Ora Don Matteo mette la divisa

di redazione sorrisi
Terence Hill

Terence Hill

di TIZIANA LUPI

Lo sguardo è quello intenso che gli appassionati di «Don Matteo» conoscono bene. Stavolta, però, Terence Hill non indossa la tonaca, ma la divisa: quella di Pietro, capo della squadra del corpo forestale di San Candido, un piccolo paese della Val Pusteria. Accade in «Un passo dal cielo», la fiction che la Lux Vide sta girando in Alto Adige: sarà in onda su Raiuno nella primavera 2011.

Terence Hill, chi è Pietro?
«È un uomo un po’ rude e solitario, ma che fa bene il suo mestiere. È anche uno scalatore eccezionale la cui vita, però, è stata segnata da una tragedia: la morte della moglie durante una scalata che stavano facendo insieme. Pietro convive con il senso di colpa: crede di poter essere stato lui a causare la morte della donna che amava».

Pietro vive in uno scenario naturale meraviglioso e lei non ha mai nascosto l’amore per la natura. Questo ha inciso sulla scelta di interpretare una guardia forestale?
«Assolutamente sì. Tra la natura e gli animali sono perfettamente a mio agio. Pietro è un personaggio che sento mio e che, attraverso le sue vicende, ci permette di parlare di temi come l’ecologia, il rispetto per l’ambiente e per gli animali. Una delle scene che abbiamo girato e che più mi è rimasta impressa è quella in cui Pietro spiega al nipote l’importanza di non tagliare gli alberi perché sono come le persone: ciascuno ha la sua storia».

In «Un passo dal cielo», tuttavia, non manca una buona vena di commedia.
«No, anzi. Basti pensare che il regista è Enrico Oldoini, lo stesso che ha creato “Don Matteo”, scegliendo personalmente gli attori per i diversi personaggi: il capitano, il maresciallo Cecchini, Pippo, Natalina. Anche in “Un passo dal cielo” ci sono tanti attori: come Francesco Salvi, che interpreta il mio collaboratore Roccia, Gaia Bermani Amaral, la veterinaria, o Enrico Ianniello, che veste i panni di un giovane poliziotto napoletano trasferito e piuttosto disorientato nel muoversi tra le montagne. Pietro lo aiuterà a risolvere i diversi casi che il giovane si trova ad affrontare: omicidi, incendi, rapimenti. Lui conosce bene il territorio e arriva là dove il poliziotto non potrebbe arrivare».

C’è anche Katia Ricciarelli.
«Oltre che bravissima, Katia è una donna molto simpatica e molto affettuosa con tutti. Per me è stata una vera scoperta. Interpreta la proprietaria di una malga e sono sicuro che darà sostanza alla serie».

Dopo la divisa della guardia forestale tornerà a vestire la tonaca del sacerdote?
«Sì, faremo “Don Matteo 8”. Perché ci piace ma, soprattutto, per onorare il desiderio della gente che ce lo chiede e che non smette di apprezzare quella fiction. Dopo tanti anni che fai l’attore, il tuo mestiere non è più solo tuo, appartiene anche agli altri. E questi altri, gli spettatori, devono avere un peso nelle scelte che fai».

37 Commenti a “Ora Don Matteo mette la divisa”

  1. desfec says:

    villaneria tua sorella…, hai dei problemi
    per caso? tua madre non t’ha insegnato a
    non rompere le scatole chiuditi in camera e
    non rompermi +… sembri un disperato, cavolo
    guardati una delle
    pellicolacce di john vayne, levati dalle scatole…

  2. naoto_date says:

    Wayne.
    Evidentemente dalle mie parti e dalle tue insegnano una buona educazione diversa.
    O forse a me l’ hanno insegnata e a te no, oppure io l’ ho imparata e tu no.
    Per uno che ha esordito dicendo di non voler creare ulteriori polemiche ne hai dette di cose.
    Mi dai del maniaco, del disperato, del bisognoso d’ aiuto per la disintossicazione.
    Mi pare un po’ in contrasto con l’ affermazione d’ apertura, no?
    Ti devo spiegare il problema qual è?
    E’ che ti/vi hanno sempre lasciato fare quel che volevate.
    Non sono io il rompi scatole, sono stati i tuoi/vostri precedenti compagni d’ avventura troppo lassisti.
    Finalmente, grazie a me, scrivete dei commenti che hanno senso.
    Evidentemente prima non avevate altro da dire.

    Enzo.

  3. desfec says:

    se digerisci certa roba o
    sei ritardato… senz’offesa, o i miei gusti sono
    differenti, non fa
    nulla…, voglio dire
    vayne? quel sacco di patate ambulante…, prese
    un oscar solo perchè
    andò zoppicando a destra e a
    manca…, con la
    benda…, perchè non ti butti da un’altra parte…
    un forum dove riesci magari a trovare un amico…
    che sopporti la
    tua paranoia elucubrante, speriamo solo
    non degeneri… ulteriormente, comunque…
    se speri d’ ottenere qlcosa a scrivere tutte boiate
    del genere, a mio avviso
    sbagli…, saluti…

  4. fudre says:

    no, non nominare
    vayne rido ancora… nel
    grinta cosa credeva d’essere? un paladino? con la
    frangetta e la benda, sembrava uno
    zombi…, naturale
    poi che, è solo il mio parere…

  5. naoto_date says:

    Cioè, io semplicemente correggo su come scrivere correttamente il nome di un attore e viene fuori tutto questo?
    E quello con la paranoia elucubrante sarei io.
    Da ridere.
    Qua c’ è il campionato del palo in frasca per evitare di rispondere alle mie boiate: si vede che sono meno boiate di quel che vorreste dare ad intendere.
    In fondo, basta leggere i commenti in ordine dall’ inizio per farsi un’ idea del chi, del cosa e del come.
    Anzi no, non un’ idea, un parere.

    Enzo

  6. desfec says:

    vorrei sapere hai letto tutto correttamente…? nel
    vedere che eri un pò spento, ho parlato di un’altra
    cosa…, forse qlcosa da buttare nel cestino… c’era, però di
    tutte le cose scritte il risultato è, che rimango della mia idea…

  7. naoto_date says:

    Non ne dubitavo.

    Enzo

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