Alla tv manca un albero della cuccagna
di Alfonso SignoriniCare lettrici, cari lettori, l’altro giorno, passeggiando per le strade di un piccolo paese andaluso, ho trascorso due ore fantastiche. La gente era tutta nella piccola piazza del paese, radunata intorno a un albero della cuccagna. Divisi in squadre, tutti si sono sfidati ad arraffare dal palo ogni ben di Dio. Niente di speciale, lo so. Eppure quel divertimento semplice, che sapeva di tempi antichi, contagiava chiunque, grandi e piccoli. Tornando a casa ho pensato a quanto mancasse nella nostra tv, chiusa per ferie ormai da due mesi, un programma che ricreasse quelle stesse atmosfere, quei sapori. E il mio ricordo è andato al mitico «Giochi senza frontiere». Ve lo ricordate? Io sì. Era un programma fatto di piccole cose, di giochini da oratorio, ma capace di sollevare un tifo da stadio. Me le ricordo ancora quelle sere d’estate: guardare «Giochi senza frontiere», presentato da Ettore Andenna, magari con un ghiacciolo in mano o davanti a una fetta di anguria gelata, era come guardare la finale dei Mondiali. Noi ragazzini tiravamo fuori il nostro orgoglio italiano, tifando e gufando contro la Germania e la Francia che, me lo ricordo ancora, erano sempre fortissime. Quel programma sapeva d’estate: trovarlo in tv era segno che le scuole erano finite e che ci si preparava per andare in vacanza. Per giunta grazie a «Giochi senza frontiere» ho imparato a viaggiare con la fantasia. Di fronte ai nomi di Paesi sconosciuti mi piaceva immaginarmi terre lontane, paesaggi che vivevano solo nella mia fantasia di ragazzino. Perché non riproporlo al pubblico di oggi? Un’idea da nulla, lo so. Ma farebbe felici tantissime persone. Alla prossima! as@sorrisi.com









Condivido in pieno e sottoscrivo! E pensare che circola sul WEB una petizione internazionale con cui sono state raccolte svariate migliaia di sottoscrizioni da parte di persone (in tutta Europa) che vorrebbero vedere riproposti i “Giochi senza frontiere” in TV…Ma pare che proprio la RAI sia ottusamente sorda a tante richieste ed abbia contribuito in modo decisivo a far fallire un progetto in tal senso dell’EBU (Eurovisione) nel 2007: perché tanta avversione e acredine nei confronti di quel programma???
Forse perchè è molto più comodo lasciare che l’estate passi inesorabilmente nella narcosi che ci viene propinata ormai da 12 anni a questa parte. E dire che i “Giochi”, nella loro semplicità, sono stati davvero un programma che “faceva” cultura: quante località ci ha fatto conoscere…e quanto ha contribuito a far crescere una coscienza europeista nelle generazioni di chi li ha seguiti….e quanto ci ha divertito e fatto vibrare….
Possibile che nessuno dei dirigenti televisivi ci abbia mai riflettuto? Ah già….oggi si pensa SOLO ai bilanci ed ai budget, e l’audience serve SOLO per venderla agli investitori pubblicitari: a chi interessa ormai se poi i programmi sono spazzatura della peggior specie? Scusate lo sfogo….Sarà il caso di continuare ad avere qualche speranza o ci dobbiamo rassegnare definitivamente?
Ora c’ è Takeshi’s Castle ed i suoi vari cloni.
Si consoli con quello.
Se vuole ci partecipi anche, ci farebbe divertire.
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Grazie Direttore di aver pensato ai Giochi. Purtroppo è un altro Ferragosto senza Giochi senza frontiere. Pensare che da ragazzo, durante l’estate sono cresciuto a calcio e a Giochi senza frontiere. Un vero peccato che la Rai non mandi più in onda questa bella trasmissione, squisitamente paesane, genuine, sotto il segno della fratellanza. Mio figlio, Lorenzo, di 7 anni, continua a sfogliare il libro sui Giochi senza frontiere. Trenta anni di Giochi di Magrin, rimanendo ammirato dalle belle foto: scenografie, gare, come quella dalle galline giganti che covano uova titaniche o dei gorilla che si sfidano a suon di pugni sul ring. Parlando con gli amici dell’ufficio (ora in ferie), tutti si ricordano dei Giochi con grande nostalgia! Navigando su internet ci si imbatte su diversi siti dedicati ai Giochi. Su facebook sono tantissimi gli iscritti. C’è pure una petizione! Nel sottobosco c’è un grande fervore per i mitici Jeux …, ma per ora senza nessun ritorno. Se solo queste righe potessero essere una goccia sull’Oceano e arrivassero alla Rai! Voi cosa ne pensate? Non è forse ora che ritorni in TV un programma europeo, che superi le barriere dell’inimicizia e coinvolga giovani in modo genuino, senza lode né meriti, se non la gioia di divertirsi giocando insieme! Buon Ferragosto a tutti. Mauro Mengoni
“Salve direttore
Sono Nicola Annunziata, autore della petizione italiana on-line per il ritorno di “Giochi senza frontiere”.
Da molti anni insieme a Nicolò Pillirone (papà del sito italiano dedicato ai JSF) ,
Gianni Magrin (autore del libro “JSF-trent’anni di Giochi”) , Marko Vostan (che ha ideato una edizione on-line virtuale dei Giochi) ed altri amici appassionati dei Giochi che non cito solo per ragioni di spazio ma che ringrazio tutti, stiamo raggruppando fans, sensibilizzando le televisioni per far si che i JSF possano rinascere.
In questi anni abbiamo dato alla luce siti, forum, libri, manifestazioni on-line come “JSF virtual games” ed il “JSF DAY” un evento speciale che abbiamo svolto nel 2010 in collaborazione con i siti stranieri dedicati ai JSF e che per una intera giornata ha raccontato questa splendida trasmissione con interviste inedite, chat in diretta (con la partecipazione di Ettore Andenna e Barbara Marchand), giochi e testimonianze di ex concorrenti; una esperienza che spero si possa ripetere in futuro magari nel 2015 quando i Giochi compiranno 40 anni dalla nascita.
Con il sito siamo di sicuro il salvadanaio dei ricordi più ricco, grazie all’opera di Nicolò Pillirone in questi anni.
Abbiamo più volte cercato di sensibilizzare la RAI con lettere nelle quali abbiamo ricordato il valore educativo e sociale dei JSF che nel 1965 videro la luce per accelerare la coesione di una nuova Europa, non a caso sotto l’impulso di Charles De Gaulle.
Condivido le sue parole, anche per me da bambino i Giochi portavano allegria e portavano l’Estate.
Mi farebbe molto piacere se grazie alla sua notorietà si potessero smuovere un pò le acque, portare la RAI quanto meno a pensare ai JSF.
Da questo punto di vista siamo a sua completa disposizione, c’è un movimento fatto di tanti appassionati che aspettano il ritorno dei Giochi, i suoni ed i colori che preannunciavano l’Estate, convinti che questa operazione non sia solo una operazione nostalgia, ma una validissima alternativa alle repliche autunnali che vanno in onda in questi giorni.
Per qualsiasi forma di collaborazione o notizie utili ci contatti saremmo felicissimi di metterci a disposizione.