LA TV CHE VERRÀ Su Raiuno torna la guardia forestale TERENCE HILL con la seconda stagione di UN PASSO DAL CIELO


Terence Hill sul set di "Un passo dal cielo 2" (foto Pigi Cipelli)
  • Terence Hill sul set di "Un passo dal cielo 2" (foto Pigi Cipelli)

Terence Hill sul set di "Un passo dal cielo 2" (foto Pigi Cipelli)

Il silenzio, quasi irreale, è rotto soltanto dalle voci della troupe e del regista Riccardo Donna: «Ciak, motore, azione». Un lupo scende lungo il fianco della montagna, dietro la telecamera l’addestratrice gli lancia, con gli occhi, i suoi comandi. Un uomo, in divisa verde, scende da cavallo e fissa il lupo. «Stop, buona». Sul lago di Braies, in Alto Adige, si gira la seconda serie di «Un passo dal cielo», la fiction interpretata da Terence Hill.

Il set è quello che gli spettatori di Raiuno (una media di sei milioni nel 2011, più di tre per le repliche che stanno andando in onda proprio in questi giorni) hanno imparato ad amare: una palafitta in legno piantata sulla riva del lago, la casa in cui abita Pietro. Cioè Terence Hill che, nella fiction, veste la divisa del capo della squadra del Corpo forestale, un uomo che ha fatto della difesa della vita e della natura di questi luoghi meravigliosi la sua missione ma che è anche impegnato a risolvere casi misteriosi, aiutando il commissario napoletano Vincenzo (interpretato da Enrico Ianniello), che ha poca attitudine alla vita di montagna e un amore un po’ complicato con la veterinaria Silvia (Gaia Bermani Amaral).

Nel breve tragitto che lo porta dal camerino alla palafitta, Terence è letteralmente inseguito da turisti di ogni età che, organizzata una gita al lago di Braies, certo non si aspettavano di trovarselo lì, a pochi passi, e non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di questo inatteso «souvenir». Tra loro ci sono anche parecchi romani: li riconosci dall’accento ma anche dalle magliette della Roma che indossano. Del resto Riscone di Brunico, dove la squadra di Zdenek Zeman si sta allenando, è solo a una manciata di chilometri.

Terence Hill sorride compiaciuto dell’affetto dimostratogli: «Credo che la gente percepisca che il mio primo obiettivo, nel lavoro, è quello di rispettare il pubblico». Poi non rinuncia, dice, «a togliere un sassolino dalla scarpa: diciamo la verità, la gente è poco abituata al rispetto da una tv in cui persino gli orari di inizio dei programmi non sono volutamente precisi in un’eterna battaglia per gli ascolti. Siamo trattati come vassalli del Medio Evo, disprezzati da chi fa la televisione. Io, invece, rispetto il pubblico e le persone se ne accorgono».

Lo sguardo sereno di quegli occhi azzurri, che hanno fatto la fortuna televisiva non solo di Pietro ma anche di «Don Matteo», tradisce il piacere di lavorare in un posto così: «È una bellezza a cui non si resiste. Per fortuna siamo stati i primi a venire a girare qui una fiction e anche gli abitanti del luogo, inizialmente un po’ schivi, hanno capito che volevamo solo mostrare l’Alto Adige per quello che realmente è. Per questo il governatore e tutte le istituzioni ci supportano e ci aiutano». E non a caso, Terence Hill ha deciso di trascorrere proprio qui 15 giorni di vacanza durante la pausa delle riprese: «Voglio godermi questi luoghi, quando giriamo siamo troppo impegnati per poterlo fare».

La seconda stagione di «Un passo dal cielo» inizierà là dove si era conclusa la prima: Pietro si è, finalmente, rappacificato con se stesso e con la memoria della moglie ed è pronto a occuparsi di una storia misteriosa che farà da filo conduttore ai 16 episodi (per otto prime serate in onda su Raiuno il prossimo autunno); Vincenzo e Silvia, forse a un passo dal matrimonio o forse no, devono fare i conti con la gelosia di lui per Tobias (Raniero Monaco di Lapio), famoso etologo che, sin dal suo arrivo, non sembra del tutto sconosciuto alla giovane veterinaria; Giorgio (Gabriele Rossi) viene scarcerato e se ne va da San Candido con la promessa che tornerà da Chiara (Claudia Gaffuri).

Tra new entry (Alice Bellagamba e Miriam Leone) e conferme (Katia Ricciarelli, nei panni di Assunta; Francesco Salvi e Gianmarco Pozzoli, rispettivamente Roccia e Huber), «Un passo dal cielo 2», assicurano gli autori, ha ancora molto da raccontare. Perché nella vita succedono incontri inaspettati. Perché si promettono cose che non si possono mantenere. E perché, anche se amiamo una persona più di noi stessi, possiamo anche tradirla.

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Scritto da: Tiziana Lupi

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