Oltre 9.300.000 spettatori per Montalbano, ma il Grande Fratello continua a crescere
di redazione sorrisiNon mostra segni di stanchezza il commissario Montalbano. «La caccia al tesoro», terzo film tv della stagione, è stato visto ieri sera da 9.293.000 spettatori, pari al 31.37% di share. La fiction con Luca Zingaretti ha superato il «Grande Fratello» (Canale 5), che ha comunque registrato un’altra ottima media, la migliore di quest’anno: 6.323.000 spettatori (25.79%).
Tutti sotto i tre milioni gli altri programmi del primetime generalista. Il più seguito è stato il film «Pirati dei Carabi – Ai confini del mondo» (Italia 1, 2.259.000, 9.24%) che ha fatto meglio dell’action movie «Sfida tra i ghiacci» (Rete 4, 2.226.000, 7.64%) e del telefilm «Ghost Whisperer» (Raidue, 1.924.000, 6.27% il primo episodio; 1.985.000, 6.55% il secondo; 1.787.000, 6.70% il terzo). Il resto del pubblico si è diviso tra la commedia hollywoodiana «Il padre della sposa» (Raitre, 1.258.000, 4.18%) e «L’infedele» (La7, 962.000, 3.59%).








In mancanza dello spazio ufficiale, lascio qui il mio commento all’ editoriale.
Riguardo la polemica sulle nudità televisive, penso di aver espresso chiaramente il mio parere commentando l’ articolo su Ricci che difende le veline.
Quel che non mi torna invece in quest’ editoriale è l’ accostamento con le dive di una volta.
Ok le gambe delle Kessler, il tuca-tuca e l’ ombelico della Carrà, ma davvero non ci rendiamo conto dell’ abisso che le separa dalle nuove vallette?
La differenza è nello stile in cui tutto viene confezionato.
Come ho già avuto modo di esprimere, le veline e le loro colleghe non vanno incolpate per fare il loro lavoro: vanno incolpati registi, autori e pubblico, perché questi sono gli elementi che determinano la presenza sullo schermo di queste signorine.
Ed anche se gli azzardi del passato hanno segnato un’ epoca scatenando il desiderio dello spettatore, non è detto che questi vada per forza assecondato in tutto.
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