Gianni Morandi, Roberto Vecchioni & Friends: che festa!
di redazione sorrisi«Roberto, ti ricordi di quella volta in vacanza nel Salento, quando organizzammo un concerto per gli ospiti della masseria e non mi facesti cantare neanche una canzone?». «Ma dai Gianni, lo sai che ti considero un grande! Uno che potrebbe cantare qualsiasi cosa, anche l’elenco della spesa. E diciamolo, qualche volta lo hai anche fatto…».
Siamo a Verona, in quel piccolo gioiello di acustica che è il Teatro Camploy e Gianni e Roberto sono Morandi e Vecchioni, alle prese con la registrazione della puntata di «Due» in onda questa sera su Raidue. Un evento a cui «Sorrisi» ha assistito in anteprima: «Io e Roberto ce lo eravamo detti già a Sanremo che ci sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme. Ci conosciamo da una vita, nel 1971 mi propose addirittura una sua canzone, allora faceva l’autore per altri, e io, che ero già conosciuto gli regalai un mio disco autografato» ci spiega Gianni. Vecchioni, travolto da tardiva popolarità dopo il trionfo sanremese è emozionatissimo, lotta contro la giacca («Fa un caldo pazzesco»), mentre Morandi prova dirigerlo alla sua maniera: «Vieni più avanti che c’è la luce». E il Professore: «Gianni sei proprio un pignolo, un rompiscatole, alla fine di questo spettacolo non ti sopporterò più!». È bello vederli sul palco scambiarsi le canzoni. Vecchioni che intona «Scende la pioggia» e Morandi che esegue «Samarcanda».
Ma il programma è anche un happening nel quale al fianco dei due mostri sacri irrompono giovani di grande talento: Nathalie, Emma e i Modà (che per la prima volta dopo Sanremo cantano insieme), e ancora Raphael Gualazzi, che esegue, tra le altre cose, il nuovo singolo «A Three Second Breath».
«Altro che uno su mille ce la fa! Hai visto che bravi questi ragazzi Gianni? Questi alzano la percentuale» scherza Vecchioni. «Sì, però quel ta-ra-ta-ra-ta,di “C’era un ragazzo che come me…” fammelo più lentamente che vi devo presentare tutti» non perde tempo Morandi.
Si divertono questi due maturi «giovanotti» della canzone italiana, come quando Morandi scorge tra il pubblico il veronese Alberto Malesani, allenatore del «suo» Bologna, la squadra di cui oltre che tifoso è presidente onorario: «Alberto, ma come ti sei vestito? Ti mancano solo le ciabatte?».
Intanto i fans dei Modà intonano cori da stadio, Emma non riesce a cantare per via della ridarella e Vecchioni sfida il suo tormento e si toglie la giacca: «Professore, con la giacca o senza sei sempre un mito!» lo rassicura una fan dall’anfiteatro








tolto R.Gualazzi….gli altri artisti sono da andare in letargo…ma se non lo fanno é xche´sono malati di protagonismo…e non capiscono quando hanno stancato e ch e tempo di dare spazio ai giovani…e loro di ritirarsi.