L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Nessuno ha il diritto di offendere chi lavora al GF
di Alfonso SignoriniCare lettrici e cari lettori, siete stati in molti questa settimana a chiedermi un parere spassionato su quanto è successo al «Grande Fratello» lunedì 23 gennaio. Di fronte alla pubblica confessione di Rudolf, che ha lasciato spontaneamente la casa di Cinecittà, non senza essersi lamentato di una linea troppo aggressiva nei suoi confronti da parte degli autori, il pubblico si è diviso. C’è chi gli dà ragione e difende l’ex concorrente per aver finalmente smascherato le «manfrine» del programma, c’è chi gli dà torto. E su questo punto mi chiedete un parere. Devo fare una premessa. Non so nulla di come gli autori si relazionino con i concorrenti del «Grande Fratello» mentre sono reclusi nella Casa. Non intervengo né sulla scelta del cast, né sono informato su ciò che accade dietro le quinte del programma. Questo per una ragione precisa: voglio mantenere durante tutte le puntate del «Grande Fratello» lo stesso vostro punto di vista, cioè quello del telespettatore. Non posso, dunque, dirvi se Rudolf abbia smontato un castello, proprio perché ignoro se questo castello sia stato mai costruito. Ma una cosa conosco: la professionalità di chi al «Grande Fratello» lavora. Dagli autori alla redazione, all’intera produzione, fino ad Alessia Marcuzzi. E non posso permettere che chiunque, che si chiami Rudolf o Maria, possa apostrofare in termini scurrili e decisamente sconvenienti il loro lavoro. La maleducazione, al di là delle argomentazioni personali, deve essere sempre condannata con fermezza e non può certo passare inosservata davanti a una platea importante come quella di questo programma. Alla prossima! as@sorrisi.com









Quest’ anno l’ editoriale a difesa del Grande Fratello ci mancava proprio.
E mi permetto di dubitare sulla effettiva “ignoranza” delle dinamiche interne del programma.
Quanti sono, 3 anni che ci lavora dentro?
Di più?
E comunque, anche prima, grazie al Grande Fratello ce ne ha riempite di pagine.
Ma a chi la vuole dare a bere?
+
La scongiuro, lasci quel posto a chi ha più tempo di lei e a chi non si diletta a discutere di queste cagate, la prego. :’(
ASSURDO!!! Da quando c’è Signorini alla direzione di questo giornale, io ho smesso di comprarlo. Mi sembra impossibile che ai vertici non riescano ad accorgersi di quanto danno ha fatto e continua a fare questo personaggio. Che fine ha fatto il mio “Sorrisi” di un tempo? Vergognatevi! Sapete solo dar credito a ciò che vi fa più comodo, GF compreso… ripeto: VERGOGNATEVI!!!
La scena descritta nell’editoriale, io l’ho vista a sctriscia… nella rubrica – i nuovi mostri – sulle offese… vabbe… quelle sono sempre spiacevoli.
Io non guardo più il gf da 3 anni, l’anno scorso mi è venuto lo sfizio di dare un’occhiatina; mi è venuto un leggero volta stomaco! …e non tanto per dire, senno non avrei mai usato un espressione del genere.
Per me il castello è crollato da tanto! era un castello di sabbia asciutta!!
mi dispiace, ma per me è impossibile che sia tutto spontaneo.
Non è che dobbiamo andare dietro le quinte per vedere le stranezze, basta pensare alle regole della prima edizione: dieci concorrenti devono restare rinchiusi in una casa per 100 giorni senza SAPERE NIENTE di ciò che accade fuori, senza sapere che ora è…. e se gualcuno lanciava bigliettini da fuori, era una tragedia.
Ora li raccontano di tutto! sopratutto cose che li facciano infuriare.
3 anni fa ho smesso di farmi prendere in giro e per fortuna quest’anno lo stanno facendo tanti altri. Marcuzzi, è in utile che ti incavoli!
Ma credete che un giornale serio si debba preoccupare di queste cavolate!!!
Mandateli tutti a lavorare nei campi!!! Autori compresi !!!
Quasi che sarebbe da fare un contro-editoriale dal titolo “Nessuno ha il diritto di offendere la nostra intelligenza”…
+
Alcune domande:
Signorini legge queste pagine?
Se sì, perchè non risponde?
Se no, a cosa serve questo spazio?
A riempirlo di critiche, consigli e richieste che nessuno accoglierà mai?
A cosa serve un direttore che non interagisce con i suoi lettori?
E, ancora, a cosa serve un direttore che sta più tempo davanti alle telecamere a spettegolare di tutto e di tutti e non dedica mai un briciolo di attenzione ai suoi lettori?
A cosa servono editoriali insulsi come questo se non a sponsorizzare le trasmissioni alle quali il direttore prezzemolino partecipa?
Non è più conveniente affidare la direzione di TV sorrisi e canzoni al “vice” (tanto si sa, sgobberà da mattina a sera anche per far fare bella figura a Signorini) e lasciare il direttore inetto a vita più tranquilla?
C’è ancora qualcuno che dà credito a questo pagliaccio?
A giudicare da quel che ho letto sin qui, mi sa che son rimasti davvero in pochi…
vorrei sapere perche noi italiani dobbiamo pagare il canone rai per poi vedere le solite fesserie di 30 anni fà solo in italia si paga
Almeno nelle reti nazionali vedi meno pubblicità.
+
Carissimo Alfonso, non riesco a contattarti in altra maniera e ti scrivo qui. Mi piaci un casino, ti stimo e le tue risposte sono intelligenti.
Ho appena visto il nuovo spot di Aldo Giovanni e Giacomo. E’ quello dove una signora si riporta a casa il marito tutto impacchettato dalla lavanderia. Ecco..non ti sembra che questa pubblicità sia “pericolosa”? Ho due bimbi di 5 e 7 anni che scopiazzano e scimmiottano tutte le pubblicità…e se un giorno gli viene in mente di imitare questa e uno impacchetta l’altro? rischio immenso di soffocamento!
Adoro il trio, ma questo spot è da togliere immediatamente!!!
Ti saluto e ti ringrazio della tua attenzione.
Cara Biancaneverossa,
hai fatto un altro tentativo a vuoto: Signorini non ti risponderà.
Comunque se fai bene il tuo mestiere di genitore, non dovrai preoccuparti di queste sciocchezze.
+
Gentile Direttore
quello che non apprezzo molto di questo editoriale è il tentativo, accennato ma palese, di prendere le distanze dal programma e dai suoi contenuti, nonostante la sua partecipazione. Si assuma la responsabilità dei mostri che crea, non si può camminare nella melma senza sporcarsi le scarpe. Io esercito l’unico potere che ho, e non lo guardo, e come me sempre più persone disgustate dallo squallore che mettete in onda.