Da Sanremo parte il viaggio di ritorno dell’Italia verso l’Eurofestival
di redazione sorrisiDopo 13 anni di assenza l’Italia torna all’Eurofestival sfruttando il traino del Festival. La conferma ufficiale è arrivata oggi in una conferenza stampa a Sanremo. Non ci sarà l’automatismo della vittoria in questo Sanremo per determinare il candidato italiano. Di certo però rappresenterà l’Italia uno dei partecipanti (Artisti e Giovani) di questa edizione.
Eurovision Song Contest, questo è il nome ufficiale della manifestazione, si terrà quest’anno a Düsseldorf (Germania) il 14 maggio e sarà trasmesso in diretta su Raidue (la semifinale su Rai 5 il 12 maggio). L’idea del rilancio è venuta a Marco Simeone, direttore delle relazioni internazionali Rai, colpito dall’edizione dello scorso anno, tenutasi a Mosca e trasmessa in 3D. L’Eurofestival andrà in onda su Raidue all’interno di uno show parallelo (“una curva sud” l’ha definita Mazzi) che sarà allestito al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.
La scelta del candidato italiano arriverà da una commissione formata da Gianni Morandi, Gianmarco Mazzi, Mauro Mazza, il direttore di Raidue Massimo Liofredi, Marco Simeone e il sindaco di Sanremo. In caso di vittoria dell’Italia (sarebbe la terza dopo quella di Gigliola Cinquetti nel ’64 con “Non ho l’età” e Toto Cutugno nel 1992), l’edizione 2012 si terrà a Sanremo. Il nome del canditato italiano sarà comunicato nella serata di sabato prima della proclamazione del vincitore della 61ª edizione.








A dire il vero l’edizione dell’anno scorso si è tenuta ad Oslo, quella di Mosca è del 2009
Comunque l’importante è essere tornati!!!
L’Eurofestival si è evoluto: qualche anno fa ha addirittura vinto un gruppo heavi metal finlandese vestiti da zombie, i Lordi con Hard rock hallelujha, disco che ha poi spopolato in tutto il mondo. Che figura ci facciamo noi se ci mandiamo anche uno solo dei partecipanti di quest’anno? nel rooster dei partecipanti c’è anche gente brava, vedi vecchioni e madonia, ma sono poco internazionali, gli altri sono leggeri in patria, figuriamoci all’estero…unica speranza, i giovani, gulazzi ha già inciso e venduto dischi jazz in mezza europa, anansi grazie alla collaborazione con roy paci ha suonato più lui in giro x il mondo che quanto 3/4 di big messi insieme, meglio puntare su di loro, facciamo di sicuro una figura migliore…