Presentati i palinsesti Mediaset del prossimo autunno
di redazione sorrisiL’unica «trasgressione» è il passaggio di Piero Chiambretti da Italia 1 a Canale 5. Per il resto il prossimo autunno i telespettatori delle reti Mediaset potranno sedersi tranquillamente davanti al televisore e trovarci i programmi a cui sono affezionati. «In momenti difficili come questi dobbiamo offrire abitudini e certezze» ha detto il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi. «Quindi alcune novità le abbiamo spostate più avanti».
I palinsesti autunnali sono stati presentati mercoledì sera a Cologno Monzese negli studi di Cinelandia, nel tradizionale gala di inizio estate. Una festa organizzata soprattutto per gli investitori pubblicitari, i più acuti nel percepire la situazione di crisi e dove meglio investire soldi. A loro, prima ancora che al pubblico, sono state rivolte le rassicuranti parole del vicepresidente, che, comunque non ha nascosto come lo scenario sia «di luci e ombre». «Sono aumentate le opportunità» ha detto «ma anche la confusione e quindi pianificare le spese diventa sempre più complicato, anche se nessuno può permettersi di rimpiangere il passato».
Tra le novità dell’autunno c’è lo sbarco di Piero Chiambretti su Canale 5. «Ho studiato molto la storia di Canale 5» ha detto il conduttore «e credo che in 30 anni sia la prima volta che manda in onda un varietà in seconda serata». «Ho piena fiducia in Piero» ha ammesso Pier Silvio Berlusconi che ha spiegato di non temere qualche provocazione di troppo sulla rete ammiraglia.
«Abbiamo tutti i volti che ci interessano» ha ribadito Pier Silvio smentendo tutte le voci su possibili campagne acquisti. Sotto l’antennone di Cinelandia non arriverà Simona Ventura e neppure Antonello Piroso che ha lasciato il suo posto di direttore del TgLa7 a Enrico Mentana. Per entrambi parole di stima, ma nulla di più. «Piroso è un ottimo professionista» ha detto il vicepresidente «ma ad oggi non c’è alcun progetto che lo riguarda a Mediaset». Quanto a Mentana, auguri di buon lavoro. «La sua uscita era stata piuttosto turbolenta» ha ricordato riferendosi alle dimissioni di Mentana dopo il caso Englaro. «Per un po’ abbiamo fatto fatica a riprendere i rapporti, ma ora non c’è più rancore».








che dire, non è concepibile che elementi come
bongiorno e costanzo, per
non parlare di papi e amadeus, siano stati
liquidati rigorosamente, e qualcuno si faccia… scrupoli a
togliere programmi che assomigliano alle feste
del pd…, comunque la tv
parrebbe essere sua…, l’importante è non domandare a noi il
canone…, saluti…
Ma una fiction decente, no, eh? Ma insomma cari sceneggiatori: SVEGLIA!!!!!!!!! Un po’ di fantasia per scrivere battute divertenti e originali!!! Le nostre serie sono IMBARAZZANTI! Quando faccio zapping, appena mi capita una fiction, scoppio a ridere. Perché non solo il lavoro (se si può parlare di lavoro) degli sceneggiatori è discutibile, ma anche quello degli interpreti non è da meno. Recitazione approssimativa, troppo pathos. E meno male che la serialità deve rispecchiare la realtà! Ma FATEMI IL PIACERE! Recitazione naturalistica come nelle serie statunitensi no, eh???? E poi: regia statica (che allo spettatore NORMALE sortisce sempre un effetto soporifero), fotografia da cani.
Meno male che ci sono “BORIS”, “NON PENSARCI” e “ROMANZO CRIMINALE”, unici telefilm nostrani fuori dagli schemi!!!!
Mediaset e Rai pensano sempre e solo agli ascolti. E la qualità???????????
Beh, il capolavoro di David Lynch, “I Segreti di Twin Peaks” aveva macinato 12 milioni di telespettatori con la sola puntata pilota! “Lost”, la serie erede, ideata da J.J. Abrams, ha raggiunto picchi di oltre 5 milioni su Rai2!!!
Andrew of China, sono completamente d’accordo con te.
Quando cambio canale mi accorgo subito se ho di fronte una fiction.
C’ è sempre qualcosa che non torna e che le produzioni italiane non riescono a correggere: interpretazione, luci, fotografia, montaggio.
Per non parlare poi dei plagi dai serial di successo come CSI e 24.
Siamo ancora lontani dall’ avere dei prodotti concorrenziali.
Andremo bene sì e no per l’ Asia e l’ Africa.
Enzo