In un nuovo album Sting ricanta i suoi classici con la Royal Philarmonic Orchestra di Londra
di redazione sorrisiEsce oggi «Symphonicities», il nuovo album di Sting in cui l’ex Police è accompagnato dalla Royal Philarmonic Orchestra di Londra. L’artista inglese, 58 anni, reinterpreta 12 brani della sua carriera riarrangiati per orchestra sinfonica e incisi con diversi ensemble: la York Chamber Consort diretta da Rob Mathes, i London Players, la Royal Philharmonic Concert Orchestra del maestro Steven Mercurio, e la New York Chamber Consort di Lisa Kim.
Tra gli altri nomi conosciuti, il chitarrista Dominic Miller, che ha lavorato spesso con Sting. Un esperimento, pubblicato dalla Deutsche Grammophon, che include brani celeberrimi come «Roxanne» (che qui diventa una ballata ariosa per archi e fiati) e «Englishman in New York». Ma anche gemme nascoste del catalogo dei Police come «I burn for you» e «Next to you», utilizzati spesso in concerto ma incluse a sorpresa in un album per orchestra.
Un disco elegante (la copertina è in stile Mondrian) a conferma dell’evoluzione classica di Sting, che arriverà in Italia in autunno con 4 tappe: al Teatro Verdi di Firenze (25 ottobre), al Teatro Arcimboldi di Milano (2 novembre), al Palaolimpico di Torino (3 novembre) e infine a Santa Cecilia a Roma (10 novembre).







