Salvo le pupe, condanno i secchioni

di Alfonso Signorini

Care lettrici, cari lettori, molte donne mi hanno scritto a proposito di «La Pupa e il Secchione», sottolineando soprattutto come il ruolo della pupa, ovvero della donna, sia degradato a vecchio cliché della «bella & scema». Voglio essere sincero con voi: io quel programma lo guardo. Non sempre: nelle sere in cui (da buon … secchione) sento il bisogno di nutrire un po’ la mia cultura vado sui canali tematici di storia o di scienza. Ma se invece voglio solo rilassarmi e divertirmi un po’, beh, trovo il programma di Enrico Papi e paola Barale adattissimo allo scopo. Detto questo, sono d’accordo sul fatto che le pupe non facciano fare una gran figura alle donne, non solo quando accavallano le gambe sdraiate su una scrivania (ai tempi della Parietti bastava uno sgabello), ma soprattutto quando dimostrano tutta la loro (incredibile) ignoranza. Però sapete che vi dico? Troppo facile prendersela con le «povere» pupe: secondo me sono i secchioni che devono essere presi di mira. Pensateci bene: questi ragazzi, sebbene non proprio bellocci, sono certamente intelligenti e colti. E allora perchè invece di approfittare di queste qualità, vanno volontariamente in tv a fare la figura dei fessi? Facile: per srappare un pezzettino di notorietà, anche se il prezzo di tutto questo è la propria dignità. Insomma, le pupe saranno pure solo pupe, ma almeno non fingono di essere delle secchione. I secchioni, invece, non si curano del ridicolo pur di diventare pupi!E in un certo senso, lo diventano… Alla prossima!

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