L’editoriale del direttore ALDO VITALI: È primavera, fioriscono le fiction
Nonostante siamo in piena primavera e la gente cominci a uscire di casa dopo cena, la tv sembra più viva che mai. E il merito va soprattutto alle fiction. Ce ne sono tante in onda e ciascuna molto seguita. Tra tutte, «Una grande famiglia» è quella che fa più ascolti (oltre 7 milioni a puntata) e anche per questo su Sorrisi trovate un servizio dedicato alla storia della famiglia Rengoni (in particolare, vi facciamo scoprire da vicino un bravissimo attore, Giorgio Marchesi, che piace sempre più ancge perché è, secondo un sondaggio… familiare, “proprio un gran figo”). «Una grande famiglia» è una storia che comprende tutto: dramma, mistero, amore, tradimenti, divertimento. C’è la grande mamma Stefania Sandrelli che affronta un guaio al giorno e lo fa con quel suo tono soave e un po’ fatalista; e c’è, in generale, il senso profondo della famiglia, anche se in questo caso, tra intrighi e bugie, non è esattamente quella che tutti si sognano di avere. Inoltre, e non è un dettaglio, è recitata benissimo. Gli ascolti premiano anche «Le tre rose di Eva», una fiction così forte da reggere addirittura l’urto con le appassionanti sfide decisive di Champions League (il calcio, si sa, è il vero re dell’Auditel).
Che significa tutto ciò? Che ci piace sognare? O che, viceversa, si chiamano fiction ma per una specie di illusione ottica ci sembrano tanto vicine alla nostra realtà? Che niente in tv vale quanto un bacio desiderato e a lungo rimandato? Non so rispondervi. Ma so che finita una puntata avrei subito voglia di vedere quella dopo, con la speranza che quel bacio alla fine venga felicemente dato. Anche se so che di solito il bacio decisivo arriva solo nell’ultma inquadratura dell’ultima puntata.
av@sorrisi.com
@aldovitali
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