Costanzo, Magalli, Lippi: «Insieme vi sorprenderemo»
di redazione sorrisidi DAVIDE MAGGIO
Maurizio Costanzo ci ha preso gusto. Se è vero che a partire da settembre condurrà in coppia con Giampiero Galeazzi la puntata del venerdì di «Bontà Loro» (come anticipato da Sorrisi tre settimane fa), è altrettanto vero che non c’è due senza tre. Costanzo ha da poco registrato la puntata zero di un nuovo quiz che vede al timone non uno ma ben tre «cerimonieri». «Ho una notizia per te», questo il titolo provvisorio del gioco, potrebbe segnare il ritorno in video di Claudio Lippi affiancato da due capisquadra d’eccezione come Maurizio Costanzo e Giancarlo Magalli. Ma se per Lippi v’è più d’un dubbio, i capisquadra sarebbero invece già pronti per andare alla conquista dell’«access prime time» (la fascia che introduce la prima serata) della domenica di Raiuno. Tratto dal format inglese «Have I Got News For You» della BBC, rete sulla quale viene trasmesso da vent’anni, il gioco potrebbe portare una ventata di allegria sulla rete ammiraglia della tv di Stato. Abbiamo chiesto ai due capisquadra Maurizio Costanzo e Giancarlo Magalli di svelarci i retroscena.
Maurizio e Giancarlo, in cosa consiste il programma?
Magalli: «È un “info-game”, un quiz che si basa sull’informazione, sempre però in modo divertente. Vengono fatte domande, anche con supporto di video e foto, su temi di attualità, politica e costume. Come dire, notizie vere presentate sotto forma di gioco. E, soprattutto, con il sorriso».
Costanzo: «Descrizione perfetta, ma sottolineerei che è una produzione interamente Rai, cosa che garantisce un abbassamento dei costi».
Com’è andata la puntata test?
M.: «Ci siamo divertiti e siamo tutti molto soddisfatti. Ci ha confortato molto il fatto che il pubblico ridesse. Il pubblico è facile farlo applaudire, ma se non vuole ridere c’è poco da fare. Maurizio era entusiasta come un ragazzino. Ha detto: “Se non lo fa la Rai, lo produco io”».
C.: È vero, il divertimento che c’è stato è il dato di fatto più sicuro. Quando si divertono i conduttori, anche se non più giovani, vuol dire che qualcosa c’è. Proprio per questo ho detto: “Se non lo fa la Rai, cerchiamo di venderlo altrove”. Anche a Mediaset».
Lo vedremo presto in onda?
C.: «In realtà ci sarebbe una data. Lo show potrebbe partire il 12 settembre e proseguire, poi, ogni domenica. Ma credo che in un futuro potrebbe andare in onda anche il sabato».
M.: «Il bello è che non andremmo neanche a rubare il pane a nessuno. Anzi, i pacchi («Affari Tuoi», ndr) o chi per loro, se andassimo in onda nel weekend, avrebbero modo di “riprendersi” e di rinfrescarsi».
Il vostro ruolo qual è?
C.: «Il ruolo dei capisquadra è quello di fare da suggeritori al concorrente che non sa rispondere, oppure dare direttamente la risposta qualora la sappiano. Essendo però una struttura aperta, può anche accadere che in una puntata il caposquadra di un concorrente diventi tifoso dell’avversario».
M.: «C’è da aggiungere che i capisquadra devono anche trattare il proprio concorrente da imbecille qualora lo meritasse, cercando comunque di portare il gioco dalla sua parte. Anche in modo scorretto, volendo. Devono essere due mascalzoni, sostanzialmente. E non a caso siamo io e Maurizio».
Come se non bastassero i capisquadra, anche i concorrenti saranno famosi.
M.: «Io prenderei dei volti conosciuti ma non i classici vip che vanno dappertutto. Inviterei, per esempio, il Colonnello Giuliacci piuttosto che Alba Parietti. Non che Alba non vada bene, ma sarebbe quasi scontato».
Un nome da contrapporre a Giuliacci, così la prima puntata è fatta?
M.: «Potremmo fare una sfida tra Mario Giuliacci (L’uomo del meteo di Canale 5, ndr) e Massimo Morico (l’uomo del meteo di Raidue).
C.: «Io non ho fatto nomi per la prima puntata, mi ero limitato a suggerire Lippi».
Che cosa si vince?
C.: «L’abbonamento a un quotidiano».
A proposito di quotidiano: sareste entrambi in video 7 giorni su 7.
M.: «Mi fa comodo. Così dal lunedì al venerdì sarei impegnato in “Piazza Grande” su Raidue e il weekend con questo nuovo programma su Raiuno».
C.: «Le dispiace?»
Ci mancherebbe. Ma dite la verità: con così tante ore in tv volete diventare le Barbara D’Urso della Rai?
M.: «Ma anche un Gerry Scotti della Rai. Scotti fa le telepromozioni, la D’Urso no».
C.: «Io non potrei. Sono giornalista professionista. Le telepromozioni per me sono vietate…».








Una ventata di novità…
Enzo.
ma x favore, costanzo….no non guardo sicuro. di andare in pensione proprio no??!!!
vedere qlcosa di nuovo, piuttosto di tutte quelle trasmissioni
trite e ritrite, mi fa piacere…, anche
se, con le ferie…, non si sa più neppure se è sabato o
domenica…, pensate vedere per 20 anni le
stesse cose, o avere un
figlio cocciuto, voglio dire, mi pare
che scenderebbe la catena a chiunque,questi
tre…, la cui
serietà non si discute…, sarannoall’altezza, io rido sin d’ora…
Lippi da quando se ne è andato dal trash domenicale non ha praticamente più lavorato (come se contassero solo le str…ate in televisione), Magalli sembra un personaggio anni ‘60 a colori, Costanzo fa addormentare dopo 3 parole e non si capisce nulla quando parla…
Ma cosa pretendono questi: che la gente sia davvero idiota?
condivido cio´che ha scritto velvet72,in tutto.ma in Italia non hanno piu´nessuno che sa fare tv,se nn i soliti p.baudo, costanzo,magalli,giletti,marzullo,conti carlucci,ma x favore…..
Sono pienamente d’accordo con velvet72 e pensare che quando Costanzo ha lasciato Mediaset, pensando andasse in pensione, gli ho pure fatto i complimenti!
speriamo che in pensione vadano
ricci greggio e quel circo di rompiscatole… gli ascolti sono
scesi ai minimi livelli, è
quelche meritano, l’unica soddisfazione sono i soldi che
perde mediaset a non volerli rimpiazzare…
che dire, visto che hai messo il dito
nella piaga…, dirò che tutte le trasmissioni hanno e hanno
avuto un limite… nessuna trasmissione nella storia ha
perseguitato in una tale maniera gli italiani…
piccole denunce ipocrite… con presentatori rompiscatole a fare
le stesse cose… e 15/20 minuti di reclam tutte le sere…
mascherate dalla solita minestra, per fatturare milioni, fortuna c’è
chi vede e provvede, speriamo che da quelle parti riescano a
vedere oltre la montagna… grazie mille…
ma che andassero in pensione non se ne può più,con tanti giovani presentatori
hanno stufato.
svoltando verso il discorso “striscia”…dico che il problema non sono le grandi inchieste (ricordiamoci che Striscia è stata una trasmissione mitica x certi imbroglioni) ma la mole di SPOT che inonda la trasmissione.
Berluschino se lo ricordi che non contano solo gli azionisti ma anche i telespettatori senza i quali…non ci sarebbero azionisti.