L’editoriale del direttore ALDO VITALI: «Il nostro divertimento oggi è diventato più prezioso»
Puf, in pochi giorni sono svaniti i due reality più popolari della nostra tv, Grande Fratello e Isola dei Famosi. Il primo è stato considerato un mezzo flop per via degli ascolti; il secondo, sempre per via degli ascolti, un grande successo. Il paradosso è che il GF ha avuto sempre una media più alta dell’Isola. Ma queste sono faccende per addetti ai lavori. Mi sono chiesto perché i reality non funzionino più come una volta. Forse il tramonto dei nominati, dei tuguri e dei mosquitos mangiaginocchia è dovuto al fatto che abbiamo cominciato ad attribuire un valore più profondo al nostro divertimento. Distrarre la nostra mente, in questi tempi difficili, è diventato un bene prezioso, da non sprecare solo in negativo ridendo e soprattutto inorridendo col cosiddetto trash, con ragazzi che litigano abbrutiti dalla noia su un divano o con mezze celebrità che sbraitano su spiagge desolate. Oggi, per scelta o per necessità, vogliamo vivere il divertimento in positivo, non in negativo, perché le nostre preoccupazioni lo hanno fatto diventare (ancor più) essenziale: un genere di prima necessità da non buttare via a casaccio. Divertirsi significa appassionarsi, partecipare, emozionarsi. E ridere, certo, ridere più che si può. Con i grandi spettacoli comici, ma anche col tizio davanti a noi che al supermarket fa precipitare inavvertitamente la piramide di pelati in scatola. Ho la sensazione che i reality invece in questo periodo siano considerati una perdita del nostro tempo prezioso. E che le «prove della settimana» per ottenere più cibo o più comfort le facciamo da noi ogni giorno. Senza che nessuno ci giudichi con il televoto.
av@sorrisi.com
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