Si può perdere senza perdere anche la faccia
di Alfonso SignoriniCare lettrici e cari lettori, i Mondiali impazzano ancora in tv, ma senza gli Azzurri tutto è più triste e incolore. Vedere i nostri giocatori piangere mi ha colpito, perché significa che anche i milionari del pallone hanno un cuore. Ma più ancora mi hanno commosso le lacrime dei tifosi andati fino in Sudafrica a proprie spese per assistere a una sconfitta umiliante; e la delusione dei nostri connazionali che vivono all’estero, che alla Nazionale affidano qualcosa di più profondo della fede sportiva: l’orgoglio di essere italiani e un forte senso di rivincita. Nello sport può succedere di perdere e bisogna accettarlo, soprattutto senza crocifiggere i perdenti. Che è ancora più cattivo. Ma la cosa che più mi ha ferito è l’atteggiamento del nostro ct Marcello Lippi. Anche dopo le prime penose partite, con incomprensibile presunzione diceva: «Vedrete che brutta figura farete quando vinceremo il Mondiale. E non vi farò certo salire sul carro dei vincitori!». Come se le critiche, anziché manifestazione di affetto e preoccupazione, fossero insulti. Come se la Nazionale appartenesse a lui e non a tutti noi. Tutto il mondo per colpa sua ha riso di noi, ma lui non ha smesso di essere supponente, come quando in mondovisione si è rifiutato di stringere la mano all’allenatore avversario, la cui colpa è stata solo quella di averci battuto lealmente (e con una squadra di semi-dilettanti!). Sì, ha detto che è tutta colpa sua. Ma senza chiedere scusa. Poi, dopo aver perso il Mondiale e la faccia, se n’è andato al mare. Troppo comodo, no? Alla prossima!
as@sorrisi.com









Caro Alfonso, sono pienamente d’accordo con te, questa volta la supponenza e la mancanza di umiltà ci ha fatto fare una pessima figura anche in una delle cose in cui facevamo bene..sembra che l’Italia ultimamente debba solo essere ridicolizzata grazie a chi dovrebbe rappresentarla..anche i nostri arbitri scelti per le altre partite mondiali si sono distinti per plateali errori..un ultimo amaro commento, i milionari del pallone adesso andranno in ferie, i tifosi andati in Sudafrica a proprie spese almeno hanno visto un paese diverso dal loro..mentre chi quest’anno alle ferie rinuncia per motivi economici, e sperava di avere l’estate allietata almeno dalle partite del Mondiale, rimane davvero deluso.
Un caro saluto.
Ciao direttore, hai sentito che Pietro non c’è più? Al di là di cosa si pensi del GF, lui è, o meglio era, uno dei pochi che ce l’aveva fatta. E il successo che aveva ottenuto se lo meritava tutto: non ha mai sgomitato, non si è mai voluto riciclare in tv come “opinionista” o come “tuttologo” ed era bravo a recitare. E sicuramente era innamorato di sua figlia, come quasi tutti i papà del mondo… Che tristezza, un altro ragazzo che se ne va in modo assurdo.
A me il calcio ha stancato.
Spero che questa batosta serva a far capire ai nostri giocatori cosa sia l’ umiltà e che d’ ora in poi si impegnino di più.
Ne dovranno fare di strada prima che il mondo si scordi di questa figuraccia.
Enzo
Chiedo scusa a digithal9000 se il mio commento sulla morte di Pietro era scritto in una pagina sbagliata, una pagina in cui, invece si parlava di qualcosa di molto più importante come il calcio. Il mio era solo uno sfogo in un momento di tristezza dovuto alla morte di un ragazzo di 35 anni. Volevo solo condividere la mia tristezza con qualcuno, ma evidentemente in questa pagina non era possibile farlo. Chiedo ancora scusa e in futuro cercherò di fare più attenzione.
Salve!
sul disastro italiano ai mondiali, io, vorrei fare un discorso di tipo mentale.
A dicembre, quando abbiao conosciuto il girone dell’italia, siamo stati tutti contenti,
però io pensai: – speriamo che Lippi faccia capire bene, bene alla squada che
non bisogna dare niente per scontato – be! non c’è riuscito!
probabilmente ci ha provato in tutti i modi e magari, i giocatori hanno pensato di essersi convinti alla grande, a questo punto è entrato in scena un elemento nuovo: l’inconscio! questo fa più danni di tutto il resto.
Uno crede di aver capiti, ma poi l’incnscio ti dice: – ma si! tanto bastano pochi minuti e queste scuadre le controlliamo senza problemi – poi vedi che quelli giocano ( COME TE! ) e vai nel panico e poi quando ti svegli è troppo tardi.
Quando non avevamo più nulla da perdere, ci siamo scatenati.
Sarebbe bello se ogni volta tutti sendessero in campo come se non avessero
mai niente da perdere! vedremmo delle partite spettacolari.
Comunque! apparte la psicologia, io, sono convinta di un altra cosa: se l’anno non è quello giusto, puoi prendere anche la palla con le mani e portarla in porta, ma non riesci ad ertrare! sbatti al palo!!
va be! alla fine è andata male! talmente male che è uscita pure l’inghilterra di Capello e hanno mandato a casa l’arbitro iteliano.
Ora si riparte da zero! FORZA RAGAZZI!!!
Caro Alfonso, l’uscita dai mondiali della nostra squadra non mi ha stupito più di tanto.
La colpa in primis è di Lippi: presuntuoso, signor so tutto io e decido tutto io.
Ma è anche dei calciatori che non avevano grinta e inventiva.
Ti dirò di più da juventina salvo soltanto De Rossi e Quagliarella.
Ps: vuoi un’idea per il tema prossime settimane?
Eccola: la televisione estiva che vorrei oppure la vacanza che farei anche con la fantasia.
Pinuccia 1964
Che tristezza!!!!Ma penso anche che Lippi doveva organizzare meglio la squadra per i mondiali, no?io sono anche juventina e avrei preferito vedere ai mondiali Del Piero, che è un giocatore Doc, oltre ad essere bellissimo;io esco pazza per lui, lo adoro e lo ammiro da sempre!La perdita se la sono trovati loro!Ciao..