I direttori dei Tg dicono la loro sul divorzio tra Santoro e la Rai

di redazione sorrisi

Michele Santoro (foto Kikapress)

Il divorzio tra la Rai e Michele Santoro fa discutere e Sorrisi ha chiesto agli otto direttori dei tg nazionali se viale Mazzini deve tentare di trattenere il conduttore di «Annozero».

Nelle risposte, che saranno pubblicate nel numero in edicola martedì, Bianca Berlinguer si schiera decisamente con Santoro: «Assolutamente sì. Quale azienda farebbe andare via chi tutti i giovedì inesorabilmente copre il 20 per cento del mercato?» afferma il direttore del Tg3. E’ invece per il no Clemente Mimun del Tg5 che dice: «La Rai e Michele Santoro si stanno accordando per un contratto di due anni. Viale Mazzini avrò ancora i suoi prodotti. Lui quel che serve per vivere molto bene».

Per Augusto Minzolini del Tg1 «tutti sono utili ma nessuno è indispensabile», lapidario Antonello Piroso («No») mentre Emilio Fede del Tg4 dice: «Santoro ha fatto sempre quello che gli conveniva fare. Anche la Rai. Tra moglie e marito, dice il detto, non mettere un dito». Secondo Mario Orfeo del Tg2 «restare o andare via è una scelta esclusivamente di Santoro».

Più possibilisti Giovanni Toti (Studio Aperto) ed Emilio Carelli (Sky Tg24). Il primo dice: «Non credo che la Rai lo stia cacciando» mentre Carelli risponde: «Sì, se la Rai lo considera un contributo al pluralismo, no se lo ritiene solo un corpo estraneo foriero di complicazioni politiche per la maggioranza e basta».