Marco Carta rivela a Sorrisi: «Ho temuto di perdere i miei fan»

di Antonio Mustara

Marco Carta (foto Kikapress)

«C’è stato un periodo difficile alla fine dell’inverno» rivela a Sorrisi Marco Carta in occasione dell’uscita del suo quarto album «Il cuore muove». «Continuavo a rimandare il disco perché non trovavo i pezzi giusti. Ho avuto tanta paura, mi mancavano i fan, i concerti», racconta il 25enne vincitore di Sanremo 2009 nell’intervista pubblicata sul nuovo numero di Sorrisi in edicola da martedì 1° giugno.

Il cantante cagliaritano, inoltre, lancia una frecciata ai colleghi più anziani. «Prima di me la scena era dominata da artisti non giovani. Oggi invece c’è più spazio per i cantanti della mia età e finalmente in radio si sentono delle belle cose. Peccato che molti colleghi non giovani abbiano cercato di mettermi i bastoni tra le ruote. Con me si sono comportati con una cattiveria ingiustificata».

12 Commenti a “Marco Carta rivela a Sorrisi: «Ho temuto di perdere i miei fan»”

  1. cc82 says:

    Ho sempre pensato che Marco Carta non meritasse il successo esagerato del dopo Sanremo 2009. Lui è perfettamente consapevole di essere un mediocre ed è quindi inutile che cerchi di scaricare le proprie scarsezze sui “colleghi” più anziani. Leggerò l’intervista, anche se chi è causa del suo mal, pianga sè stesso: lui, di sicuro non è stato “buono” con tutti. Chi semina vento, raccoglie tempesta.

  2. melzer says:

    Per me non è affatto un mediocre e dopo 3 anni dimostra ancora di avere tanta gente che l’apprezza. E’ vero che alcuni colleghi(durante e dopo Sanremo) non sono stati molto carini con lui visto anche il successo che ha avuto. Marco fa bene a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, dimostra di avere carattere e soprattutto fiducia in se stesso e in quelli che continuano ad apprezzare la sua voce. Al di là di queste polemiche che rappresentano solo una nostra opinione e un nostro gusto personale, l’ultimo lavoro “Il cuore muove” è davvero ben fatto e in ogni brano si sente quanto stia crescendo artisticamente. Felice anche di aver letto degli apprezzamenti per la sua maturità vocale da parte di alcuni critici musicali come Fegiz che come si sa non è stato mai molto ben disposto verso chi è uscito da un talent. Ma quando uno è un vero critico e sa fare il suo lavoro, alla fine può anche cambiare idea…. tutto questo si chiama “intelligenza!”

  3. cc82 says:

    L’intelligenza non si misura sul gradimento di un cantante o presunto tale e non si abbia la presunzione di giudicare stupide le altre persone soltanto perchè osano esprimere un parere diverso dalla massa.

  4. melzer says:

    Non pensavo che qui ci fossero anche dei critici musicali dalla coda di paglia. Il mio discorso era verso quei giornalisti che difficilmente cambiano idea su chi esce dai talent. Fegiz l’ho ammirato perchè un po’ si è ricreduto dopo aver ascoltato il nuovo CD di Marco Carta. Purtroppo molti non lo fanno e scrivono in preda ai loro pregiudizi senza ascoltare una sola nota. Comunque ho sempre pensato che chi cambia opinione merita tutta la mia stima..indipendentemente dal personaggio o dall’artista, perchè dimostra una grande professionalità e maturità. Se non sei d’accordo con me non ti costringo a farlo, poichè in precedenza tu hai espresso un tuo parere sul cantante io posso farlo sul giornalista..credo che siamo in un paese libero e tutti hanno diritto di esprimere la propria idea senza per questo essere accusati di presunzione.

  5. cc82 says:

    Non sono un critico musicale e non credo di avere la coda di paglia. Ho soltanto espresso un parere che è personale come lo è il tuo. Casomai sono i fans di Carta ad avere la coda di paglia, perchè ogni volta che qualcuno esprime dissenso nei confronti del loro beniamino c’è la rivolta generale. Disponibile a cambiare idea, se solo ci fosse qualcosa nell’ambito musicale di questo pseudoartista che me la fa cambiare. Per il momento, sarà perchè sono insensibile, non c’è niente che mi convinca più di tanto.

  6. magicbox1000 says:

    sapere che pseudo grandi artisti cercano di mettere i bastoni tra le ruote a un giovane emergente è di una tristezza assurda,gli stessi che poi vanno nelle trasmissioni che tanto criticano a promuovere i loro lavori,almeno avessero la decenza di essere coerenti con quello che dicono.il ragazzo chiede solo di poter fare quello che ama e dal momento che ci sono tante persone a cui lui piace non vedo perchè dovrebbe smettere,solo per lasciare il posto ai soliti o solo per poter continuare a dare la possibilità a gente come CC82 di poter dire la sua senza che però sappia un bel niente della persona in questione.io ritengo invece che lui più di tutti si sia meritato il successo che ha avuto perchè è l’unico a cui fino ad ora sono state rivolte le critiche più pesanti e non perchè sia un mediocre ( perchè di cantanti mediocri c’è ne sono a bizzeffe,compresi alcuni di quelli che fanno tanto gli snob oggi)ma proprio perchè invece si è distinto per il suo talento e per il coraggio che ha avuto di continuare quando tutti speravano che sprofondasse.

  7. loryrmgns says:

    E’ davvero assurdo constatare che anche nel mondo della musica i veterani che hanno una sedia sono preoccupati a mantenerla…allora Marco Carta è osteggiato perchè lo temono non perchè esce da un talent o perchè non merita…se così fosse si limiterebbero a fare i cantanti senza rompere le scatole a Marco Carta.
    Del resto non è che un emergente abbia bisogno della loro autorizzazione per fare questo lavoro quando ha una casa discografica, un produttore e un pubblico che lo segue… che cavoli vogliono questi quì ?
    Ma non hanno meglio da fare? Perdessero il tempo e la coerenza a fare musica e ad avere rispetto del pubblico.
    Perchè tanti di questi gira che ti rigira sono stati pure ad Amici e x-factor …
    Però concordo solo in una cosa con cc82 ed è che chi semina vento raccoglie tempesta…e dal raccolto non è di sicuro Marco Carta ad aver seminato vento.

  8. alessandra2000 says:

    IO penso che Marco Carta abbia un grandissimo talento naturale ed è questa la cosa che mi ha colpito subito di lui . Un talento che è sempre venuto fuori prorompente in ogni brano decidesse o decidessero di fargli interpretare, in ogni singola nota ( precisa o imprecisa che fosse ) . Ha sudato ogni singolo pezzettino della carriera che si sta costruendo . La sua voce ( particolare riconoscibile black proprio come piace a me ) ha delle sfumature talmente belle che riesce a lasciarmi di stucco anche quando canta dei brani che sono tanto diversi e lontani dal mio gusto personale .
    Adesso è cresciuto . Visibilmente, indubbiamente cresciuto e questo non può che farmi piacere perchè noto in lui una consapevolezza che prima non c’era ( forse perchè travolto dal successo ) o c’era in misura minore . Sono convinta che un anno di riflessione gli abbia fatto più che bene dato che i risultati sono questi. Basterebbe solo sentire il suo cd per capire , cosa che non tutti ( il pregiudizio è una brutta bestia ) sono disposti a fare. Però guarda caso sono dispostissimi a giudicare .
    Il cd l’ho acquistato e ascoltato con attenzione e lo ritengo molto buono con delle punte di ottimo . Basterebbe ascoltare ” Il paradiso è qui ” ( rock ) o ” Il cuore non dimentica ” ( in stile r&b ) o ancora “Sempre ” ( con delle stupende venature soul ).
    Io lo consiglio a tutti

  9. arturina says:

    E’ assurdo come questi artisti di una certa età….cercano di osteggiare i giovani artisti che escono dai talent, però poi ci vanno negli stessi Talent a pubblicizzare i loro lavori.
    MARCA CARTA…il successo e il talento se lo sta conquistando lavorando e sudando!!!.

  10. ebranedvico says:

    Futile direi nascondersi dietro a un dito,
    quando un cantante arriva al pubblico, ormai la gente lo impara…
    negare l’evidenza serve solo a fare
    figuracce, Ho letto un articolo del direttore che c’era molto prima di
    sorisi & c, e diceva cose che facevano
    riflettere…, forse troppo mi pare, per uno come me.

  11. cc82 says:

    Sbaglio o Marco Carta è pure strabico? Ma dico, non bastavano le orecchie a sventola e la statura di un nano!?! Cosa non si farebbe per assomigliare ai VECCHI!!! Adesso non vorrà mica farci credere di essere come Claudio Baglioni! Prima o poi lo capirà che deve scendere dal piedistallo?

  12. charly50 says:

    Perchè dare addosso tanto a Marco Carta quando ci sono altri cantanti o pseudo nel panorama musicale dei giovanissimi che sono peggio di lui. Non sarà eccezionale, forse la vittoria di Sanremo poteva essere data ad altri, oltre tutto la sua canzone era piuttosto scialba, però, dopo la sua uscita dalla scuola di Amici ha lavorato, fatto dischi e tour con un certo successo. Il suo ultimo disco è piacevole, diamo la possibilità a questo ragazzo di crescere e di migliorare e non dimentichiamoci che tanti nomi che oggi vanno per la maggiore hanno faticato e non poco per farsi conoscere ed apprezzare.

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