E’ morto Raimondo Vianello. Domani la camera ardente presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese

di redazione sorrisi
Raimondo Vianello

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E’ stata con lui per tutta la vita e lo ha accompagnato anche nel suo ultimo istante: Sandra Mondaini era insieme al marito, Raimondo Vianello, quando alle 6:52 di questa mattina è morto all’ospedale San Raffaele di Milano, dov’era ricoverato dallo scorso 4 aprile. Lo riportano fonti ospedaliere, spiegando anche che è stato un progressivo aggravarsi dello stato di salute generale a portare alla morte del celebre conduttore.
La salma di Vianello sarà visitabile domani, venerdì 16 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese dove sarà allestita la camera ardente autorizzata dalla moglie Sandra. I funerali si svolgeranno sabato 17 aprile alle 11 nella chiesa di Milano 2, il quartiere dove viveva la coppia. Dopo le esequie, la salma verrà trasferita a Roma, per essere interrata nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.

Il cartello all'ingresso della camera mortuaria dell'ospedale San raffaele dove si trova la salma di Raimondo Vianello

Il cartello all'ingresso della camera mortuaria dell'Ospedale San Raffaele dove si trova la salma di Raimondo Vianello (Foto Salvo La Fata)

Giornalisti e tv davanti all'abitazione di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a Milano 2

Giornalisti e tv davanti all'abitazione di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a Milano 2 (Foto Salvo La Fata)

L'ingresso dell'abitazione di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a Milano 2

L'ingresso dell'abitazione di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a Milano 2 (Foto Salvo La Fata)

Nato a Roma il 7 maggio 1922, esordisce a teatro nel 1945 con la rivista satirica Cantachiaro n.2 di Garinei e Giovannini ideato dai due ed entra così a far parte del mondo dello spettacolo.
Da quel momento in poi la sua carriera è solo in ascesa. Dal pubblico, ma anche dagli addetti ai lavori, viene apprezzato il suo umorismo sottile, elegante, mai volgare, quasi distaccato. Mai Raimondo Vianello cade in un una battuta volgare o si permette una caduta di gusto. In breve, diventa uno degli attori più amati di sempre, di quelli che tagliano trasversalmente tutte le generazioni perchè, con il loro modo di fare e di porsi, sono universali. Agli inizi, per parecchio tempo si limita a fare la spalla, anche per via appunto della sua comicità non aggressiva e poco invadente, ma poi la sua personalità emerge con più compiutezza, in particolare quando lavora a fianco di due partner di eccezione quali Ugo Tognazzi (con cui, ad esempio, oltre ad innumerevoli film firma il programma di satira «Un, due, tre»), e la moglie Sandra Mondaini (sposata nel 1962).
Raimondo Vianello ha però avuto un altro nobile merito: quello di rimettersi in discussione all’alba dei sessant’anni, quando la maggior parte dei comici si sente arrivata e riposa sugli allori.

Lascia definitivamente da parte i ruoli di spalla di lusso, lui che aveva fatto satira accanto a Wanda Osiris, Erminio Macario, Carlo Dapporto e Gino Bramieri, e si dedica quasi esclusivamente al piccolo schermo, grazie all’ingaggio nell’82 da parte delle reti Fininvest. Nasce «Casa Vianello», una situation-comedy fra le più riuscite della tv italiana. Indimenticabile rimane la chiusa finale di tutte le puntate, che ritrae la coppia a letto prima di addormentarsi e in cui, immancabilmente legge il giornale (sportivo, si presume, vista la grande passione dell’attore per il calcio), mentre lei, altrettanto immancabilmente, si agita sotto le coperte inanellando una sfila di lamentele.

Nel 1991 Vianello conosce nuova popolarità con la conduzione di «Pressing», programma di commento al campionato di calcio di Italia 1, poi condotto per altre otto stagioni. L’attore è stato scelto per la sua capacità ironica, per la sua signorilità: un modo per sdrammatizzare l’aria surriscaldata che si respira intorno allo sport più amato dagli italiani, sempre così pronti a prendere sul serio ciò che accade sui campi di calcio (in questi aiutati dalla maggioranza dei giornalisti sportivi). Da questo punto di vista, si può tranquillamente dire che Vianello ha rappresentato l’inizio di una nuova stagione del commento sportivo, un modo nuovo e ironico di parlare di calcio. Non a caso, la trasmissione viene premiata con il Telegatto 1992, quale migliore programma sportivo dell’anno
Divenuto ormai un icona del «buon presentatore» (dove c’è lui l’atmosfera ci fa subito cordiale e piacevole), lo chiamano nel 1998 a presentare il Festival di Sanremo.

TELEVISIONE
* Un due tre (con Ugo Tognazzi) (dal 1954 al 1959)
* Giro a segno (1956)
* Il giocondo (1963-1964)
* Biblioteca di Studio Uno: Il fornaretto di Venezia (1964)
* Il tappabuchi (1967)
* Su e giù (1968)
* Canzonissima (1969)
* Sai che ti dico? (1972)
* Tante scuse (1974)
* Di nuovo tante scuse (1975-1976)
* Noi … no! (1977-1978)
* Io e la Befana (1978-1979)
* Sette e mezzo (1980)
* Stasera niente di nuovo (1981)
* Attenti a noi due (1982)
* Attenti a noi due 2 (1983)
* Zig zag (2 edizioni) (dal 1984 al 1986)
* Sandra e Raimondo Show (1987)
* Il gioco dei 9 (dal 1988 al 1990)
* Quel motivetto (1990)
* Buon Compleanno Canale 5 (1990)
* Casa Vianello (dal 1988 al 2007)
* Pressing (dal 1994 al 1999)
* Pressing Champions League (opinionista) (2000-2006)
* Studio tappa (1996)
* Cascina Vianello (anche sceneggiatura) (1996)
* I misteri di Cascina Vianello (1997)
* I Tre Tenori (1998)
* Festival di Sanremo 1998 (1998)
* Sandra e Raimondo Supershow (2004)
* Crociera Vianello (2008)

FILMOGRAFIA
* I due orfanelli, regia di Mario Mattoli (1947)
* Fifa e arena, regia di Mario Mattoli (1948)
* Totò sceicco, regia di Mario Mattoli (1950)
* Amor non ho… però… però, regia di Giorgio Bianchi (1951)
* Napoleone, regia di Carlo Borghesio (1951)
* Lo sai che i papaveri, regia di Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1952)
* Cinque poveri in automobile, regia di Mario Mattoli (1952)
* Noi due soli, regia di Marino Girolami (1952)
* Café Chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1953)
* L’amore in città, episodio “Gli italiani si voltano”, regia di Alberto Lattuada (1953)
* Riere! Ridere! Ridere!, regia di Edoardo Anton (1954)
* La moglie è uguale per tutti, regia di Giorgio Simonelli (1955)
* Mia nonna poliziotto, regia di Steno (1958)
* Marinai, donne e guai, regia di Giorgio Simonelli (1958)
* Il nemico di mia moglie, regia di Gianni Puccini e Gabriele Palmieri (1959)
* Non perdiamo la testa, regia di Mario Mattoli (1959)
* Guardatele ma non toccatele, regia di Mario Mattoli (1959)
* La cambiale, regia di Camillo Mastrocinque (1959)
* La duchessa di Santa Lucia, regia di Roberto Bianchi Montero (1959)
* A noi piace freddo…!, regia di Steno (1960)
* Tu che ne dici?, regia di Silvio Amadio (1960)
* Le ambiziose, regia di Tony Amendola (1960)
* Le olimpiadi dei mariti, regia di Giorgio Bianchi (1960)
* Caccia al marito, regia di Marino Girolami (1960)
* Il mio amico Jekyll, regia di Marino Girolami (1960)
* Il principe fusto, regia di Maurizio Arena (1960)
* Noi siamo due evasi, regia di Giorgio Simonelli (1960)
* Ferragosto in bikini, regia di Marino Girolami (1960)
* Gli incensurati, regia di Francesco Giaculli (1961)
* Sua Eccellenza si fermò a mangiare, regia di Mario Mattoli (1961)
* Scandali al mare, regia di Marino Girolami (1961)
* Psycosissimo, regia di Steno (1961)
* Bellezze sulla spiaggia, regia di Romolo Guerrieri (1961)
* La ragazza di mille mesi, regia di Steno (1961)
* Cacciatori di dote, regia di Mario Amendola (1961)
* Gerarchi si muore, regia di Giorgio Simonelli (1961)
* Pugni, pupe e marinai, regia di Daniele D’Anza (1961)
* I magnifici tre, regia di Giorgio Simonelli (1961)
* La ragazza sotto il lenzuolo, regia di Marino Girolami (1961)
* Maciste contro Ercole nella valle dei guai, regia di Mario Mattoli (1961)
* Il mantenuto, regia di Ugo Tognazzi (1961)
* Una domenica d’estate, regia di Giulio Petroni (1962)
* Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1962)
* Totò diabolicus regia di Steno (1962)
* 5 marines per 100 ragazze, regia di Mario Mattoli (1962)
* I tre nemici, regia di Giorgio Simonelli (1962)
* I tromboni di Fra Diavolo, regia di Giorgio Simonelli (1962)
* Due contro tutti, regia di Antonio Momplet (1962)
* Siamo tutti pomicioni, regia di Marino Girolami (1963)
* Vino whisky e acqua salata, regia di Mario Amendola (1963)
* La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami (1963)
* Queste pazze pazze donne, regia di Marino Girolami (1963)
* Gli imbroglioni, regia di Lucio Fulci (1963)
* Follie d’estate, regia di Edoardo Anton e Carlo Infascelli (1963)
* Le tardone, regia di Marino Girolami (1964)
* I maniaci, regia di Lucio Fulci (1964)
* I marziani hanno dodici mani, regia di Castellano e Pipolo (1964)
* Amore facile, regia di Gianni Puccini (1964)
* I gemelli del Texas regia di Steno (1964)
* Le motorizzate, regia di Marino Girolami (1964)
* Veneri al sole, regia di Marino Girolami (1965)
* Spiaggia libera, regia di Marino Girolami (1965)
* Amore all’italiana, regia di Steno (1965)
* Oggi, domani, dopodomani, non accreditato, episodio “La moglie bionda”, regia di Luciano Salce (1965)
* Letti sbagliati, regia di Steno (1965)
* I figli del leopardo regia di Sergio Corbucci (1965)
* Gli eroi del West, regia di Steno (1965)
* Mi vedrai tornare, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
* Veneri in collegio, regia di Marino Girolami (1966)
* Sette monaci d’oro, regia di Moraldo Rossi (1966)
* Dio, come ti amo!, regia di Miguel Iglesias (1966)
* Per qualche dollaro in meno, regia di Mario Mattoli (1966)
* Ringo e Gringo contro tutti, regia di Bruno Corbucci (1966)
* Il vostro superagente Flit, regia di Mariano Laurenti (1967)
* Riderà!, regia di Bruno Corbucci (1967)
* Franco, Ciccio e le vedove allegre, regia di Marino Girolami (1967)
* Granada addio! regia di Marino Girolami (1967)
* Sette volte sette regia di Michele Lupo (1968)

6 Commenti a “E’ morto Raimondo Vianello. Domani la camera ardente presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese”

  1. gfrison says:

    In memoria di Raimondo Vianello. Aggiungi i tuoi ricordi:

    http://lifestrand.net/raimondo_vianello

  2. digitalgirl85 says:

    Che tristezza…

  3. donaforever81 says:

    Poverino, mi dispiace tanto, anzi tantissimo!

  4. roberta7373 says:

    mi dispiace tantissimo…era un mito…uno dei protagonisti dei ricordi piu’ spensierati della mia infanzia in tv <3 sono molto molto addolorata

  5. dexterstar says:

    “La salma di Vianello sarà visitabile domani”. VISITABILE? Ma scusate chi scrive questi articoli sul sito? Da brividi…

  6. mary7510 says:

    Con la morte di Raimondo Vianello si chiude un’epoca…Mi piace immaginare che lui, Mike e Corrado si siano ritrovati e torneranno a far ridere e sorridere tutti coloro che sono lassù. Un grossissimo abbraccio virtuale a Sandra: dopo 50 anni passati insieme è veramente dura pensare di continuare a vivere da sola, ma sono sicura che lei reagirà come ha sempre fatto.

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