Classifica RADIO, chi fermerà TIZIANO FERRO? Dopo due mesi «La differenza tra me e te» allunga il distacco sugli inseguitori

di Antonio Mustara

Tiziano Ferro

«La differenza tra me e te» di Tiziano Ferro è il brano più trasmesso in radio per la nona settimana consecutiva. E a due mesi dal suo primo passaggio aumenta il distacco sugli «inseguitori»: dal 9 al 16 dicembre le 98 emittenti monitorate da EarOne l’hanno passata 1.781 volte, con un guadagno di 30 passaggi rispetto alla settimana precedente e una differenza di ben 544 rispetto alla seconda in classifica, «Ora e allora» di Ligabue, in salita dal 5° posto.

In terza posizione è stabile «Our Day Will Come» di Amy Winehouse, davanti a «Brucerò per te» dei Negrita e a «Paradise» dei Coldplay

Completamente stravolta la seconda metà della Top 10. Al 6° posto sale «Love On Top» di Beyoncé, mentre al 7° rientrano i REM («We All Go Back To Where We Belong»). Seguono altri tre brani in ascesa: «Inevitabile» di Giorgia con Eros Ramazzotti (8°), «Tomorrow» dei Cranberries (9°) e «Non ho mai smesso» di Laura Pausini.

Da segnalare, oltre i primi dieci, l’ascesa di «Cold December Night» di Michael Bublé (dal 20 al 15) e quella del tormentone «Ai se eu te pego» di brasiliano Michel Telò (41°).

La più alta nuova entrata fra i primi 50 è «Up Patriot To Arms» dei Subsonica (30°), cover di una delle più famose canzoni di Franco Battiato. La band torinese l’ha presentata giovedì sera a «X Factor». Entrano anche «Love Is Requited» di Elisa (34°), «Natura umana» di Gianluca Grignani (46°) e «Io non ho paura» di Fiorella Mannoia (48°).

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13 Commenti a “Classifica RADIO, chi fermerà TIZIANO FERRO? Dopo due mesi «La differenza tra me e te» allunga il distacco sugli inseguitori”

  1. dexterstar says:

    544 passaggi di differenza tra Tiziano Ferro e Ligabue?
    Beh, sono pochi rispetto alla differenza di spessore tra i due…

  2. federico741 says:

    Hai ragione dexterstar ma sei un fan di Tiziano o del Liga?

  3. dexterstar says:

    Ovviamente lo spessore è di Ferro…

  4. simonemjj says:

    “chi fermerà TIZIANO FERRO?”
    La sua casa discografica, quando smetterà di pagare le radio per trasmetterlo. O al limite, un’altra casa discografica che vuole strapromuovere il suo artista.

    Ma invece di riportare la classifica airplay che è completamente manipolata (visto che è ormai noto che sono le case discografiche a pagare per far trasmettere un brano), non sarebbe meglio riportare la Top Digital Download di FIMI/GfK o di Nielsen SoundScan International, che rappresentano davvero ciò che ascoltano gli Italiani, oltre che il vero e proprio successo di un brano?

  5. dexterstar says:

    Perché le case discografiche non pagano anche i download digitali forse?

  6. simonemjj says:

    No, xkè sennò ci rimetterebbero soltanto. Loro pagano le radio per far trasmettere il pezzo in heavy rotation, in modo tale che la gente una volta ascoltato molte e molte volte lo va a scaricare, oppure va a comprare l’album. Stesso metodo promozionale è usato con le TV, da MTV a Deejay TV, passando per Video Italia, e così via…..

    Autocomprarsi la discografia invece porta solo a numerose perdite e a un guadagno quasi assente.

  7. dexterstar says:

    sei male informato… si scaricano anche i file digitali a ripetizione per far arrivare un singolo in cima alla classifica. la qual cosa alimenta i download perché la gente li vede in cima, si incuriosisce e scarica. esattamente la stessa cosa che avviene quando ascolta una canzone in radio o vede un video.

  8. simonemjj says:

    Allora chissà xkè il multiplatino dei brani digitali è a 60,000 copie. Se fosse come dici tu, il multiplatino sarebbe minimo a 200,000 copie, ma non è così, xkè se autocomprano i loro pezzi, non ci guadagnano affatto. Molte etichette del passato hanno adottato la strategia di cui parlavi, ma nel giro di poco tempo hanno chiuso e sono state assorbite. La promozione radiofonica/televisiva, fa già tutto da sola, non è necessario puntare sulla classifica. Anzi, quest’ultima serve a loro per vedere se hanno fatto un buon lavoro. Non a caso, FIMI ci concede soltanto una top 10, mentre alle persone del settore è concessa un’intera top 100. La stessa Superclassifica in realtà è a 100 posizioni, ma ce ne propinano soltanto 50. In alcuni articoli di Sorrisi.com infatti, sono citate anche alcune posizioni sotto la #50.

  9. simonemjj says:

    Per farla breve, se si mettono a comprare i loro pezzi, il tutto diventerebbe una lotta assurda tra case discografiche a chi acquista più pezzi per avere il #1 e non solo si avrebbero cifre assurde come 200,000 o 500,000 copie per un brano, ma andrebbero in fallimento a lungo andare. Come accaduto a quelle etichette che in passato si sono azzardate a fare questa mossa.

  10. federico741 says:

    Scusa Simonemjj, ammettiamo pure che le case incentivino in qualche modo le radio a passare certi artisti, ma questo non può valere per il TIziano Ferro di oggi che sta lassù al primo posto da nove settimane. E poi l’incentivo, se anche ci fosse, servirebbe solo per le prime settimane. E sempre ammettendo l’esistenza degli incentivi, questi vanno a tutte e 98 le emittenti? Infine, vorrei ricordare a te, che evidentemente sei un esperto della materia, che negli Stati Uniti la classifica Hot 100 di Billboard, la più importante di tutte, è stilata facendo un mix tra passaggi in radio e vendite. Ben venga allora questo spazio, unico mi pare, che ci dà un’idea di che cosa funziona o non funziona in radio. Per le vendite c’è sempre il sito della Fimi.

  11. simonemjj says:

    Le case discografiche incentivano i passaggi dei loro artisti scelti alle radio più ascoltate e più importanti. Le altre infatti riescono a mantenere ancora una certa indipendenza e passano anche generi non di massa. E l’incentivo ti assicuro, non avviene solo nelle prime settimane. Sfido chiunque di voi a non aver sentito per quasi un anno ad ogni fascia oraria del giorno, su qualsiasi stazione radio, Un Colpo All’Anima di Ligabue. Stesso dicasi su MTV. Era diventata un’ossessione.

    Bada bene, io non ce l’ho con gli artisti che sono privilegiati da questo trattamento (anche xkè a me Tiziano Ferro piace e se vende, son contento xkè lo merita), ma ce l’ho con questa “politica” vomitevole che adottano le major ormai dagli anni ‘90 in maniera così insistente. E quello che sto dicendo non è un presupposto. Prova a fare una ricerca online, oppure a chiedere a gente del settore se la conosci. Per questo non considero le classifiche airplay (così come molti su UKMIX, un forum sulle vendite e le classifiche), xkè a me sembra più una pagliacciata volta a promuovere un artista.

    Riguardo la Billboard Hot 100, quella è la classifica dei brani più popolari degli Stati Uniti, il che c’è una bella differenza. Oltre all’airplay e le vendite, includono anche le visualizzazioni sui social network e su altre piattaforme online. Quindi, molto manipolabile, ma al di fuori di questo, è praticamente un discorso a parte. E purtroppo, mi tocca anche smentire il fatto che sia la classifica più importante di tutte. Anche xkè, questa non esiste. Possiamo dire qual è quella più storica, quella più attendibile, qual è quella del mercato più grande, ecc… ma non esiste la classifica più importante di tutte. Tornando al discorso, la stessa Billboard quando pubblica il report settimanale sull’andamento del mercato, preferisce quotare la Digital Songs chart, anzichè la Hot 100, proprio xkè è una cosa a parte che c’entra solo in parte con le vendite e si basa sulla popolarità. Tanto per capirci, ti faccio leggere l’ultimo report:

    billboard.com/news/michael-buble-s-christmas-stays-atop-billboard-1005672762.story#/news/michael-buble-s-christmas-stays-atop-billboard-1005672762.story

    Oppure, se vuoi qualcosa di più dettagliato, c’è Paul Grein, che ha scritto per Billboard per molti anni e preferisce quotare anch’egli la Digital Songs chart:

    music.yahoo.com/blogs/chart-watch/

  12. federico741 says:

    La Hot 100 resta la più importante, la più ambita, quella a cui sono stati dedicati libri. Hai presente i citatissimi record recenti di Katy Perry e Rihanna? Tutti riferiti alla Hot 100. In questi giorni Billboard sta pubblicando una serie di interviste agli artisti che sono arrivati alla numero uno della Hot 100, in occasione della millesima canzone arrivata alla numero uno della Hot 100. Non credo si possa neanche discutere su questo. Certo, per rendere conto del mercato contano le classifiche di vendita, ma la popolarità di una canzone, e questo è quello che a me interessa conoscere, è data anche da altro (anche i social network come giustamente hai precisato), Comunque piacere di conoscerti, è difficile trovare intenditori della materia del tuo livello.

  13. simonemjj says:

    Il piacere è anche mio :)

    Non è che xkè ci pubblicano i libri, allora è la più importante e la più ambita. Anche in UK sono stati pubblicati vari libri (inizialmente editi dal Guinness, poi dalla Virgin) sulla UK Singles chart, in Nuova Zelanda sono stati pubblicati libri su tutte le loro classifiche (album, singoli e DVD) da Dean Scapolo. In Australia a grandi linee è successa la stessa cosa con David Kent e l’ARIA stessa. Il tutto dipende dall’attenzione e dalla visibilità che gli si da. E’ normale che poi queste classifiche sembrano più importanti delle altre, anche se poi non è così. Inoltre, in US non pubblicano solo libri sulla Hot 100. Fai un salto su recordresearch.com/ Trovi libri su buona parte delle Billboard charts.

    Riguardo l’ultima affermazione, le classifiche di popolarità sono forse le più manipolabili, per i concetti affermati già qualche post fa (e con i social network, ancora peggio). Non a caso, le altre nazioni preferiscono mantenere ben distinte le classifiche di vendite ed airplay senza crearne un’altra combinata. Ad oggi, solo Stati Uniti, Canada, Olanda, Giappone e Korea (queste ultime 2 però compilate da Billboard, sennò Oricon e Gaon compilano ancora in maniera ben distinta e si rifiutano espressamente di farle combinate) hanno una classifica di questo tipo. Un tempo ce l’aveva anche l’Italia per programmi tipo Top of the Pops, ma fortunatamente, hanno accantonato subito l’idea xkè la classifica in sè, perdeva di credibilità.

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