VALERIO SCANU Non chiamatemi «matricola»
di redazione sorrisi
Valerio Scanu (foto Massimo Sestini)
Con i suoi 19 anni Valerio Scanu (La Maddalena, SS, 10/4/1990, Ariete) è la mascotte della categoria «Artisti» di Sanremo. Ma lui sbotta: «Non mi sento una matricola, né avverto il peso di essere il più giovane della mia categoria in questa edizione del Festival». Anzi, lui dimostra di sapersi disimpegnare alla perfezione con le pubbliche relazioni necessarie nel mondo discografico: «Se sono innamorato? Scriva “mhmhmh”, così lascio una porta aperta alla persona con cui ho una storia e allo stesso tempo non scontento le fan…».
Al Festival arriva a furor di popolo e… di televoto, visto che è una delle creature più acclamate di «Amici», il talent-show di Maria De Filippi. «Ho partecipato l’anno scorso e per me è stata un’esperienza di vita oltre che artistica». Si è classificato secondo: «E da allora la mia vita è cambiata. A cominciare dal fatto che ho comprato casa a Roma». All’Ariston canterà «Per tutte le volte che…»: «Un pezzo scritto da Pierdavide Carone, un cantautore che partecipa all’attuale edizione di “Amici”. È una ballata d’amore, con un testo e una musica bellissimi. Una canzone molto romantica. Un po’ come me…».
LA CURIOSITA’
La sua partecipazione a Sanremo sarà «battezzata» da Peppe Vessicchio, il celebre direttore d’orchestra ormai trasferitosi in pianta stabile nel cast di «Amici». Per l’occasione Vessicchio non ha voluto lasciar solo il suo ex «allievo».






