Kasia Smutniak rompe il silenzio: «Sono stata fortunata, per otto anni ho avuto Pietro tutto per me»

di redazione sorrisi

 

Pietro Taricone e Kasia Smutniak (foto Ansa)

Tra due ali di folla, scortata da una macchina dei carabinieri, ieri sera è arrivata al cimitero di Trasacco la salma di Pietro Taricone. Applausi scroscianti da parte della gente, ma anche tante lacrime: il carro funebre si è fermato per permettere agli amici di Pietro di portare la bara a spalla dentro al cimitero.

La bara è stata posizionata a qualche metro dall’ingresso esterno del cimitero: ad accoglierla l’anziana nonna che tra le lacrime è riuscita solo a dire: «Pietro, amore mio, cosa mi hai fatto… ». Tutti i presenti hanno reso omaggio alla bara con le forze dell’ordine che cercavano di far defluire in modo ordinato tutta la gente che voleva salutare e toccare la bara per l’ultima volta. Naturalmente tutti hanno abbracciato il padre e la madre, sorretti da alcuni parenti.

 «Non mi aspettavo tutto questo amore da parte di tanta gente. So che Pietro lo sta sentendo». Così la compagna di Pietro Taricone Kasia Smutniak rompe il silenzio e racconta all’Ansa il suo dolore. «Era una persona speciale, unica, era molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me»  ha aggiunto.

Nel pomeriggio di ieri, dopo le 17.30 nella cappella dell’ospedale di Terni, si è svolta la cerimonia religiosa strettamente privata voluta dalla famiglia di Pietro Taricone, prima del trasferimento del feretro dell’attore a Trasacco, vicino all’Aquila, suo paese di origine. Nella bara, Taricone è stato deposto con indosso la tuta da paracadutista e le scarpe da trekking. A officiare quello che è stato definito dai familiari dell’ex concorrente del Grande fratello «un momento di preghiera» è stato il cappellano dell’ospedale, Dumitru Podac, il quale ha spiegato che si è trattato di esequie senza l’eucarestia. I congiunti di Taricone hanno chiesto anche ai giornalisti di tenersi a distanza. Il feretro era arrivato in chiesa intorno alle 16 dopo gli ultimi adempimenti medico-legali.

Tra i presenti, i parenti più stretti, alcuni amici, due o tre personaggi del mondo dello spettacolo, come Marina La Rosa, che con Taricone aveva partecipato al reality, il produttore Domenico Procacci, e l’attore Rolando Ravello. «Tutto il mondo dello spettacolo si è stretto intorno a Pietro in questi due giorni – ha detto quest’ultimo ai giornalisti – ma oggi è stato rispettato il volere dei familiari di una cerimonia senza clamori». La compagna, l’attrice Kasia Smuntiak, ha preferito non portare la figlioletta della coppia, Sophie, di 6 anni. Il sacerdote ha riferito che nessuno ha parlato durante la cerimonia: «Hanno preferito ascoltare la voce dell’aldilà – ha detto – magari proprio la voce di Pietro».

7 Commenti a “Kasia Smutniak rompe il silenzio: «Sono stata fortunata, per otto anni ho avuto Pietro tutto per me»”

  1. desfec says:

    Due parole anche per Kasia
    Smutniak…, cominciò con la reclam… mi pare
    per i telefonini…, e guarda dov’è aririvata… tra tutte
    le cose però prima la famiglia…
    condoglianze… come si chiamava la
    piccola…? alfonsina… beh adesso non ricordo fa
    nulla… di nuovo…

  2. ebranedvico says:

    che dire, una pazzia… vedendo le riprese stasera in tv era
    sembrato che fosse in
    differita…, era fantastico vedere Taricone volare… e ora
    non c’è +…, la sua guerra qualunque essa fosse andrà avanti…
    so cosa direbbe… accà nisciun è
    fesso…, saluti…

  3. velvet72 says:

    come dice la Plevani…ora rivedrete personaggi dimenticati che cercheranno di far soldi ricordando Pietro…Per non parlare delle reti televisive che, in queste occasioni, rispolverano programmi ad hoc solo per fare ascolti: io non ci credo alle commemorazioni, la persona è morta…non la potete certo resuscitare e lui rimane comunque nei cuori di chi lo ha sempre apprezzato.

  4. cronacle says:

    che dire, come dice il detto, a nemico che fugge ponti d’oro…
    e dare una chance fa sempre onore… non come i
    nazisti… che facevano sparire le cose… nascondevano la verità…
    quella chance Taricone l’ha sfruttata… era partito da
    nulla… serve solo a dimostrare
    quella superiorità che ha messo in campo…
    differita o diretta… migliaia di documenti ne ricordano tutte le imprrese…
    farle sparire per trasmettere un pinco
    pallino qualunque è sbagliato, vivrà sempre…

  5. cc82 says:

    Certo, Taricone vivrà sempre nei cuori delle persone che l’hanno apprezzato, ma io sono d’accordo con Velvet: molte trasmissioni televisive, sfruttano le tragedie per fare audience…se poi, le tragedie riguardano i “vip”, tanto meglio…
    Se muore una persona “normale”, a nessuno interessa più di tanto approfondire se questa era o meno una persona che ha dato all’umanità qualcosa per cui valga la pena essere ricordati. Quasi a sottolineare che non tutte le vite o le esistenze siano simili o meritino uguale considerazione…

  6. ebranedvico says:

    Non notate comunque come s’avverte, la
    mancanza…, futile dire che, chi è causa del suo
    mal pianga se stesso…, moltissima gente si
    butta e non fa nulla…, gli sport estremi purtroppo sono così…
    preferirei molte belle partite a pallone, con le vittorie… certo
    e se non tolgono i gol validi… pure le competizioni sane…

  7. desfec says:

    e dire che un sacco di
    persone non lo conoscevano neppure, tutte le sue
    vecchie abitudini ecc…, lo consideravano un amico
    per dei motivi futili, c’è gente che
    vede un pò d’onestà e onore e ti considera un amico… fa
    nulla…, così per dare aria alla bocca, posso dichiararlo
    non lo conosco…, e allora?? Potrò scrivere quel che mi pare
    no?? senz’offesa…eh, saluti…

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