Carlo Conti «Ho vinto la Lotteria (anche in amore)»
di redazione sorrisidi STEFANIA ZIZZARI
«Sole, mare e abbronzatura: ecco gli ingredienti che mi danno la carica. Ne sto facendo scorta prima di rituffarmi nella frenesia del lavoro. Un lavoro da privilegiati, beninteso. Io non mi prendo mai troppo sul serio». Nella sua adorata Castiglioncello, Carlo Conti si gode gli ultimi momenti di vacanza prima di affrontare un anno professionalmente intenso: il 12 settembre torna al timone de «L’eredità», il 17 riparte con «I migliori anni», stavolta abbinato alla Lotteria Italia. E stasera presenta un nuovo format, «Non sparate sul pianista», in prima serata su Raiuno.
Carlo, come sarà questo nuovo programma?
«È un gioco musicale divertente e vivace. Io adoro le canzoni, e quindi sono molto felice di sperimentare questo nuovo format».
Per il quinto anno torna a condurre il quiz preserale di Raiuno: non si è stancato?
«Scherziamo? “L’eredità” è il programma al quale tengo di più perché mi fa entrare a casa delle persone all’ora di cena. Gli italiani mi sentono come uno di famiglia e mi dà soddisfazione quando per strada mi danno del tu e mi chiamano “Carlino”. E poi mi ha dato gioie clamorose per gli ascolti: è sempre leader, e dall’altra parte c’è un fuoriclasse come Gerry Scotti».
Sente la sfida?
«Sì, ma garbata. Non amiamo le lotte televisive. C’è sempre rispetto tra di noi».
Ci saranno novità?
«Un restyling dello studio. E seguendo “L’eredità” si potrà vincere quotidianamente un premio della Lotteria».
«I migliori anni» partirà di venerdì 17. Preoccupato?
«Per niente. Non sono scaramantico».
È la prima volta che le affidano la Lotteria?
«Sì, è un onore e un piacere. Anche se questo non mi ha permesso di condurre Sanremo, visto che sarò impegnato fino al 6 gennaio».
Si pensava fosse lei il prossimo conduttore del Festival.
«Non è un segreto: ne stavo già parlando con il direttore di Raiuno, quando c’è stata l’esigenza di abbinare la Lotteria a “I migliori anni” e quindi l’ipotesi del Festival è tramontata. Ma va bene così».
Suvvia Carlo, Sanremo è il sogno di qualsiasi conduttore, le sarà dispiaciuto vederlo sfumare…
«Magari lo presento il prossimo anno. E poi “I migliori anni” è un programma inventato da me e sapere che è cresciuto così tanto e che è un format venduto in tutto il mondo mi dà forse più gioia che fare Sanremo».
Chi vedrebbe alla conduzione del Festival quest’anno?
«Un Clerici bis mi piacerebbe, così come la coppia Frizzi-Carlucci».
Torniamo a «I migliori anni»: come si inserisce la Lotteria?
«In due momenti: uno musicale legato all’estrazione dei biglietti, un altro nel quale i vincitori giocano semplicemente con noi. Il format non verrà intaccato, rimarrà la sfida tra i quattro decenni. Il 6 gennaio invece la classifica dei biglietti vincenti verrà legata ai “noi che”: i 10 più belli saranno scelti dal pubblico a casa».
Le ragazze che l’accompagnano sono sempre le stesse?
«Sì. Sono Sara Facciolini, Elena Ossola, Angela Tuccia e… la quarta non me la ricordo!».
L’aiuto io: Roberta Morise, la sua compagna. Cosa l’ha colpita di lei?
«L’energia e la freschezza della sua età. Io compenso con la pacatezza, la saggezza. C’è una miscela giusta tra noi, anche se a volte la differenza di età porta incomprensioni; ma il sentimento aiuta a superare le difficoltà».
Per la prima volta sarete colleghi-fidanzati.
«Abbiamo sempre lavorato insieme, siamo due professionisti e non cambierà nulla».
L’ultima puntata, il 6 gennaio, taglierete il traguardo di un anno di fidanzamento.
«Non diciamolo per scaramanzia».
Ma lei non è scaramantico!
«È vero. Sarà un doppio festeggiamento: vincerò la Lotteria pure io!».









mamma mia ma signorini scrive solo di questi personaggi antipatici?? chi se ne frega di questo qui….