A tu per tu con Taylor Lautner, il licantropo di «Twilight»

di redazione sorrisi

Taylor Lautner (clicca sulla foto per guardare la fotogallery)

di LUCIA DI SPIRITO

Il diciottenne Taylor Lautner sta conquistando milioni di ragazzine in tutto il mondo nei panni del lupo mannaro Jacob nella saga di «Twilight». «Eclipse», il  terzo film della serie, ha già superato i 14 milioni di euro d’incasso in Italia, il decimo miglior risultato della stagione 2009-10. Il film propone il triangolo d’amore tra il vampiro Edward (Robert Pattinson), il licantropo Jacob (Taylor Lautner) e Bella (Kristen Stewart) con le due creature che, pur odiandosi, uniscono le loro forze per proteggere la ragazza che amano.

«Ci sono bellissime scene d’amore» dice Taylor. «Tra le mie battute più belle c’è quella in cui prometto: “Combatterò per averti fino a quando il mio cuore batterà!”. In un’altra guardandola negli occhi le dico: “Con me non devi cambiare affatto, ma rimanere quella che sei, senza preoccuparti di niente, sarà facile come respirare!”.

Taylor, avrebbe preferito essere lei il vampiro?
«Mi va benissimo interpretare il lupo mannaro Jacob, perché ha sangue nelle vene ed è più umano, più caldo. In una scena Bella ha freddo, il vampiro Edward non può fare nulla, il mio personaggio invece la scalda. Una piccola rivincita!».

Come è cambiato Jacob dall’inizio della saga?
«Ha subito un cambiamento incredibile. All’inizio era un ragazzo simpatico, alla mano e senza problematiche. In “New Moon” c’è stata la sua trasformazione ed è diventato una persona nuova. Ora in “Eclipse” è un ragazzo maturo che riesce ad affrontare i suoi problemi esistenziali».

Come si è preparato per le scene spericolate?
«Nelle scene di azione più crude c’è la trasformazione di Jacob in lupo, quindi sono state realizzate in computer grafica. Per il resto, ci siamo limitati a darcele di santa ragione. Ho pensato a come avrei reagito io in quella situazione, ma essenzialmente ho attinto dal libro, che ho letto e riletto per capire a fondo Jacob. È il libro la mia vera fonte di preparazione. Non mi sarebbe mai venuto in mente di trarre ispirazione da un altro personaggio! Durante le riprese non ho mai pensato di interpretare un licantropo o un mostro, ma solo un ragazzo romantico e innamorato che se la deve vedere con un rivale che non è affatto male come uomo».

A che cosa si è ispirato, invece, per rappresentare la forza soprannaturale del licantropo?
«Nessun problema, pratico karate dall’età di sei anni. A otto anni ho rappresentato il mio paese nella divisione della World Karate Association, diventando il Campione Junior della specialità World Forms and Weapons, vincendo tre medaglie d’oro. All’età di 12 anni ho vinto tre Campionati Mondiali Junior. Le arti marziali mi hanno temprato e insegnato che non si ottiene nulla senza faticare. Mi sono ritrovato a fare l’attore grazie al mio istruttore di arti marziali, che mi ha convinto a fare un provino».

Qual è il suo film preferito della saga?
«“Eclipse”, sia come romanzo sia come film, perché contiene azione, mistero ed energia. Una storia ancora più dark delle precedenti; per questo piace tanto anche ai maschi».

Il vostro è un pubblico di giovanissimi…
«Abbiamo tanti fans giovani Ma la media di età va dagli otto agli ottant’anni. Penso che il film sia per persone di tutte le età».

Quale messaggio date ai ragazzi con la serie?
«Nei film si parla di amore e di ragazzi che sanno affrontare la realtà con determinazione. Il mio personaggio Jacob è da ammirare perché è tenace, deciso, risoluto, sa quello che vuole, non è pronto a rinunciare a nulla, ma lotta per conquistare quello che vuole. Io non penso a Jacob come a un mostro, ma come a un uomo innamorato di una ragazza, che deve vedersela con un concorrente che non è affatto malaccio».

Che rapporti ha con i colleghi Robert Pattinson e Kristen Stewart?
«Io e Kristen siamo ottimi amici e insieme ci siamo molto divertiti sul set. Mi piace perché mette grande passione in tutto quello che fa. Robert è estremamente simpatico e divertente e racconta un sacco di barzellette. È stato difficile sul set fare finta di odiarlo. In alcune scene scoppiavamo a ridere e dovevamo ripetere tutto daccapo».

Il grande successo le ha cambiato la vita: va in giro spalleggiato da guardie del corpo, viene assalito da fans...
«Si, la mia vita è cambiata. I media mi assalgono e la mia privacy risente della curiosità della gente. Ma mi sono adattato; facendo un po’ di conti ci sono più pro che contro. Ora nel lavoro ho la possibilità di scegliere tra le varie proposte. Quando non lavoro ne approfitto per stare in casa a riposarmi e a guardare i talent show in tv».

In privato si sente più vicino a Jacob o a Edward?
«Somiglio più a Jacob. Mi identifico con la sua tenacia. Anche io come Jacob sono estroverso, amo le persone e mi piace stare tra la gente».

Ora a che cosa sta lavorando?
«Sono sul set dell’action thriller “Abduction”, per la regia di John Singleton, nei panni di uno studente che per caso trova la sua foto da bambino su un sito di persone scomparse e scopre che ha vissuto nella finzione e non sa più chi è in realtà. Poi, mi aspetta i due film tratti da “Breaking Dawn”, il libro che chiude la saga di “Twilight”».

Dove il suo personaggio Jacob si innamorerà della figlia di Bella…
«Affronto una cosa alla volta, mi concentro sull’immediato facendo un passo alla volta. Certo è strano che ora amo la madre e poi corteggerò la figlia. Non vedo l’ora di tornare sul set!».

2 Commenti a “A tu per tu con Taylor Lautner, il licantropo di «Twilight»”

  1. ebranedvico says:

    vorrei sapere, ma quand’è che torna
    ezio grezzo, a calcare le scene… parlo di
    cinema eh, ho visto tutte le sue pellicole
    non per lui eh, per carità… solo per
    vedere, se richiama a fare una
    pellicola un comico di levatura quale brooks… saluti…

  2. fudre says:

    probabilmente sarà un
    pò triste… per il suo amico
    enzo… con quella trasmissione lì sta andando veramente
    male, nonostante gli sforzi… il cinema è
    l’ultima cosa a cui pensa…, prima di tutto il sostegno morale…

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