In edicola con Sorrisi il primo album di Carmen Masola, la vincitrice di Italia’s Got Talent
di redazione sorrisiSulle note di «Casta Diva», lo scorso 17 maggio, Carmen Masola ha vinto a furor di popolo «Italia’s Got Talent», portando a casa 100.000 euro e un contratto con la Sony per un album, «Vissi d’arte», che esce oggi in edicola con Sorrisi. Prodotto e arrangiato da Celso Valli, l’album contiene arie come «Casta Diva» dalla «Norma» di Bellini, «O mio babbino caro» da «Gianni Schicchi» di Puccini e altri brani popolari come l’Adagio di Albinoni. L’obiettivo è quello di ripetere il successo discografico di Susan Boyle, rivelazione di «Britain’s Got Talent» che con il suo disco d’esordio ha venduto nove milioni di copie nel mondo.
Ma questa simpatica e formosa signora, che a 39 anni si definisce «un brutto anatroccolo con una voce angelica», ha tutte le doti per passare dalla tv ai teatri d’opera? Il tenore Fabio Armiliato spiega: «E’ difficile giudicare dalla tv, la voce va ascoltata dal vivo. La signora Masola ha un materiale vocale sicuramente interessante anche se c’è qualche problema di controllo del fiato e dell’appoggio, magari dovuto all’emozione».
Gli fa eco il critico musicale Lorenzo Arruga: «La voce della signora Masola è senza dubbio degna di cantare e di affermarsi. Il timbro, però, anche se bello non mi sembra eccezionale. Credo che il merito maggiore sia stato di aver portato le ragioni dell’opera in una competizione popolare». Un consiglio arriva da una illustre collega, il soprano Daniela Dessì: «La voce della signora potrebbe essere interessante ma indubbiamente manca di studio. È una voce non ancora appoggiata sul fiato».
Della stessa opinione Nicoletta Mantovani: «La lirica è dedizione, tecnica e grande sacrificio. La voce in sé è bella ma è solo il punto di partenza: ci vogliono anni di studio per arrivare a un buon livello». Qualcuno ritiene che l’età di Carmen possa costituire un problema. Armiliato ribatte: «A 39 anni un soprano dovrebbe già avere un approfondimento tecnico. Comunque nella lirica non ci sono pregiudizi, se ci sono maestria e magnetismo le altre cose passano in secondo piano».
E la forma fisica, anche questa è un ostacolo? Risponde Katia Ricciarelli: «Il fattore fisico è penalizzante fino a un certo punto. Non dimentichiamo Monteserrat Caballé o Pavarotti, nessuno li ha mai accusati di essere grassi».









che dire, fa molto onore all’Italia questo talento che emerge
ultimamente… dalla tv, perchè molte volte capita che degli
spazzini… sorridano e si tolgano grandi soddisfazioni con
nulla…, a ognuno ciò che merita, grazie mille
signorina… Carmen
Masola… e che, voce… incredibile… saluti…