TRICARICO
di Cinzia MarongiuLa terza volta di Francesco Tricarico (Milano, 1/2/1971, Acquario) a Sanremo è tutta all’insegna dell’Unità d’Italia. «Tre colori», la canzone che presenta al Festival, parla del verde, del rosso e del bianco della nostra bandiera. E il pezzo che canterà nella serata di giovedì è «L’italiano» di Toto Cutugno, una sorta di secondo inno nazionale conosciuto a memoria da tutti gli italiani nel mondo. Tricarico, che per la prima volta si presenta con un pezzo non scritto da lui (è firmato da Fausto Mesolella degli Avion Travel), tiene a precisare di non voler portare avanti, con il suo brano, discorsi politici o legati all’attualità: «Partecipo a Sanremo solo come interprete e dunque sento un po’ meno la responsabilità rispetto alle altre volte, ma in realtà questo pezzo mi si addice molto. Musicalmente è una ballata. Parla della bandiera italiana ma è soprattutto un gioco, una battaglia con i soldatini giocata da un padre con il figlio. Non voglio ribadire niente su argomenti molto delicati come la politica se non che sono italiano e sono per l’Unità d’Italia».
Quanto alla scelta di cantare il pezzo di Toto Cutugno, Tricarico spiega che gli è stato proposto: «E ho accettato perché è una bella canzone che conosco da quando ero piccolino, quasi una cartolina dell’Italia di qualche anno fa, quando si girava con l’autoradio sottobraccio». «L’imbarazzo» è il titolo al suo nuovo album: «Avevo scritto parecchi brani, così ho potuto scegliere. I pezzi sono tutti miei, tranne la cover de “L’italiano”, in cui canta anche Toto Cutugno.
TRICARICO e SANREMO
2008 Vita tranquilla 16° posto
2009 Il bosco delle fragole NF
DALL’ARCHIVIO DI SORRISI








