Francesco Facchinetti, l’intervista: «Star Academy è il papà di tutti i talent vocali»

di Stefania Zizzari

Francesco Facchinetti (foto Massimo Sestini)


«Guarda che bella Mia. Non è straordinaria?». Il neopapà Francesco Facchinetti non sta più nella pelle e mostra con legittimo orgoglio la foto della bambina che da pochi giorni ha avuto dalla compagna Alessia Marcuzzi.

È bella davvero Mia, che nell’immagine a tutto schermo del telefonino di Francesco riposa serena, la pelle chiara, i lineamenti minuti e regolari, tanti capelli in testa. Francesco è un vulcano di emozioni e di parole. È un momento magico per lui, sia nella vita privata che in quella professionale. Andiamo con ordine.

Come sta papà Francesco?
«Benissimo! Sono cintura nera di pannolini. In 38 secondi sono in grado di togliere il pannolino sporco, pulirla, mettere la cremina e cambiarla».

Ha assistito al parto?
«Sì. I dieci minuti che hanno cambiato la mia vita. Mi veniva da piangere come mai mi era successo, perché sentivo tutte le emozioni del mondo, ma non potevo cedere, mi sono trattenuto per sostenere la mia donna. E anche perché tanto non mi si filava nessuno! Poi mi sono sentito svenire, qualcuno se ne è accorto e mi ha dato dei pizzicotti. Infine, quando Alessia ha dato alla luce mia figlia, ho tagliato il cordone. Erano le 19 e 24 di domenica 4 settembre».

E poi?
«Pietrificato davanti a quel miracolo. Non riuscivo a muovermi. Piangevo e guardavo. Poi non ricordo più niente delle due ore successive».

Quando l’ha presa in braccio?
«Ho pensato: “Ora sono padre e mi assumo questa responsabilità: niente sarà più come prima”».

Si era immaginato padre prima?
«Non ho mai pensato che fosse un mondo che avrei potuto esplorare. E invece per la prima volta ho provato quello che definisco l’amore universale: l’amore per una donna unito all’amore per una figlia. È quello che occupa tutti gli spazi dentro me, che ha le chiavi per aprire tutte le mie porte».

Chi ha scelto il nome Mia?
«Alessia. Abbiamo cominciato a chiamarla così da subito ed è diventato naturale pensare che fosse Mia».

Che cosa si augura per sua figlia?
«Spero che cerchi di aprire tutte le porte e che non abbia paura, perché la vita è il dono più bello».

I cantanti spesso dedicano una canzone ai figli. Lo farà anche lei?
«No. Anzi, ho chiesto a mio padre di non cantarle in continuazione “Pensiero” e “Piccola Katy” come faceva con me e poi, guarda il risultato!».

Intanto però è al timone del nuovo talent musicale di Raidue…
«È un’altra grande responsabilità. E per rimanere in tema… “Star Academy” è il papà di tutti i talent vocali. In Francia andò in onda già nel 2001».

Che cos’ha di diverso rispetto a «X Factor» e «Amici»?
«Innanzitutto è corale, nel senso che i nostri concorrenti non si esibiscono mai da soli sul palco: ma cantano sempre in gruppo, fanno duetti fra loro oppure con gli ospiti che ci vengono a trovare. Parliamo di star italiane e internazionali come Zucchero, tra gli altri, che non si limiteranno a proporre il loro brano in promozione, ma si metteranno davvero in gioco con i nostri giovani talenti. L’idea è dare vita a una grande festa musicale».

Come avete scelto i concorrenti?
«Questa è un’altra novità. Abbiamo fatto una ricerca lunga e capillare: scuole di canto, case discografiche, produttori, provini aperti, il concerto di Zucchero, Myspace, Youtube. Abbiamo attinto ovunque, li siamo andati a cercare perché il vero talento non viene da te: sei tu che devi scovarlo. E i nostri 16 protagonisti sono straordinari: hanno il vero “X Factor”. Non solo. Sono anche musicisti, perché oltre a cantare si accompagnano, supportati dalla musica dell’orchestra del maestro Umberto Iervolino».

Il meccanismo del programma?
«L’idea forte è quella di avere due poli. Da un lato la giuria, composta da 4 personaggi famosi ben assortiti, che grazie alla loro esperienza musicale possano dire la loro. Si tratta di Lorella Cuccarini, Ornella Vanoni, Nicola Savino e Roy Paci. Dall’altro lato i 4 tutor, Gianluca Grignani, Ron, Syria e Mietta: cantanti che hanno venduto milioni di dischi, che aiuteranno i nostri talenti a crescere. Non insegnanti di canto, ma artisti che con il loro tocco possano regalare linfa alla musica dei giovani. Il voto dei giurati sarà unito al televoto. Al termine di ogni puntata ci sarà una classifica e gli ultimi tre saranno a rischio eliminazione nella puntata successiva. Ogni settimana ne sarà eliminato uno».

Cosa le ha lasciato «X Factor»?
«Innanzitutto lo studio: il programma è migrato su Sky ma lo studio me lo sono tenuto. È bellissimo, ci saranno 700 persone di pubblico e le 150 sotto al palco saranno in piedi per dare l’effetto di un concerto. “X Factor” è un grande programma e, proprio come “Amici”, va rispettato perché alla musica dà tanto. Lo dico a tutti quelli che criticano i talent: la musica nuova viene da lì. Penso a Giusy Ferreri, a Marco Mengoni, a Noemi, a Emma Marrone, a Alessandra Amoroso».

Cosa le piace di più dell’esperienza di «Star Academy»?
«L’idea di iniziare un nuovo percorso con un programma musicale. La musica è sempre stata la mia vita. Avevo cominciato come cantante ma ho capito che non potevo continuare perché non riuscivo più a raccontare me stesso attraverso la musica. E ne ho sofferto. Poi ho deciso di fare altro. Non mi definisco un presentatore, non ne ho i crismi, però proprio per questo ho la libertà di esprimermi come voglio e di fare bene. Con il sorriso. Invece leggo interviste di presentatori sempre arrabbiati che si lamentano. Ma se ti incattivisci fai morire l’essenza di questo mestiere».

In un’intervista Simona Ventura ha detto che lei si è perso.
«Mi è dispiaciuto. Lei è la mia mamma artistica e le voglio bene. Conosce il mio numero e siccome ha detto cose che toccano personalmente, mi sarebbe piaciuto che mi chiamasse per spiegarmi. Per il resto, quello che ha dichiarato non mi preoccupa. Ha preoccupato invece mia nonna che pensava che mi drogassi!».

14 Commenti a “Francesco Facchinetti, l’intervista: «Star Academy è il papà di tutti i talent vocali»”

  1. dexterstar says:

    Ma lo fanno ancora andare in video? Ha ormai già dato prova di non saper neanche presentare… non sarebbe meglio dar spazio ai tanti talenti (non figli di) che ci sono nel nostro Paese. Basta con questo nepotismo tutto italiano, soprattutto se i meriti non ci sono!

  2. daghissimo says:

    facchinetti è davvero inutile e prima o po capirà che la televisione non è per lui anche perchè fa sempre flop…però è sempre presente
    ma fai il papà che è meglio…..

  3. gaetanobresci says:

    Certo che più uno è incapace e dimostra di non saper fare il suo mestiere più viene fatto lavorare solo e soltanto perché figlio di un cantante rifatto, capito Signorini non è il nuovo Baudo sto tizio, ma solo un incapace raccomandato!

    Vedere che là dove un anno fa c’era SANTORO che faceva il 30% c’è un talent che a mala pena raggiunge il 5… Saranno contenti i fans di Don Matteo

  4. dexterstar says:

    1.352.000 telespettatori.
    C’è da aggiungere qualcosa d’altro?
    Quanti santi in paradiso avrà ancora da giocarsi?

  5. gaetanobresci says:

    Infatti un programma in prima serata su Rai Due iper pubblicizzato sia dalla rete che da questo giornale fa meno ascolti di programmi plurireplicati come Dragon Ball e Walker Texas Ranger.
    Ma è sopratutto bello vedere che sia Star Academy che il “Ballarò” filo governativo su Rete 4 vengono battuti dal programma de La7

  6. dexterstar says:

    Facchinetti su Twitter scrive che nel 2011 gli ascolti della tv non contano più. Conta il web. AHAHAHAHAHAHAH

  7. mr_digithal9000 says:

    Allora tutti a vedere Star Academy su YouTube.

    +

  8. gaetanobresci says:

    Infatti non contano gli ascolti, ma il cognome che si porta…

    Comunque nemmeno dall’altra parte hanno fatto sfacelli come dice il TGCom, segno che lo spettacolo sulla pelle dei minori comincia a stufare…

  9. dexterstar says:

    Ieri 1.214.000 (4,4%) … aahahahahahahahaha
    Ma gli ascolti non contano, conta il web!

  10. daghissimo says:

    il programma potrebbe decollare cambiando il conduttore….che faccia il paparino….

  11. dexterstar says:

    Che lo cambino in fretta perché ieri ha è riuscito a fare 1.027.000 spettatori!

  12. gaetanobresci says:

    Ha fatto peggio di Attila!

    Resisti qualche puntata che ti vogliamo stracciato da SANTORO sulle reti private

  13. walter2011 says:

    ma chi é? boh…vedo che fa il giudice a TI LASCHIO UNA CANZONE…..e con quale coraggio!!!
    ma do ragione a tutti qui che hanno detto la loro su questo che non sa fare davvero nulla….be presto fara´il critico al posto di Signorini a BB(grande fratello) xche´é il compagno della Sgnra Marcuzzi…quindi un altro santo che lo aiuta….nulla contro il suo papa´che canta bene…anche se pure lui non capisce che é tempo di andare in RENTE(Pensione)ma forse il dna della sua famiglia…rompere sempre…e stare sempre in mezzo a quelle cose che molti chiamano MARONI..io compreso!!

  14. nino.tv says:

    mi dispiace per facchinetti, al quale se fossi direttore di rete avrei cominciato ad affibbiare un quiz preserale, diecimilavolte meglio dell’insegno estivo! star academy non si poteva guardare, il pubblico, o come dice lui “il puBBBlico” in piedi mi metteva, da spettatore, in una posizione idealmente scomoda. ha ragione la ventura (che certamente qualunque cosa aveva da comunicargli, una telefonata gliela poteva fare!) e spero che questi flop gli diano l’input per studiare e sperimentare altro. dirò di più, non che sia stata colpa sua, ma temo che la scelta di mantenere alla conduzione chi aveva condotto un qualcosa di simile abbia creato l’effetto opposto all’effetto fedeltà sulla quale la rete, e forse la casa di produzione, volevano scommettere. alla fine è l’eterna lotta (come nei quiz) tra endemol e magnolia, stavolta pare che la endemol abbia avuto la peggio. mi dispiace che le conseguenze le abbiano pagate i ragazzi in gara ai quali va il mio in bocca al lupo per la loro professione…

Scrivi un Commento

Devi aver fatto login per inviare un commento