CHIAMBRETTI SUNDAY SHOW, tutto quello che dovete sapere sul nuovo show di Pierino la peste

di Patrizia Guariento

Nello Studio 14 di Mediaset a Cologno Monzese Piero Chiambretti, in completo carta da zucchero e cravatta bianco-nera, ha presentato alla stampa il suo nuovo «Chiambretti Sunday Show – La muzika sta cambiando», in onda da domenica prossima in prima serata su Italia 1: « La domenica è un giorno strategico, si può considerare sia il primo, sia l’ultimo giorno della settimana: quindi si potrà prendere spunto sia da fatti dei giorni precedenti, sia anticipare quelli che verranno. Sarà un osservatorio brillante su fatti e personaggi del momento, fatto alla mia maniera. Non esiste la verità in Tv, solo opinioni. La mia è una confezione spiritosa, con tante sorprese e tanta musica. Il tentativo, come sempre, è di incrociare linguaggi diversi».

Per prima cosa Chiambretti annuncia il cast del programma, a partire da Michele Foresta, in arte Mago Forest, e Mauro Coruzzi, in arte Platinette: «Sono due figure note ma li vedrete ridisegnati. Saranno in scena in momenti diversi. Entrambi hanno il ruolo di avvocati di un “processo”, con tanto di giuria e sentenza, che si terrà in ciascuna puntata. Nella prima il reato da giudicare sarà l’evasione». Chiambretti ricorda una boutade degli anni ’90 di Angelo Gugliemi: «Dopo tutta questa fiction, si potrebbe anche raccontare la realtà attraverso la realtà». «È quello che intendo fare» ribadisce Chiambretti. Il nostro “processo ” sarà ovviamente una farsa, ma realistica».

Il conduttore prosegue presentando la «storia di copertina» che ogni settimana ospiterà un personaggio internazionale: nella prima puntata sarà Peter Dinklage, attore premiato pochi giorni fa ai Golden Globe come miglior attore non protagonista per il ruolo di Tyrion Lannister nel «Il trono di spade»: «Un nano grande come un gigante, riuscito ad affermarsi ad Hollywood in una stagione in cui l’industria di Hollywood per recuperare il box office è tornata a puntare sui superbelli» è il commento del conduttore, che continua elencando altri momenti del lungo show. Come «L’arena» di Massimo Giletti senza Giletti in cui si scontreranno i fan di un cantante e di un altro ( a questo spazio è delegata la speranza di suscitare qualche polverone «anche senza rivelare niente di nuovo, come abbiamo già fatto in passato») e il «Confessionale» in cui Piero confesserà uno o più penitenti: tra questi, fisso, Alan Friedman che rivelerà peccati della finanza italiana e internazionale; infine la «Conferenza Stampa», in cui un personaggio controverso dell’attualità dovrà rispondere direttamente a cittadini e persone coinvolte dalla vicenda.

A questi spazi collabora il cosiddetto «governo tecnico della trasmissione» formato da Giuseppe Di Piazza, direttore del settimanale Sette, dallo scrittore Gianni Biondillo, da Andrea Bacchetti, dal re delle tisane Gianluca Mech, dal Conte Costantino Della Gherardesca. A chi gli fa notare che, a parte le otto ballerine del corpo di ballo, diretto ancora da Bill Goodson, e la blogger Sora Cesira, anch’essa annunciata, nel cast non ci sono donne, il conduttore-autore risponde «Ho sempre fatto programmi maschili, sono un uomo, mi viene anche più naturale. Ovviamente non punto solo a catturare il pubblico maschile, mentre vanno in onda le partite spero di attirare anche molte spettatrici, ma è vero, è un programma maschile. Che questa volta ha la particolarità di non avere vallette, soubrette o primedonne. Già in passato, dicevamo “gli altri le spogliano , noi le rivestiamo”. È chiaro che è più difficile fare ascolto con Peter Dinklage che con Belén (sia chiaro, l’amo in tutte le sue forme), ma ci provo».

Chiambretti sottolinea con forza quanto sia importante la musica e di come le scelte musicali del programma siano sempre direttamente sue, annuncia orgoglioso che le compilation dei suoi show precedenti hanno venduto circa 50.000 copie. Nella prima puntata ha invitato il rapper italiano Marracash. Qualcuno della stampa ricorda che la formula della prima puntata pilota dello show, trasmessa lo scorso novembre e dedicata Laura Pausini, non viene più ripresa: «Rispetto ad altri programmi» ribatte lui, «abbiamo il grande vantaggio di aver fatto una prova che ha evidenziato i problemi e ci ha permesso di correggerli. In particolare, quello era uno speciale sulla grande Pausini, un personaggio di risonanza mondiale. Ottimo come speciale, lo rifarei uguale, ma gli mancava un po’ il genere Chiambretti. Che credo sia la ragione per cui si guarda il programma. Come ho sempre fatto, cerco di rinnovare. Ma non esiste il nuovo, esiste il ben fatto. Lo spirito rimane quello del birbante. Io punto a spaccare, l’ideale è che metà siano con noi, metà contro. È chiaro che sono tutti contro, è meglio chiudere dopo venti minuti».

«Quando l’azienda mi ha chiesto la prima serata, sono stato più preoccupato che contento. È una bella bella sfida andare in onda dalle 21.30 alle 24.00. Chi aspetta il “programma di Chiambretti” pensa a qualcosa che comincia a mezzanotte, il mio pubblico si dovrà riabituare.» Qualcuno gli fa notare che per coprire le due ore e mezza di durata, la scaletta affastella tanti e tanti segmenti, non si rischia l’effetto minestrone? «Io per il minestrone non vado pazzo, tuttavia, se gli ingredienti sono tutti buoni, lo si mangia volentieri, specie la sera. Abbiamo fatto come dicevo già una prova che ci ha consentito delle messe a punto. Altre ne faremo. Se vediamo che qualcosa non va, la cambieremo. È solo televisione, alla fine».

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2 Commenti a “CHIAMBRETTI SUNDAY SHOW, tutto quello che dovete sapere sul nuovo show di Pierino la peste”

  1. simonemjj says:

    Non me lo perderò affatto! E poi, queste novità apportate mi hanno anche incuriosito.

  2. ginny92 says:

    L’ho guardato ieri sera. Uno schifo! Non mi è piaciuto, non lo guarderò mai più…

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