LA TV CHE VEDREMO The Good Wife, da settembre su Raidue

di Antonio Mustara

Julianna Margulies in «The Good Wife»

Per una volta la critica, gli addetti ai lavori e il pubblico sono d’accordo: l’attrice televisiva dell’anno, negli Stati Uniti, è Julianna Margulies, ex protagonista di «E.R.» nel ruolo dell’infermiera Carol Hathaway e oggi star del telefilm drammatico «The Good Wife», la più vista tra le novità lanciate nella stagione 2009-10. Per la sua interpretazione di Alicia Florrick, avvocato penalista che torna al lavoro dopo 15 anni passati a fare la moglie e la mamma, Julianna ha già vinto un Golden Globe. Ed è lei la favorita agli Emmy (gli Oscar della tv americana che saranno consegnati il 29 agosto) per la migliore attrice in una serie drammatica.

Quella della Margulies è una delle nove nomination ottenute da «The Good Wife» (su Raidue da settembre), riuscitissimo incrocio tra legal drama e soap opera che prende spunto, nella sua premessa, dai recenti scandali sessuali in cui sono stati coinvolti importanti personalità della politica americana. L’avvocato interpretato dalla Margulies, infatti, riprende a lavorare dopo che il marito, procuratore generale dell’Illinois (lo interpreta Chris Noth, il Mr. Big di «Sex and the City»), viene scoperto con una prostituta e arrestato. Per assicurare un futuro alla famiglia, la donna è dunque costretta a ricominciare da zero in uno studio legale di Chicago. Qui si scontrerà con un ambizioso neolaureato, ritroverà un vecchio amico del college, diventerà amica di una collega e di un’enigmatica detective.

Con «The Good Wife», nel corso della stagione 2010-11, arriveranno molte altre novità. Come «Undercovers», ennesima creazione di J.J. Abrams (produttore di «Lost», «Fringe» e «Alias») che racconta le spericolate imprese di due ex agenti segreti, marito e moglie, costretti a tornare in azione dopo sette anni di riposo. La serie è simile a «Mr. & Mrs. Smith», il film del 2005 che fece innamorare Brad Pitt e Angelina Jolie. Tra i nuovi polizieschi, i più promettenti sono il nuovo «Hawaii Five-0» e «Criminal Minds: Suspect Behavior». Il primo, ricco di azione, propone le indagini di una squadra della polizia hawaiana. Tra gli interpreti, Daniel Dae Kim (Jin in «Lost») e l’emergente Alex O’Loughlin, protagonista in tv della serie «Moonlight» e, al cinema, di «Piacere, sono un po’ incinta».«Suspect Behavior», invece, è una derivazione di «Criminal Minds». Nei panni di Sam Cooper, agente dell’Unità comportamentale di San Francisco, c’è Forest Whitaker (Oscar nel 2006 per il film «L’ultimo re di Scozia»), il cui nome va ad aggiungersi al lungo elenco di star del cinema passate alla tv. Lo stesso percorso è stato seguito da un altro premio Oscar, Kathy Bates: l’attrice di «Misery non deve morire» e «Pomodori verdi fritti» sarà un eccentrico avvocato in «Harry’s Law». Infine, per gli orfani del supercult «24», è in arrivo «The Event», in onda su Joi dal 21 settembre, il giorno dopo la messa in onda negli Stati Uniti

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