984, Acquario), madre italiana e padre marocchino, voce di tanti jingle pubblicitari prima di essere lanciata da Caterina Caselli, sa di essere una delle protagoniste più attese del Festival. Per lei si tratta di confermare il successo dello scorso anno, quando presentò tra le Nuove Proposte «Come foglie», un brano destinato a vincere nelle radio. «Inoltre è appena uscito il mio nuovo disco che contiene tutti brani inediti, a parte la cover di “La prima cosa bella” di Nicola Di Bari, colonna sonora del film di Paolo Virzì, e “Chiamami adesso” di Paolo Conte. Un pezzo che mi ha sempre fatto piangere». Tra gli inediti, anche un pezzo di Cesare Cremonini, «Just Believe in Love». Intanto Malika, che in arabo vuol dire «Regina», continua a girare l’Italia con un tour teatrale iniziato a maggio: «E la mia squadra, fatta di amici, mi accompagnerà anche a Sanremo. Ho bisogno di circondarmi di loro prima di salire sul palco».

LA CURIOSITA’
«Quando incido un pezzo nuovo chiedo consigli a tutti. Certo, anche al mio fidanzato (Cesare Cremonini, ndr). Ma pure alla mia amica barista e alla signora della tintoria».

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