Winnie e la trappola del trailer da paura

di Alfonso Signorini

Care lettrici e cari lettori, oggi vi voglio confessare una mia debolezza. Il mattino alle 7.30 adoro fare colazione guardando le avventure di «Winnie the Pooh» su Raidue. Lo so. Con il lavoro che faccio dovrei vivere collegato 24 ore al giorno a SkyTg24 o alla Cnn. Ma proprio non ce la faccio. Il risveglio per me è evasione: starmene, anche solo per mezz’ora, nel Bosco dei Cento Acri, in compagnia di Tigro, di Pimpi e di Ih Oh, mi dà la giusta carica per affrontare al meglio la mia complicata giornata. Quando Winnie caccia il suo naso nel miele, mi ritrovo il bambino di tanti anni fa, quando, dribblando i biscotti Plasmon e la camomilla, in piedi sulla sedia e armato di cucchiaio agguantavo il barattolone della Nutella di nascosto dalla mamma (a proposito, l’Unione europea la vuole bandire dalla nostra tavola per via del suo contenuto ipercalorico. Mah…). Ma ritorniamo a noi. Tra un cartone e un altro ieri mattina ho visto passare il trailer di «Inganni di sangue», un thriller mozzafiato che la stessa Raidue programma in seconda serata. Le scene dello spezzone erano a dir poco cruente. E allora mi chiedo: ma è possibile che nessuno si ponga il problema che a quell’ora, a parte i pochi adulti un po’ strambi come me, davanti alla tv ci siano centinaia di migliaia di bambini? Come si fa a mandare in onda alle otto del mattino una faccia insanguinata o il primo piano di occhi sbarrati che farebbero scappare a gambe levate chiunque? Tv di qualità significa anche attenzione, rispetto. Sono i piccoli dettagli (chiamiamoli dettagli…) a fare la differenza. O no? Alla prossima!

as@sorrisi.com

10 Commenti a “Winnie e la trappola del trailer da paura”

  1. redazione sorrisi says:

    Cari lettori, vi invitiamo a dire la vostra sull’argomento dell’editoriale, ovvero il passaggio in fasce protette di immagini non adatte ai bambini. Tutti i commenti fuori tema saranno cancellati. Grazie.

  2. naoto_date says:

    Grazie Redazione.
    A quanto pare basta chiedere.
    Bene!
    Lo farò anche la settimana prossima.

    Per quel che riguarda il Filodiretto, ammetto che sia sconveniente passare certi promo durante la programmazione per bambini: è sicuramente una svista da parte di chi programma le pubblicità.
    A parte quest’ episodio segnalato da Signorini, non ho esperienza diretta di altri casi simili, anche se anch’ io seguo quella programmazione mattutina per il semplice fatto di avere un minore in casa.
    A questo proposito, però, io son sempre stato dell’ opinione che imporre determinate programmazioni a seconda delle fasce orarie sia una maniera di delegare agli altri le proprie responsabilità di genitore.
    Un genitore deve seguire il proprio bambino e controllare quello che guarda nel limitato (spero) tempo che passa davanti alla televisione.
    Perciò deve essere informato sui programmi ed i canali adatti.
    Il resto mi pare semplice scarica-barile.
    Comunque durante i programmi per bambini quelle pubblicità non vanno bene.

    Enzo

  3. laura rossi says:

    Buongiorno a tutti. Scrivo raramente, ma seguo sempre ciò che accade in questo sito. Ho notato che da poco è stata ripristinata la possibilità per noi utenti di commentare l’editoriale del Direttore in questo spazio e questa volta lo faccio molto volentieri.
    Ho iniziato a leggere l’editoriale con un mezzo sorriso, convinta che il direttore fosse stato colpito da carenza d’affetto o fosse stato rapito da nostalgici ricordi infantili che non spetta a me giudicare. Come madre, devo ammettere che questa volta Alfonso Signorini ha sollevato un problema piuttosto comune non solo in casa Rai e mi meraviglia parecchio che a nessuno sia venuto in mente di discuterne prima. Lo stesso Signorini, dovrebbe sapere molto bene che certi “spezzoni” non vengono mandati in onda soltanto dalla Rai all’ora dei cartoni animati. Forse il Direttore non sa, ad esempio, che il trailer de “La Mummia” (non è l’unico purtroppo), tempo fa, è stato mandato per oltre due settimane ripetutamente all’ora dei cartoni del pomeriggio su Italia 1. E poi, che ne dice della pubblicità di alcune trasmissioni ADATTE SOLO AD UN PUBBLICO ADULTO fatta a tutte le ore ed in particolare dentro ad una fascia oraria protetta che di “protetto” non ha mai avuto nulla?
    Gentile Direttore, i piccoli dettagli che fanno la differenza dovrebbero essere importanti per tutte le reti televisive, non solo per la RAI… e, mi scusi se mi permetto, ma ritengo sia il caso di sottolinearlo, non mi par proprio che MEDIASET della cui famiglia lei fa parte, possa permettersi di puntare tanto il dito contro gli altri… Iniziassero per primi i “signori” Mediaset a farsi un bell’esamino di coscienza valutando per bene se è il caso che trasmissioni come “Ciao Darwin”, “La Pupa ed il Secchione”, “Grande Fratello”, Uomini e Donne”, “Bikini” e la stessa “Striscia la notizia” ecc. vadano in onda a tutte le ore e vengano pure pubblicizzate all’interno di trasmissioni prettamente per BAMBINI.
    Mi perdoni lo sfogo, ma questa volta, proprio non ho resistito…

  4. tittij29 says:

    Salve!
    eh! be! secondo me il problema non è tutto qui,
    La rai, almeno trasmette dei cartoni per bambini,
    il problema è che in giro, ci sono anche cartoni per adulti quardati dai bambini.
    Poi, visto che ci sono, trasmettono certi telefilm’s che sembrano telenovelas per
    ragazzi e si sa cosa succede in quel cenere di cose: intrighi, tradimenti, corna e c. c. così ci sistemano anche gli adolescenti. E’ ovvio che dove è presente il genitore che insegna e spiega, il problema non sussiste.
    è un discorso troppo lungo da affrontare purtroppo!
    Certo! se certi trailer non ci fossero in alcune fasce orarie, sarebbe già un buon inizio. ciao!

  5. velvet72 says:

    Non sono d’accordo con il pensiero di Signorini perchè quello che accade non deve essere circoscritto solo alla fascia mattutina o (in questo caso) alla RAI…ma dovrebbe, a mio parere, essere un’occasione per fare un bel ragionamento a 360° sulle fasce protette di TUTTA LA TELEVISIONE italiana.
    Come giustamente scrive Laura Rossi ci sono molti aspetti da controllare, non basta solo un trailer passato la mattina presto. Ci sono, durante le fasce “per ragazzi” diverse cose da rilevare: cartoni come i Simpson che non sono proprio da ragazzini e che passano all’ora di cena e che io ADORO (ma ho quasi 38 anni); pubbliciità di SUONERIE E GIOCHI PER CELLULARI che passano SOLO durante i cartoni per ragazzi…come per cercare di rubare soldi ai bambini con spot e suonerie ammiccanti (quando, in realtà, sono tutti abbonamenti e passano come servizi “una tantum”); programmi che passano all’ora di cena con personaggi DUBBI (Eva Henger, ex pornostar; Belen Rodriguez, ragazza di un ex galeotto e “dispensatrice” di sedere all’ora di cena, Nina Senicar che balla con “hot pants” in una trasmissione che vede signore anziane rendersi ridicole)…
    A me piace ricordare, parafrasando gli editoriali del direttore, quando IO ERO PICCOLO e nelle fasce “protette” (che non lo erano ma c’era un minimo di rispetto) passavano le solite pubblicità di giocattoli e niente più. Altri tempi, certo: negli ultimi anni grazie a Grillo ci siamo tolti di mezzo le chat telefoniche e gli 144…ma non c’è da analizzare solo un episodio.
    Ci vuole un’analisi completa perchè non può bastare, a mio avviso, un trailer per dire che la televisione è “distratta” a volte….
    Vorrei comunque dire che i bambini di oggi non dormono come noi a suo tempo: sono molto più svegli, hanno educazioni sessuali a scuola e sanno tutto di come si fanno i figli già verso i 10 anni. Non sottovalutiamoli.
    Saluti

  6. lucy2012 says:

    Va bene,ammettialo pure:il fatto che durante la trasmissione di cartoni animati vadano in onda queste tipologie di trailer o comunque,più in generale,immagini da difinirsi cruente e poco facilmente “digeribili”-soprattutto da parte dei più piccoli-,non è da definirsi “cosa buona o giusta”.
    Per conseguenza,per principio,vengo incontro a tutti voi -a voi padri,madri,a voi che ogni giorno guardate i vostri figli negli occhi e,per loro,desiderate il meglio,in primis che trascorrano una vita,o per lo meno un’infanzia,senza crucci o turbamenti-; tuttavia,probabilmente a causa del mio troppo anticonformismo e pessimismo,in cuor mio mi dico: “forse quelle immagini(le facce insanguinate,gli occhi sbarrati….) è giusto che un bambino le veda”.
    Ed è in questo preciso istante che mi definirete “senza qualche rotella”, un’irresponsabile;be’ potete “epitetarmi” come caspita volete,ma il fatto -brutto fatto- è che,purtroppo,non viviamo nel paese delle meraviglie,tantomeno nel Bosco dei Cento Acri uniti al caro Winnie,bensì in un mondo di violenza,guerra ed odio;ebbene sì,in un mondo di facce insanguinate,pistole puntate alla gola ed occhi sbarrati.
    E’ giusto perciò che i propri figli vengano a conoscenza di quanto accade,è opportuno che sappiano di che natura è la nostra realtà(bella sì,ma anche molto dolorosa),è giusto che “vedano”;con ciò non dico che all’età dei 6,7 oppure anche 15,16 anni li si debba shockare completamente dicendo o facendo osservare loro queste cose o immagini in ogni istante(perchè render,anzi tempo, di color nero la loro “verde etate”?),tuttavia non li si faccia vivere totalmente nell’insapienza,perennemente nella tana del bianco coniglio,ma li si avverta,metta all’erta di quello che c’è “fuori”: un mondo in bianco e nero che differisce quasi totalmente da quello a colori dei cartoni animati.

  7. naoto_date says:

    Queste sono scelte che dovrebbe fare ogni genitore, però devono essere scelte, devono loro scegliere quando e come spiegare certe cose.
    Durante i programmi per ragazzi sono daccordo che si rispetti il target d’ età sia per quanto riguarda i promo che le pubblicità.
    Come diceva Velevet72, ci sono scelte molto discutibili su ciò che va in fascia protetta e ciò che non va.
    Ci sono cartoni per bambini, cartoni per ragazzi e cartoni per adulti, ma qui passa tutto “ber bambini” e quel che non va bene viene censurato.
    Anche per questo penso che la fascia protetta vada eliminata e che sia compito dei genitori sapere cosa e quando far vedere ai propri figli: le reti fanno comunque il proprio comodo violando il codice quindi tanto vale liberalizzare.
    Deve cambiare la mentalità di responsabili e del pubblico.
    Fa benissimo MTV a mettere un disclaimer prima dell’ inizio delle trasmissioni così uno è informato.

    Enzo

  8. ciruz1986 says:

    CARO DIRETTORE HO VISTO CHE GIA’ SI PARLA DI SANREMO 2011….E’ MOLTO PRESTO A MIO AVVISO….LEI CHI VEDREBBE CONDURLO IL PROSSIMO ANNO??? A ME PIACEREBBE MOLTO LA GRANDE MILLY CARLUCCI….SE LO MERITA E’ UNA GRANDISSIMA PROFESSIONISTA…..CIAO E GRAZIE
    CIRO

  9. naoto_date says:

    Veramente staremmo parlando di tutt’ altro.

    Enzo

  10. elisina92 says:

    Alfonso condivido pienamente la tua opinione! Come si fa a mandare in onda cose da adulti in mezzo a programmi per bambini? I bambini, poi, specchio della curiosità, ci mettono poco, direi pochissimo, a imitare ciò che vedono! La televisione, i media ecc stanno creando nuove creature: corpo di bimbi con mente da uomini adulti. Potremmo chiamarli “piccoli adulti”, sembra quasi una contraddizione ma purtroppo è così. Se non si presta più attenzione a queste piccole cose (come in questo caso:una pubblicità) verrà sempre meno l’età dell’innocenza e della fanciullezza.
    PS: caro direttore spero che mi contatti! mi farebbe veramente piacere, ho solo 18 anni ma sono una tua grande fan! ti stimo con tutto il cuore. UN BACIO elisa