Leonardo DiCaprio racconta a Sorrisi il suo nuovo film
di redazione sorrisidi FRANCESCA SCORCUCCHI
Anche se le cronache rosa si concentrano sul suo altalenante rapporto con la modella Bar Refaeli, annunciando un giorno la crisi e uno la riconciliazione, Leonardo DiCaprio preferisce tuffarsi nel lavoro e sfornare un titolo dopo l’altro. In «Inception», l’attesissimo e misterioso film che esce venerdì negli Stati Uniti (da noi a settembre), sarà una sorta di ladro di sogni. O come dice lui, «uno specialista in “sicurezza subconscia” che si intrufola nella mente delle persone mentre dormono, e ruba le loro idee più preziose».
Lei se li ricorda i suoi sogni?
«Mai, purtroppo. Però ho letto molto sulla loro analisi. Mi affascina frugare dentro l’inconscio».
Sembra che lei dia il meglio con i personaggi tormentati. Perché?
«Mi piace sprofondarmi nei loro dilemmi, farli miei. Del resto gli attori sono vulnerabili e anche io sono spesso tormentato».
A vederla non si direbbe.
«Certo, in pubblico mi guardo bene dal mostrare le mie debolezze».
Si può creare ogni giorno la propria realtà, come nel film?
«Io ci provo. Abbiamo il dovere di costruire il nostro destino. Poi dipende molto anche dalle carte che ci capitano in mano. Alcune sono più fortunate di altre».
Lei si è beccato 4 assi?
(Ride) «Io ho lavorato duro e faccio questo mestiere da quando avevo 12 anni. E sì, posso dire di essere anche fortunato».
Ai Mondiali ha tifato per la Germania. E le sue origini italiane da parte di padre? Le ha dimenticate?
«Certo che no, anche se di quelle ho perso quasi tutto. Non conosco i miei parenti italiani, ammesso che ce ne siano. So solo che i miei antenati venivano da Capri. Ma non perdo occasione per visitare l’Italia e ho l’angoscia che non riuscirò mai a conoscerla tutta!».
Le cronache seguono sempre la sua vita amorosa. Non è ora di metter su famiglia e pensare a un figlio?
«L’idea mi piace ma non c’è fretta. Diventerò padre al momento giusto».
Ma cosa cerca lei in una donna?
«Cerco una compagna con cui sia rilassante e divertente passare il tempo insieme. Quindi la qualità più importante in una donna, per me, è il senso dell’umorismo».
GUARDA IL TRAILER ORIGINALE DI INCEPTION









quante sono le pellicole di leonardo… molte
nulla a che vedere però col mitico prova a prendermi…
non era un pilota eppure volava…
non era un medico eppure operava…
e alla fine la società, americana…
se l’è dovuto tenere…, incredibile
pagandolo pure coi soldi dei
cittadini…, una mega
truffa…, speriamo esca il continuo…
E’ difficile fare il continuo di una soria che è giàfinita.
La storia di “Prova a prendermi” è vera, per quanto romanzata.
Non c’ è un seguito, meglio lasciarla così.
E meglio che Di Caprio continui a dare prova di non essere più solo il bimbo belloccio degli esordi.
Enzo
calcola che, agli esordi Leonardo faceva solo 4 battute, solo
per tenere a bada gli esordienti suoi rivali,
s’è dovuto subito misurare con dei professionisti… del
calibro di De Niro e Cameron, però alla lunga è prevalso
uscendone rinforzato, ora intasca bigliettoni e si diverte, è Holliwood…