Su Rete 4 piante e animali svelano i propri segreti
di redazione sorrisiPoter osservare quello che non è visibile a occhio nudo perché troppo veloce, o troppo lento, o magari troppo piccolo. Da stasera, Rete 4 trasmette un’opera kolossal, «Life», realizzata dalla Bbc. Si tratta di una produzione dai grandi numeri: 130 storie per le quali si sono resi necessari più di 3.000 giorni di riprese per 4 anni di lavoro in 50 Paesi di tutti i continenti e un investimento complessivo di 12 milioni di euro.
«Life» si distingue per l’utilizzo delle più sofisticate tecnologie che hanno permesso la riproposizione di dettagli mai visti fino ad oggi. Per Rete 4 rappresenta il rafforzamento di una linea editoriale fortemente votata alla divulgazione: «Siamo fieri di questa iniziativa» ha detto il direttore dei programmi, Giuseppe Feyles. «La rete è da sempre impegnata nell’approfondimento e ha una lunga tradizione in fatto di prodotti di qualità. “Life” della Bbc, con la quale abbiamo un rapporto di collaborazione consolidato, è un passo avanti in questa direzione». In conferenza stampa Feyles ha anche sottolineato la collocazione del documentario: una prima visione, tra altre attualmente in onda sulla rete, in una stagione notoriamente colonizzata dalla repliche.
Per l’Italia la voce e il volto di «Life» sono quelli della giornalista Tessa Gelisio, già conduttrice di «PianetaMare», che ha spiegato di essere «cresciuta con i documentari di Piero Angela» e felice del fatto che la «documentaristica sia tornata in prima serata». Si parte con le puntate dedicate a «Le sfide della vita» e ai rettili e anfibi; il 21 luglio sarà la volta di uccelli e pesci; il terzo appuntamento del 28 luglio sarà dedicato a «Cacciatori e cacciati» e agli insetti; mammiferi e piante saranno i protagonisti delle puntate del 4 agosto mentre per la chiusura dell’11 si scopriranno le creature marine e i primati.
Alla fine di ogni appuntamento, un breve filmato di backstage rivolgerà la telecamera sulle «spie» della natura: il loro lavoro e le loro tecniche. «”Life” racconta la vita degli animali e delle piante all’interno del loro habitat e come affrontano giorno dopo giono le sfide che gli si presentano» ha spiegato il direttore creativo della Natural History Unit Bbc, Mike Gunton. «Ci ha spinto a relizzarlo l’ambizione di produrre qualcosa che non era mai stato prodotto prima». La serie è stata appena nominata a 6 Emmy Awards, ma Gunton, sottolineandone la complessità , ritiene difficile che possa avere un seguito.









oh, un programma adatto a tutte le mie
esigenze… vecchie riprese marine ecc…, tra le altre cose sono un
accanito lettore…, però la foto
sembra quella del film alla
ricerca di nemo…, dev’essere difficile stare dietro la telecamera
sott’acqua e riprendere tutte quelle creature marine, chissà le
spese, il lavoro… montare tutte quelle scene e includerle in una
pellicola…, sono a favore delle buone idee… saluti…