Ecco come la penso su Belen e la coca
di redazione sorrisiCare lettrici e cari lettori,
questa settimana sono stato inondato dalle vostre email: intanto grazie, perché mantenete vivo un rapporto tra noi che mi gratifica enormemente. In molti mi parlate di Belen: mi chiedete se sia giusto, dopo la sua ammissione di aver fatto uso di cocaina, che continui a lavorare nel mondo dello spettacolo. Faccio una premessa: la droga, qualsiasi droga, mi fa schifo. Scusate la crudezza dell’espressione, ma è esattamente quello che penso. Non esistono droghe pesanti o droghe leggere: esistono solo artifici per sfuggire alla realtà. Io ragiono in modo diverso: non solo non ho mai fatto uso di droghe, ma le condanno pubblicamente. Preferisco la droga della musica, degli amici che amo, al massimo l’euforia di un buon bicchiere di vino. Ciò detto, attenzione ai moralismi. Innanzitutto un distinguo. Paragonare l’ammissione di Belen a quella di Morgan non ha senso. Morgan ha confessato di far uso di cocaina e si è dilungato addirittura sulla sua funzione “terapeutica” nel corso di un’intervista. Belen ha ammesso davanti a un magistrato di aver fatto uso di droga per due volte nella sua vita, deponendo come testimone in un’inchiesta: svolgendo, cioè, i suoi doveri di cittadina in un colloquio che, fino a prova contraria, avrebbe dovuto essere secretato e non dato in pasto alla stampa. Ci vorrebbero meno farisei: quanti sono quelli del mondo dello spettacolo che usano droghe? Non credo che Belen sia l’unica. Quanti sono i dirigenti, i medici, i piloti, gli impiegati o gli operai, gli studenti o i giornalisti che fanno lo stesso? Tutti da condannare con fermezza. Questo è certo. Ma con gli stessi pesi e la stesse misure. Alla prossima!







