EMMA, l’intervista integrale: «Io, sul palco, cu tuttu lu core»


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Teneramente seduta sulle gambe di mamma Maria, che l’abbraccia cingendole la vita. È così che troviamo Emma dietro le quinte del «Sarò libera Tour», a Cattolica, prima del debutto. Per affrontare questa nuova sfida, la vincitrice di Sanremo 2012 ha voluto essere sommersa dall’amore vero, quello della sua famiglia, del papà Rosario e del fratello Francesco, arrivati in Romagna dal Salento. Ci siamo pure noi di Sorrisi per raccontare il dietro le quinte di uno dei live più attesi dell’estate. Emma parla nascondendo lo sguardo dietro grossi occhiali da sole.

«Quando inizio un tour sto male» dice. «Ho il terrore di non fare bene, la bocca si asciuga e le gambe tremano. Mi sento debole, ho anche piccoli attacchi di panico prima di salire sul palco. Al terzo anno di concerti dovrei essere abituata, è vero, ma ogni volta che si ricomincia è come se fosse la prima, è un pugno nello stomaco che dura fino a quando inizio a cantare».

E poi che cosa succede?
«Mi diverto come una matta».

Quanto è durata la preparazione?
«Abbiamo fatto due settimane di prove a Roma, ma il lavoro era iniziato molto tempo prima. Questo è un tour più complesso dei precedenti. Ho curato tutto personalmente, anche le magliette. Le ho disegnate io con una mia amica. Ho voluto creare qualcosa che io stessa indosserei, qualcosa di vicino al mio mondo. Spero che piacciano, è un’altra mia scommessa».

Quale obiettivo spera di raggiungere quando sale sul palco?
«Voglio che la gente, tornando a casa, pensi di aver speso bene i soldi del biglietto. Sento molto il peso di questa responsabilità. Sul palco do il 120 per cento, mi apro al pubblico facendo ciò che voglio in totale libertà. Il problema è che mi comporto così anche quando non sono in concerto, fuori dall’ambiente protetto del live».

In che senso è un problema?
«Mi espongo troppo. Forse dovrei nascondermi per tutelarmi, per essere meno attaccabile. Più parli con franchezza, più ti mostri nuda nel senso emotivo del termine, più sanno dove infilare i coltelli».

Però i suoi fan sanno come difenderla.
«È vero, sono il mio specchio e so di potermi fidare. Tra loro ci sono tante ragazze che stanno diventando donne. In questi anni le ho viste crescere e apprezzo molto la loro discrezione. Lottano con me perché il mio nome sia associato solo alla musica. Sono i fan che mi merito».

Come ha reagito alle critiche per la foto della bandiera italiana dipinta sulla fronte, con l’ordine dei colori sbagliato, prima della finale degli Europei?
«Che i ragazzi su Internet mi prendano in giro per questa cosa, a me va bene, ci sta. Ma mi preoccupa che grandi giornali se ne siano occupati per una settimana, sorvolando invece sulla svastica sventolata al Circo Massimo di Roma nelle stesse ore. Il fatto è che in questo periodo sono sotto gli occhi di tutti. È troppo facile attaccare Emma Marrone».

Forse è il prezzo del successo.
«È normale, ho scelto questa strada consapevole dei rischi. Quel poco che mi era rimasto della vita privata ormai non c’è più, mi butto nel lavoro e non ci penso. Ma il mio successo è il frutto di tre anni passati non solo a cantare sul palco di “Amici” o di Sanremo, ma anche a occuparmi di tutto quello che sta attorno al mio mestiere. Sono tre anni che non dormo per i pensieri e le ansie di questo mestiere.
La gente queste cose non le sa».

Dice sempre di cantare con «tuttu lu core». Che importanza ha per lei questa frase?
«È una delle prime cose che venne fuori ad “Amici”, una delle mie prime perle salentine, e nonostante sia in dialetto stretto, è arrivata al cuore della gente dal Sud al Nord, un po’ a sorpresa. Il cuore è qualcosa in cui mi identifico totalmente come simbolo sacro, organo motore dell’uomo e centro delle emozioni».

Faccia una promessa ai fan: quando si fidanzerà davvero saranno loro i primi a saperlo.
«Non ce n’è bisogno. Quello che la gente deve sapere è che io, tutto sommato, oggi sto bene. Quando succederà, quando mi innamorerò, se ne accorgeranno anche le pietre. Perché si vedrà quella luce negli occhi che in questo momento mi manca. Quando c’è l’amore non c’è bisogno di nascondersi ma nemmeno di ostentare. Io non starei mai con una persona per ottenerne un vantaggio, appartengo a un altro mondo».

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Scritto da: Alessandro Alicandri

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