Morgan Freeman nelle sale con «Invictus»: «Il mio Mandela è meglio di Obama»

di redazione sorrisi
Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela in «Invictus»

Morgan Freeman nel ruolo di Nelson Mandela in «Invictus»

«Poco importa che cosa sia Mandela per me. Importante invece è che cosa sia per gli altri». Parola di Morgan Freeman, 73 anni, che interpreta il leader sudafricano in «Invictus», il nuovo film di Clint Eastwood nelle sale italiane da oggi. «L’ho incontrato nel 1997 e neppure il Papa avrebbe avuto la possibilità di intimidirmi come ha saputo fatto lui» ha dichiarato l’attore presentando il film a Roma.

Un’ammirazione che mette in ombra anche la stessa figura del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. «Obama e Mandela? Non ci sono similitudini tranne il fatto che sono entrambi neri» risponde Freeman. «Obama ha la meta degli anni di Mandela e non ha fatto anche tanta prigione e esperienza di vita. Mandela era come un monolite all’interno di un partito monolitico, mentre Obama ha contro di sé una forte opposizione pronta a mettergli i bastoni tra le ruote appena possibile».

«Invictus», tratto dal libro «Ama il tuo nemico» di John Carlin (Sperling & Kupfer) racconta come il neo-presidente Mandela seppe sfruttare politicamente negli anni Novanta l’amore per il rugby del suo Paese per una sorta di pacificazione tra bianchi e neri. E questo grazie a una sorta di patto d’acciaio con il capitano della squadra di rugby Francois Pienaar (Matt Damon, candidato all’Oscar tra i non protagonisti).

Freeman, candidato all’Academy Award per il miglior attore protagonista, ha già vinto un Oscar da non protagonista nel 2005 per «Million Dollar Baby», anch’esso diretto da Eastwood. «Non mi dispiacerebbe vincere ancora. E’ sembre bello ricevere una pacca sulla spalla da chi pensi sia in grado di giudicare il tuo lavoro».

Un Commento a “Morgan Freeman nelle sale con «Invictus»: «Il mio Mandela è meglio di Obama»”

  1. fegliaditotepupvet says:

    Vorrei rispondere nel forum dei champion league ho provato a
    inserire la password però
    non è andata… Ho avuto molte macchinine da
    piccolo in particolare una radio comandata
    che era uno spasso, sul
    serio… che modellino, quando premevo i tasti…
    brom brom ti faceva andare in manicomio… roba da
    matti… non aveva neppure un costo esagerato,
    non dico un caffè, però…

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