Alex Zanardi racconta il mondo che cambia in «E se domani» su Raitre


Alex Zanardi (foto Dario Orlandi/Massimo Sestini)
  • Alex Zanardi (foto Dario Orlandi/Massimo Sestini)

Alex Zanardi (foto Dario Orlandi/Massimo Sestini)

Raccontare il mondo che cambia e il futuro della nostra società con uno sguardo ottimista, curioso, contemporaneo. È l’ambizione di «E se domani» il nuovo programma di Simona Ercolani che, non a caso, mette nel cast anche un comico, Marco Della Noce, e la dj Paola Maugeri, che proverà a vivere a impatto zero. Ma la grande novità è la conduzione, affidata ad Alex Zanardi, il pilota bolognese la cui carriera doveva finire il 15 settembre 2001 a Dresda, quando la sua auto venne centrata in pieno e si spezzò in due. Alex, dato per spacciato, si salvò miracolosamente dopo l’amputazione delle gambe. Due protesi, un carattere di ferro e tanta fatica gli hanno permesso di tornare a correre, a sorridere, a vivere.

Chi più di lei poteva fare da testimonial alla fiducia nel futuro?

«Capisco la domanda e al suo posto, forse, la farei anch’io, ma io mi reputo un uomo che ha avuto tanto dalla vita e continua a ricevere molto. Certo, ciò che è successo a me è leggermente al di sopra delle sfighe che mediamente capitano alla gente, ma mi creda, gli eroi sono altri».

Che conduttore sarà?

«Questo è un programma che guarderei, quindi vi porterò la mia curiosità, farò le domande che mi porrei da casa. Magari a volte faranno ridere, come quando a me, guardando le mie gomme slick chiedevano: “Ma le gomme sono lisce perché sono consumate?”».

Questo nuovo «circuito» la mette in ansia?

«Ho corso negli Usa davanti a 250.000 persone con l’altoparlante che scandiva il mio nome e gareggio in handbike con ragazzi che hanno problemi simili al mio, davanti a un pubblico fatto di parenti e meccanici. La tensione, la voglia di fare bene è identica. Sarà così anche quando si accenderà la spia rossa».

Scritto da: Andrea Di Quarto

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    • trasmissione interessante condotta con simpatia da un conduttore che mi ha stupito in senso positivo.